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17 settembre 2012

VISTO NEL WEEKEND: COME NON DETTO

Il film non pontifica in alcun modo su questioni politiche o morali, ma racconta giustamente una storia personale e quotidiana. 
Ivan Silvestrini (promettente regista regista) abbraccia con uno sguardo coinvolto l'esperienza del protagonista ("Mattia" ovvero Josafat Vagni), portando lo spettatore in un viaggio attraverso i suoi ricordi e le sue emozioni in maniera fluida, nel quale i piani temporali si sovrappongono, incrociano, succedono con una logica che corrisponde a quella della mente e della soggettività. Un viaggio che coincide con la scoperta di sé, della propria identità, non solo sessuale, ma come persona in questo mondo, un'identità a volta confusa, non capita neanche dallo stesso Mattia, fino alla finale accettazione di chi è veramente, come fidanzato, come amico e come figlio. La sua è una storia di normalità, che (finalmente) sfugge alla stereotipizzazione a cui spesso il cinema, soprattutto quello nostrano più mainstream, sottopone i personaggi gay, quasi sempre fin troppo sopra le righe. Se proprio di stereotipizzazione si vuole parlare, allora bisogna guardare alla famiglia di Mattia: padre e madre separati, lei casalinga sull'orlo della depressione, lui (presunto) cornificatore cronico, la sorella coatta con marito macho-meccanico, la nonna sui generis. Tuttavia, nonostante la base macchiettistica così tipicamente italiana, questi personaggi riescono a prendere vita vera grazie all'interpretazione degli attori, su tutti una Monica Guerritore finalmente libera da lacrime e drammi e Ninni Bruschetta. E' attraverso l'interazione di Mattia con la sua famiglia, senza dimenticare gli amici, Stefania e Giacomo (meglio noto come Alba Paillettes di notte), che passa quella comicità tipica di una commedia degli equivoci, leggera, ma al tempo stesso necessaria, alla quale si accompagnano i momenti più seri. In fondo, sembra dire il film, la vita va presa con un sorriso. 
REALISTICO.

27 agosto 2012

SCANDAL IN VATICAN - IL PAPA IN UN FILM PORNO GAY

Nonostante i bastoni tra le ruote della chiesa cattolica, la macchina dell'hard gay in Italia sembra volersi prendere una rivincita simbolica in questo scampolo d'estate. Di cosa stiamo parlando? Se vi è capitato di passare dalle parti di Piazza S.Pietro e vi è sembrato di vedere in giro dei modelli della casa di produzione Bel Ami, non avete avuto delle allucinazioni: erano proprio loro. Gli attori della famosa casa porno erano nella capitale, per girare alcune scene proprio... in Vaticano!
La notizia arriva direttamente dal forum del regista George Duroy, fondatore, regista e nume tutelare della Bel Ami, che peraltro si lamenta di come la notizia non stia avendo il risalto che si aspettava, soprattutto se si considera che il titolo del video, composto da tre scene molto intense, sarà proprio "Scandal in Vatican". Nel film in questione diversi giovani attori della Bel Ami dovrebbero vestirsi da seminaristi e giovani preti, e su Facebook è stato creato un profilo apposito per il porn performer Trevor Yates (in foto) in tenuta religiosa (https://www.facebook.com/trevor.yates.94).

Ci saranno anche diverse riprese in esterna, tra cui dovrebbe spiccare una partita di calcetto in piazza S.Pietro e, udite udite, una benedizione papale vera! Ebbene sì: mentre erano in piazza S.Pietro, i porn performers della Bel Ami sono riusciti a ricevere una benedizione di Papa Ratzinger che è stata prontamente ripresa, quindi - per quanto incredibile possa sembrare - Benedetto XVI sarà il primo pontefice della storia a comparire in un video porno gay mentre impartisce la sua benedizione ad un gruppo di giovani gay porn performers! Non ci è dato sapere se scatteranno sequestri preventivi, contenziosi internazionali o problemi di vario tipo, ma è altamente improbabile che possano verificarsi da qui a settembre, mese per il quale è prevista l'uscita di "Scandal in Vatican".

In ogni caso, anche ammesso che il Vaticano riesca ad allungare le sue mani sugli Stati Uniti, dove la Bel Ami ha la sua sede legale, sicuramente non avrà il tempo di farlo prima che il video inizi a circolare più o meno legalmente su internet, con buona pace delle sue eventuali pretese censorie. La cosa ironica, se vogliamo, è che fra i giovani porn performers ci sono dei ragazzi cattolici come Jaco Van Sant che avevano già partecipato ad un'udienza papale.

Sul suo profilo sul sito della Bel Ami si legge addirittura che "Scandal in Vatican" sarà ispirato proprio alle esperienze del giovane Jaco durante la sua prima udienza papale, quando venne abbordato da un sacerdote romano che gli avrebbe fatto vivere esperienze simili a quelle che si vedranno nel video di prossima uscita.

Il Vaticano lascerà correre o coglierà l'occasione per una nuova e spietata campagna anti gay? Difficile data l'operazione prettamente commerciale che sta alla base di eventuali censure. Ma non si sa mai, le vie del Signore sono infinite.
  Fonte: Gay.it

10 aprile 2012

VISTO NEL WEEKEND: GOOD AS YOU

Un film sgangherato ai limiti dell'amatoriale che insegue la chimera di una colorata giocosità che travolge tutto, temi seri compresi. Buone idee ma realizzate (decisamente) male. Uniche note di merito: Lorenzo Balducci (bello e bravo nelle sue manie di precisione) e la sigla finale realizzata apposta per il film dalle Gemelle Kessler che cantano un celebre pezzo di Carmen Miranda e che rese famoso il film "Banana Split" (1943): "The Lady In The Tutti Frutti Hat".
TREMENDO.

27 settembre 2011

IL LUPO IN CALZONCINI CORTI TORNA SU RAI TRE

Il documentario "Il Lupo In Calzoncini Corti" ha stabilito un altro primato: ha conquistato per la seconda volta i palinsesti Rai!
Dopo un anno dalla prima messa in onda, domani, 28 settembre 2011 alle 23.30, "IL LUPO IN CALZONCINI CORTI" tornerà a ululare nella notte di Rai Tre grazie a DOC3 l'unico programma della televisione pubblica che presenta documentari d'autore incentrati sui temi d'attualità più controversi della società, con una particolare attenzione al lato umano.

Non capita a tutti i documentaristi, soprattutto italiani, di riuscire a portare a termine un lavoro così lungo realizzato con poche risorse e su un argomento così complesso come quello dellefamiglie gay. Argomento che qui in Italia è considerato ancora un tabù.
La tenacia insieme alla linfa che il pubblico ha dato a questo progetto, sostenendolocon il pre-acquisto e con un costante passaparola, sono diventati gli elementi fondamentaliper far diventare "Il Lupo In Calzoncini Corti" un esempio di grande successo di un'OPERAPRIMA indipendente che sta girando i festival d'oltreoceano, quelli europei e presentato ufficialmente in Italia, per la prima volta in sala, al Festival MIX di Milano il 29 maggio 2011, dove è stato premiato come MIGLIOR DOCUMENTARIO.

I gay sono costituzionalmente sterili. Questo è ciò che vorrebbero farci credere in Italia.E' tempo di ascoltare la voce delle famiglie omogenitoriali italiane. E' tempo di ascoltare la voce dei loro figli. Quei figli che non dovrebbero esistere.
"Il Lupo In Calzoncini Corti" parla di loro. Anzi di più. Sono loro stessi a raccontarsi in questo film documentario che ha vissuto per due anni spalla a spalla con due di queste famiglie e i loro bambini. Il primo film italiano che lascia parlare loro, i bambini, ma soprattutto un film importante perché realizzato grazie al sostegno del PUBBLICO!

Nell'estate del 2009, più di un anno prima della realizzazione del film, era stato chiesto al pubblico di partecipare alla produzione dal basso. Un gesto partecipativo per portare alla luce storie di ordinaria discriminazione, storie di un'Italia invisibile.Per più di un anno si è cercato un pubblico che smettesse per un attimo di essere l'anello finale di una catena di montaggio ed acquisisse un ruolo attivo, esercitando il suo potere decisionale. Un pubblico che contribuisse direttamente alla produzione del documentario con il pre-acquisto del Dvd prima della fine della sua realizzazione.
La produzione ha chiesto 14 euro per permettere al film di raggiungere i palinsesti televisivi entro la fine del 2010. 14 euro per contribuire consapevolmente e direttamente alla produzione di un lungometraggio che avrebbe mostrato agli italiani ciò che i nostri politici continuano ad ignorare. E HA FUNZIONATO!!! Grazie al sostegno di 550 sostenitori che hanno creduto nel progetto il film ha superato le barriere che gli erano imposte e ha raggiunto il palinsesto di Rai Tre! Il film é andato in onda il 28 luglio del 2010 su DOC3 (e in replica domani 28 settembre 2011), sulla terza rete nazionale. Un successo per un progetto cosí indipendente e dalla tematica cosí discussa.

"NON MI SENTO NE' MIGLIORE, NE' PEGGIORE: MI SENTO UGUALE"
Federico, 9 anni
.


31 agosto 2011

I FILM LGBT IN USCITA AL CINEMA IN AUTUNNO

Con l'avvicinarsi dell'autunno sta per aprirsi anche la nuova stagione cinematografica. Fra i vari film in uscita non mancano anche alcune pellicole legate al mondo LGBT.
Il 16 settembre arriva in Italia "Gordos" di Daniel Sanchez Arévalo, una commedia spagnola del 2009 che narra le vicende di cinque personaggi che prendono parte ad una riunione per cercare di combattere la loro dipendenza dal cibo che, inevitabilmente, si ripercuote anche nella loro vita sociale e di coppia.
Il 23 settembre uscirà nelle sale "Il Richiamo" di Stefano Pasetto, una storia d'amore lesbico ambientata in Patagonia fra Lea, operaia di un' azienda alimentare, e Lucia, un'assistente di volo che non riesce ad avere figli.
Dal 7 ottobre troveremo "Tomboy" di Céline Sciamma fra i titoli al botteghino. Vincitore del Teddy Award a Berlino e di due premi al festival "Da Sodoma a Hollywood", affronta una riflessione sull'identità sessuale attraverso la storia di Laure, una ragazzina di dieci anni dagli atteggiamenti maschili che, trasferitasi nella periferia di Parigi, si spaccia per un maschio non appena conosce la giovane Lisa.
L'11 novembre uscirà "Melancholia" di Lars Von Trier, film che affronta il tema delle depressione attraverso la storia di due sorelle e di un evento apocalittico come l'impatto di pianeta contro la Terra.
La settima successiva (il 18 novembre) arriverà nelle sale cinematografiche il film "Un Giorno Questo Dolore Ti Sarà Utile". Tratto dall'omonimo romanzo di Peter Cameron, la pellicola narra le vicende di James, un adolescente gay che cerca la propria identità all'interno della sua squinternata famiglia: la madre che colleziona mariti, il padre che esce solo con ragazzine, la sorella ha una relazione con il proprio professore e la nonna anticonformista.
Il 23 novembre, infine, sarà la volta di "La Pelle Che Abito" di Pedro Almodóvar, un thriller che ruota attorno alla figura di un chirurgo plastico (interpretato da Antonio Banderas) che, sconvolto dalla morte della moglie rimasta carbonizzata in un incidente d'auto, deicide di sequestrare il ragazzo responsabile di un tentativo di stupro ai danni della figlia per utilizzarlo come cavia per la realizzazione di una nuova pelle umana più resistente.

Fonte: Gayburg

21 giugno 2011

"FINALLY" PRISCILLA ON BLU-RAY DISC!

Finalmente, o semplicemente "FINALLY" come una delle tracce di punta della colonna sonora, "PRISCILLA, la Regina del Deserto" è disponibile in Blu-ray ad un prezzo veramente basso per un supporto di questo tipo. Si va dai € 9,90 di Saturn e Mediaworld ai € 12,90 della carissima "la Feltrinelli".
Per festeggiare questa importante uscita, dopo il grande successo della sua prima edizione nel 2010, il Priscilla Show torna sul palco del Cinema Mexico di Milano - tempio del Rocky Horror Picture Show - il 24 giugno con una doppia proiezione di Priscilla, la Regina del Deserto, accompagnata da una travolgente animazione dal vivo che coinvolgerà il pubblico in prima persona, portandolo a rivivere tutte le emozioni più accattivanti e stravaganti di Priscilla e dei suoi protagonisti!
L'evento è organizzato da 20th Century Fox Home Entertainment in occasione dell'uscita in Blu-ray HD di Priscilla, la Regina del Deserto, il cult-movie che ha fatto scoprire ed amare il colorato mondo delle drag queen al pubblico di tutte le età. La serata celebra, inoltre, l'annuncio del Gruppo MAS Music, Arts&Show di Milano dell'imminente arrivo in Italia del musical "Priscilla La Regina del Deserto" per la stagione teatrale 2011/2012. La notizia arriva a soli due mesi dal debutto del musical a Broadway preannunciandosi come il musical evento del prossimo anno.
In attesa che il musical vada in scena, non c'è occasione migliore per riscoprire tutti i colori dell'eccesso, se non con l'eccentrico e fluorescente "Priscilla Show" il 24 giugno al Cinema Mexico di Milano.
Costumi sgargianti, vertiginosi tacchi e monumentali parrucche si intrecceranno con le note di alcune delle più celebri canzoni della storia della musica ("I Will Survive" di Gloria Gaynor, "Mamma Mia" degli ABBA, "Go West" dei Village People), rendendo il "Priscilla Show" uno spettacolo vivace e indimenticabile
All'ingresso tutti i partecipanti ritireranno un "kit" per essere al fianco delle "regine" Bernadette, Mitzi e Felicia e vivere da protagonisti la proiezione della pellicola.
PRISCILLA, la Regina del Deserto è un favoloso, visivamente travolgente e appassionante film australiano, una commedia allegramente oltraggiosa, vincitrice di un premio Oscar nel 1994 per i migliori costumi. E' per la prima volta disponibile in Blu-ray HD con una nuova edizione arricchita di numerosi contenuti speciali tra cui commenti audio del regista, il "Making of" e scene eliminate.


25 maggio 2011

AL VIA OGGI IL 25° FESTIVAL MIX MILANO

Si apre oggi alle ore 18:00 al Teatro Strehler il 25° Festival Mix Milano con un cocktail d'inaugurazione gratuito. A seguire, alle ore 21, l'anteprima del film "Les Amours Imaginaires" di Xavier Dolan, di ritorno dal Festival de Cannes nella sezione "Un Certain Regard".

LES AMOURS IMAGINAIRES
di Xavier Dolan / Canada, 2010 / 95’


Bang bang, lei si voltò Bang bang, lei mi baciò. Bang bang, e a terra mi lasciò.
Montreal. Francis e Marie sono molto amici e quando a una festa conoscono Nicolas, un giovanetto dalla bellezza travolgente, entrambi provano per lui una fortissima attrazione e cominciano un pericoloso gioco di seduzione. Nicolas evita di mostrare una chiara preferenza nei confronti dell’uno o dell’altra, ventenne figlio della sua generazione fluida. Bang bang, canta ancora Dalida. Les amours immaginaires è il secondo lungometraggio del talentuoso Xavier Dolan, enfant prodige franco-canadese. Qui si cimenta in una versione pop di Jules e Jim, il classico triangolo della nouvelle vague, passando da Tarantino a Truffaut, descrivendo in dettaglio la natura decisamente ambigua, crudele e forse immaginaria dell’amore. Cammeo di insperata ironia dell'ammaliante Louis Garrel. Pluripremiato a Cannes 2010. A star is born.

Per maggiori informazioni:

23 maggio 2011

25° FESTIVAL MIX MILANO: 25-31 MAGGIO 2011

"Rebel" come il rock glamour e sensuale di David Bowie, "Rebel" come il desiderio di ribellione e il bisogno di dare libero sfogo alla propria individualità tipico dei giovani, il Festival MIX Milano festeggia i suoi primi 25 anni di attività dal 25 al 31 maggio 2011 al Teatro Strehler.
Voluto e organizzato dal 1986 dal Comitato Provinciale CIG Arcigay Milano, con l’intento di dare spazio a film a tematica lesbica, gay e transgender, il Festival MIX negli anni ha portato in Italia pellicole all’avanguardia, poliglotte e innovative, lanciando registi esordienti quali Xavier Dolan, Sebastien Lifshitz e Bruce La Bruce.
Più di 30.000 persone sono attese sul sagrato del Teatro Strehler per questa sette giorni dedicata al meglio della cinematografia indipendente gay lesbica e queer, che affianca al cinema numerosi appuntamenti di letteratura, musica e cinema d’autore.

In programma da mercoledì 25 a martedì 31 maggio, il festival presenta come di consueto tre sezioni competitive - Lungometraggi, Corti e Documentari - valutate da tre giurie tecniche formate da esperti e critici di cinema internazionali e nostrani, che quest'anno dovranno vedersela con 18 lungometraggi, 9 documentari e una sessantina di corti distribuiti nelle tradizionali maratone pomeridiane del 27, 28 e 29 maggio, vera prova di passione cinofila da godere tutta d'un fiato.

A festeggiare la venticinquesima edizione del festival, un’ospite d’eccezione: Franca Valeri, indiscussa icona gay e tra le attrici più straordinarie del panorama italiano, che nella serata di sabato 28 maggio sarà incoronata Queen of Comedy 2011, premio conferito in collaborazione con il canale satellitare MTV Comedy Central alla protagonista indiscussa delI’international kingdom of comedy. Da sempre sensibile alle battaglie contro l'omofobia, ha partecipato a vari Gay Pride ed è salita più volte sul palco del Gay Village e del Muccassassina. Nella sua lunga carriera artistica si è distinata per un uso intelligente e raffinato dell'ironia, indagando vizi e virtù della società italiana, peculiarità di cui pochi altri sono capaci.
Sarà invece Ivana Spagna la nuova Queen Of Music ovvero la regina che per il secondo anno consecutivo affianca la Queen of Comedy nell'olimpo del Festival MIX. La cantante veneta, icona pop degli anni Ottanta e Novanta, allo Strehler anche per presentare il suo ultimo libro "Quasi Una Confessione", riceverà il premio nella serata di domenica 29 maggio.

L'inaugurazione è affidata a Xavier Dolan, che torna al festival con "Les Amours Imaginaires", un’attesa prima visione italiana dopo il debutto nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2010, organizzata in collaborazione con l'Ambasciata del Canada. Dopo il crudo resoconto di un'adolescenza tormentata di "J'ai tué ma mère" - titolo presentato al Festival MIX Milano 2010, l’enfant prodige franco-canadese (classe 1989) si diverte in questa sua seconda opera a illustrare un classico triangolo amoroso, descrivendo al contempo la natura ingannevole e talvolta crudele dell'amore.

Sul fronte dei lungometraggi in anteprima, anche quest'anno il festival presenta un cartellone eccezionale, a cominciare dai tre titoli acquistati per la distribuzione italiana da Atlantide - Queer Frame: l’atteso "Ausente" dell’argentino Marco Berger, vincitore del Teddy Award all'ultima Berlinale, racconto drammatico incentrato sulla relazione "complessa" che s'instaura tra un professore di nuoto e un suo alunno; "Sasha" del regista tedesco di origini ceche montenegrine Dennis Todorovic, storia inconsueta di un coraggioso coming out, che deve fare i conti con l'omofobia di una famiglia d'immigrati dai Balcani sullo sfondo di una Colonia multietnica; e "Break My Fall" di Kanchi Wichmann, tre giorni nella vita caotica e trasgressiva di Liza e Sally tra caffè, negozi di dischi e rave party, sulle note di The Raincoats, Scout Niblett e Michachu & The Shapes.
Tra le altre prime visioni italiane, dalla Francia arriva "Gigola", lungometraggio di finzione di Laure Charpentier che adatta per lo schermo il suo romanzo omonimo, pubblicato nel 2002 dopo essere stato sottoposto a censura nel 1972, con Lou Doillon nei panni di Gigola, giovane e affascinante lesbica che si prostituisce con le donne, affiancata per l'occasione da un cast stellare tutto al femminile, Marisa Berenson, Ana Padrão, Marisa Paredes e Rossy De Palma; dagli Stati Uniti invece approdano allo Strehler due titoli, "The Stranger In Us", esordio cinematografico di Scott Boswell, che segue i primi passi di un giovane ragazzo di provincia - interpretato da Raphael Barker già visto in "Shortbus" (2006) di John Cameron Mitchell - nella caotica e queer San Francisco; e "Going Down In La-La Land" ultima fatica del regista di The Big Gay Musical, in concorso al Festival MIX 2010, che con sguardo ironico e smaliziato racconta come un attore possa sopravvivere a Hollywood.

Per il Concorso Documentari, il festival propone quest'anno una serie di lavori di non fiction provenienti da tutto il mondo che illustrano le nuove tendenze di un settore sempre più in espansione. Tra questi, "We Were Here" di David Weissman, presentato con successo in prima assoluta all'ultimo Sundance Film Festival, accorato e riflessivo racconto sugli anni in cui il virus dell'Aids travolse la comunità gay di San Francisco; "Essere Lucy" di Gabriella Romano, che raccoglie la testimonianza di Lucy, fra i primi transessuali italiani ad operarsi a Londra negli anni '60 e fra le poche a raccontare la sua esperienza attraverso gli anni del fascismo, la guerra e la deportazione nel Campo di Concentramento di Dachau; "365 Without 377" di Adele Tulli (prodotto da Ivan Cotroneo), viaggio attraverso la città di Bombay durante le celebrazioni del primo anniversario dello storico verdetto che nel 2009 ha cancellato la Sezione 377 del codice penale indiano, legge che criminalizzava ogni atto sessuale fra adulti consenzienti dello stesso sesso; e in anteprima "Il Lupo In Calzoncini Corti" di Lucia Stano e Nadia Dalle Vedove, che dopo un anticipazione televisiva su DOC 3 (Rai 3) arriva al festival nella sua versione finale, raccontando, senza avere la pretesa di dare un giudizio morale, le famiglie omogenitoriali dal punto di vista dei loro protagonisti (le mamme, i papà e i bambini).

Continua, dopo il successo dello scorso anno, la nuova sezione "UnCut", appuntamento per riflettere su censura e libertà di espressione a cura di Tatti Sanguineti, che quest'anno propone in versione integrale tre capolavori del passato accusati di un reato tutto italiano, il vilipendio alla religione: "La Ricotta" (1963) di Pier Paolo Pasolini, "Entre Tinieblas - L'Indiscreto Fascino del Peccato" (1983) di Pedro Almodóvar, e "Je Vous Salue, Marie" (1985) di Jean-Luc Godard.
Arricchiscono il programma i numerosi eventi collaterali, divenuti ormai appuntamenti fissi del festival; sul sagrato del Teatro Strehler arrivano i DJ di "MusicOnTheSteps", unico evento milanese di elettronica open air, con i DJ set live dei migliori sound makers della scena musicale italiana e internazionale, dalle 18 alle 24 no stop.
Più frizzante che mai, torna anche quest’anno "Brain & Sexy", il salotto anticonformista e sovversivo del mondo editoriale in compagnia di Diego & La Pina di Radio Deejay, che quest'anno ospiterà autori del calibro di Barbara Alberti, Marco Mancassola, Eva Cantarella, Mario Fortunato.
Inoltre, Festival MIX inaugura la collaborazione con Book Republic, la libreria online di ebook in italiano, con percorsi di lettura sulla queer culture e una vera e propria caccia all'ebook alla ricerca di QR Code disseminati tra i luoghi del festival.


PREZZI
8 Euro - Biglietto per un lungometraggio
13 Euro - Biglietto che consente di assistere a tutte le proiezioni della giornata
5 Euro - Biglietto per la visione dei cortometraggi pomeridiani
5 Euro - Biglietto per un documentario
50 Euro - Abbonamento che consente libero accesso a tutte le proiezioni del festival

05 ottobre 2009

RICCARDO SCAMARCIO GAY NEL NUOVO FILM DI OZPETEK

Riccardo Scamarcio, il sex symbol più amato dalle adolescenti italiane, interpreterà un omosessuale nel nuovo film di Ferzan Ozpetek: "Mine Vaganti". Le riprese sono iniziate in Salento, dove la pellicola sarà integralmente ambientata.Il regista di origini turche, che studia e lavora in Italia dalla fine degli anni '70, torna così a trattare il tema caro dell'omosessualità, già in primo piano in altri suoi successi come: "Il Bagno Turco" (1997), "Le Fate Ignoranti" (2001) e "Saturno Contro" (2007).
Un argomento reso ancora più attuale dai tragici fatti di cronaca che hanno scosso l'Italia nelle ultime settimane.Scamarcio, reduce dalla delusione veneziana di "
Il Grande Sogno" (la sua interpretazione è stata giudicata da molti, incluso "Variety", troppo severamente), sarà Tommaso Cantone, un figliol prodigo che torna in famiglia dopo molti anni di assenza. Ad attenderlo il padre (Ennio Fantaschini), la madre (Lunetta Savino), la zia (Elena Sofia Ricci), il fratello Antonio (Alessandro Preziosi) e l'amica d'infanzia Alba (Nicole Grimaudo). Un nucleo disfunzionale che non solo ha gravi difficoltà nel comprendere la sua sessualità ma vorrebbe anche obbligarlo a lavorare al fianco di Antonio nel pastificio di famiglia. Scritto dal regista insieme ad Ivan Cotroneo, il film avrà numerose sfumature comiche: "Con questo film dopo anni getto uno sguardo, spero più maturo ma anche più divertente, sul grande tema della famiglia", ha dichiarato il regista Ferzan Ozpetek.

05 agosto 2009

"A SINGLE MAN" DI TOM FORD AL FESTIVAL DEL CINEMA DI VENEZIA

Ne avevo gia parlato QUI lo scorso novembre, adesso "A Single Man" film che vede Tom Ford debuttare come regista, arriva alla sessantaseiesima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il film è tratto dal bellissimo romanzo del 1964 di Christopher Isherwood, "Un Uomo Solo", e narra di George, un professore gay inglese, che dopo la morte del suo compagno comincia una vita ordinaria da single a Los Angeles. Nel cast Colin Firth, Julianne Moore e Matthew Goode.

12 giugno 2009

I VINCITORI DEL 23° FESTIVAL MIX DI MILANO

A riprova che il "Festival Mix" di Milano va oltre i generi, identitari e cinematografici, senza porre limiti alle commistioni/contaminazioni dei mezzi espressivi, un film prodotto per la televisione ha sbaragliato senza difficoltà i concorrenti: vince infatti la 23a edizione "Sa Raison D'être" di Renaud Bertrand, regista dello sbarazzino "Clara Sheller", vera e propria saga di tre ore trasmessa dalla tv francese in due puntate. Accostato a "I Testimoni" di Téchiné per le tematiche affrontate, "Sa Raison D'être" è un ambizioso affresco che attraversa vent'anni (1981-2001) nella vita di una famiglia francese allargata: Nicholas e sua sorella Isabelle sono due ventenni medio borghesi entrambi innamorati di un avvenente falegname, Bruno. Quando Isabelle muore accidentalmente, vittima non predestinata di un attentato politico, saranno proprio Nicholas e Bruno a crescere il bimbo di due anni di Isabelle. Intorno all’insolito nucleo ruotano altri personaggi che forniranno a loro modo solidarietà e/o un aiuto concreto quando a Bruno verrà diagnosticato l'Aids dopo una trasfusione di sangue. E proprio sulla percezione della malattia nella società, la difficoltà nel reperimento delle informazioni sull’evoluzione della malattia, il superamento dei pregiudizi omofobici è incentrata la parte meno intim(istic)a del film. La scelta della giuria sembra indirettamente e giustamente voler porre l'attenzione su quanto sia interessante la qualità di vari prodotti per il piccolo schermo d’interesse anche queer (si pensi al'eccellente "Brothers & Sisters", a "The Wire" o al recente "Mental" su Fox) e come il linguaggio cinematografico sia sempre più debitore di un'estetica Tv - e viceversa - con riferimento a format meno allineati che non necessariamente si adeguano alle esigenze "normalizzanti" di una prima serata. E non sono forse televisivi i lunghi dialoghi in campo-controcampo del canadese "Mulligans" (amori da soap in stucchevoli campi da golf) o le ligie ricostruzioni da fiction storica del lesbico "Affinity"?
Un premio speciale è andato all'onesto dramma ceco "A Country Teacher" di Bohdan Sláma su un insegnante di biologia che si trasferisce in campagna e si invaghisce non ricambiato del figlio di una contadina innamorata di lui.

"The Way I See Things" di Brian Pera, si è aggiudicato invece una menzione meritata, mentre tra i documentari ha trionfato l'eccellente "2 Volte Genitori" di Claudio Cipelletti (QUI una mia recensione) e fra i cortometraggi è emerso "Cowboy" di Till Kleinert.
Buono il bilancio di questa edizione, con aumento di pubblico che ha soddisfatto gli organizzatori e un'equilibrata varietà di proposte. All'anno prossimo!





Fonte: Gay.it

08 giugno 2009

DUE VOLTE GENITORI

Ieri al 23° Festival MIX di Cinema Gaylesbico e Queer Culture di Milano ho visto "2 VOLTE GENITORI".
"Due Volte Genitori" è un viaggio in sei capitoli che parte da "quel giorno, quell'ora e quell'istante" in cui tutto è cambiato, il momento della rivelazione dell'omosessualità di un figlio o di una figlia. Un viaggio che traversa territori interiori impervi: all'inizio quelli della perdita, della colpa, poi quelli del bisogno di capire; i territori della conoscenza, dell'indignazione, del sesso, e quelli del confronto, della esposizione di sè, del cambiamento. Fino a quelli inattesi del "crescere da adulti" e del rinascere. Ma anche un viaggio nel nostro Paese, tra le mura domestiche delle famiglie italiane, dai figli e fratelli ai genitori, dai genitori ai nonni e poi di nuovo ai figli. Un viaggio in treno di una madre che si misura col pregiudizio, e un viaggio circolare dal Family Day a Roma, al Gay Pride nella stessa piazza dove tutto è cambiato.

Ieri sera mi sono commosso. Tanto. Come non accadeva da tempo. Alla fine della proiezione un lunghissimo ed incessante applauso ha rotto il silenzio della sala. Avrei continuato ore ed ore, in piedi, come tutti, ad applaudire non solo i protagonisti di questo viaggio ma anche tutti noi, per la forza che abbiamo, giorno dopo giorno, nell'affrontare il mondo esterno e per quel senso di ingiustizia che continua a pervadere la nostra vita. Stanting ovation ai produttori, al regista e a tutti coloro i quali hanno reso possibile la realizzazione di questo documentario.

"
Due Volte Genitori" è un film di Claudio Cipelletti prodotto da Agedo (Associazione Genitori, Parenti e Amici di Omosessuali) col finanziamento della Commissione Europea, Progetto Daphne II "Family matters - Sostenere le famiglie per prevenire la violenza contro giovani gay e lesbiche". Con la consulenza scientifica alla realizzazione e conduzione dei gruppi di Lucia Bonuccelli e Francesco Pivetta.

Il prossimo 23 Giugno, su iniziativa dell'On. Anna Paola Concia, verrà proiettato alla Camera dei Deputati e sucessivamente girerà l'Italia. I prossimi appuntamenti sono a Milano al Cinema Mexico il 30 giugno e 1 luglio (alle 20 e alle 22 ogni sera) e a Roma al Cinema Nuovo Aquila il 24 giugno alle 20:30

Per qualsiasi altra informazione e per tutte le date delle prossime proiezioni: www.duevoltegenitori.com
oppure sulla pagina Facebook raggiungibile QUI.

05 giugno 2009

IL QUEEN OF COMEDY A CLAUDIA GERINI

Domani, sabato 6 giugno alle 20.30 durante il 23° Festival Mix di Milano si terrà la quarta edizione del premio "Queen of Comedy", assegnato, in collaborazione con il canale satellitare di MTV Comedy Central, assegnato ad una delle protagoniste indiscusse della commedia nazionale o internazionale.
Tra le Queens del passato l'attrice almodovariana
Carmen Maura, Angela Finocchiaro, la felliniana Sandra Milo e lo scorso anno la ragazza della tv Cinzia Leone.
Quest'anno la Queen è
Claudia Gerini.
Ecco alcuni passi di un'intervista telefonica rilasciata al Corriere Della Sera:

Lei è tra le poche italiane ad avere interpretato un ruolo gay. In una commedia prima poco vista, poi diventata un mezzo cult.
"Vero. 'La vespa e la regina', uscì nell’indifferenza generale in agosto, dieci anni fa. Era una delle prime pellicole 'leggere' italiane ad affrontare l'omosessualità femminile. Mi sono divertita a calarmi nei panni di una rockettara lesbica foggiana che aveva una 'storia' con un gay. Era Pere Ponce, e il film mi ha fatta conoscere in Spagna. Allegato a una rivista, ha venduto moltissimo. E mi ha fatto salire nella considerazione gay".

Le fa piacere il premio?
"Immenso. La sensibilità del pubblico gay è raffinatissima e 'difficile'. Il premio onora il rapporto di complicità che ho con tutti i miei amici gay, dichiarati e non... Anche se non credo di avere quelle caratteristiche da diva delle icone gay: non sono viziata, non mi atteggio".

Ma un'icona gay è sempre in una posizione privilegiata tra il trasmettere il suo essere donna e l’essere femmina. Qui ci siamo, no?
"In questo senso direi di sì. E poi, dopo 'Diverso Da Chi' con Luca Argentero, ho fatto un pò l'en plein delle situazioni cinematografiche gay... Comunque farò di tutto per arrivare alla serata della premiazione come una vera diva. Anche col pancione".

Maschio o femmina?
"Un'altra femmina, dopo Rosa, un'altra 'queen' in sedicesimo".

Sul lavoro lei resta inarrestabile, vero?
"Dopo il disco, ho finito un film per il cinema diretto da Luis Prieto (regista di 'Ho Voglia Di Te', sequel di 3MSC): 'Meno Male Che Ci Sei', tratto dal libro di Maria Daniela Raineri, dove divento amica di una ragazzina che dopo l'improvvisa scomparsa dei genitori scopre che ero l'amante di suo padre. Poi un film in due parti per Rai Uno, tutto al femminile".

La sua icona gay?
"Penso Madonna, che è stata un pò la mia maestra. E Monica Vitti. Non so se sia un'icona gay, presumo di sì. Anche oggi che è tristemente lontana dalle scene, resta la più grande delle nostre attrici. Lo dico qui per la prima volta: il mio premio lo dedico a lei".

THE WAY I SEE THINGS

Ieri ho passato una bella serata in compagnia di Byb, Lore! e Maggese riuniti per l'inaugurazione del 23° FESTIVAL MIX di Milano - Festival di Cinema Gay Lesbico & Queer Culture. Tantissima bella gente. Buona musica. Open Bar. Atmosfera straordinariamente creativa e propositiva. Tra incontri, saluti, baci, sguardi, promesse e scambi di battute mancava qualcuno di importante. Di veramente importante e la sua assenza si sentiva tutta. Avrebbe reso questa serata ancora più speciale. Ma è giustificato... e ci sarà modo di replicare.
Su tutto mi ha particolarmente colpito una frase pronunciata durante il discorso di apertura del Festival, che racchiude l'essenza della manifestazione e l'importanza di creare e supportare contenitori culturali e luoghi di aggregazioni socio-culturali: "[...] in questa città che è assolutamente assopita nella morte della creatività [...]".

18 maggio 2009

MILANO CONTRO L'OMOFOBIA - LE FOTO








Ivan Scalfarotto


Per questa ultima foto un ringraziamento particolare a Byb