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18 settembre 2012

PALERMO OSPITERA' IL GAY PRIDE NAZIONALE DEL 2013

Sarà la città di Palermo ad ospitare il Gay Pride nazionale del 2013. 
Le associazioni nazionali AGedO, Arcigay, Arcilesbica, Certi Diritti, Famiglie Arcobaleno, MIT rendono noto che, in seguito al dibattito svoltosi nell’Assemblea Nazionale delle Associazioni gay, lesbiche e transessuali, riunita a Roma lo scorso 15 settembre 2012, è stata accolta la candidatura di Palermo quale sede del Pride Nazionale 2013: "Nell'apprezzare la proposta nei suoi contenuti politici ed organizzativi, riteniamo che la centralità e l'attualità sociale, politica e culturale dei temi suscitati dal progetto di Palermo Pride 2013, conferisca alla manifestazione per l'orgoglio omo/transessuale e per i diritti civili, un assoluto e irrinunciabile rilievo nel quadro del dibattito politico nazionale". 
Per la prima volta nella storia, il Pride nazionale si spinge così a sud, a testimoniare il suo poderoso messaggio di libertà, eguaglianza e democrazia e a raccogliere l'entusiasmo e la spinta al cambiamento e all'innovazione di tutto il Paese, da parte di una città straordinaria come Palermo.

13 febbraio 2012

TI SPOSERO': L'ARCIGAY PER SAN VALENTINO

Un video per rilanciare il tema delle unioni tra le persone dello stesso sesso, nel giorno di San Valentino. Si intitola "Ti Sposerò" e deve il nome alla celebre canzone di Lorenzo "Jovanotti" Cherubini, che ha entusiasticamente aderito (con la Universal Music Italia) a questo lavoro firmato dall'Arcigay. Quattro mesi di lavori, attori e comparse scelte tra i volontari di Arcigay Orlando di Brescia (inclusi amici e familiari), ma anche tra le mamme e i papà di ADedO, con il sostegno di numerosi sponsor privati e tanta legittima aspirazione di riconoscersi finalmente uguali nei diritti e nei doveri. Il videoclip racconta la storia di una coppia di giovani ragazzi che decidono di sposarsi, in Comune, mentre un'altra coppia, formata da due ragazze, promette di fare lo stesso. Obiettivo del progetto, il primo del genere in Italia, è quello di raccontare la vita quotidiana delle persone omosessuali, stimolando, al tempo stesso, l'interesse e l'attenzione verso il tema dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. "Il desiderio di tante cittadine e cittadini che in Italia non possono 'scegliere se dire sì' necessita del giusto riconoscimento da parte di un paese che voglia dirsi civile ed europeo", dice Luca Trentini, segretario nazionale di Arcigay.

Ma come sono bellini i due protagonisti?


12 giugno 2009

I VINCITORI DEL 23° FESTIVAL MIX DI MILANO

A riprova che il "Festival Mix" di Milano va oltre i generi, identitari e cinematografici, senza porre limiti alle commistioni/contaminazioni dei mezzi espressivi, un film prodotto per la televisione ha sbaragliato senza difficoltà i concorrenti: vince infatti la 23a edizione "Sa Raison D'être" di Renaud Bertrand, regista dello sbarazzino "Clara Sheller", vera e propria saga di tre ore trasmessa dalla tv francese in due puntate. Accostato a "I Testimoni" di Téchiné per le tematiche affrontate, "Sa Raison D'être" è un ambizioso affresco che attraversa vent'anni (1981-2001) nella vita di una famiglia francese allargata: Nicholas e sua sorella Isabelle sono due ventenni medio borghesi entrambi innamorati di un avvenente falegname, Bruno. Quando Isabelle muore accidentalmente, vittima non predestinata di un attentato politico, saranno proprio Nicholas e Bruno a crescere il bimbo di due anni di Isabelle. Intorno all’insolito nucleo ruotano altri personaggi che forniranno a loro modo solidarietà e/o un aiuto concreto quando a Bruno verrà diagnosticato l'Aids dopo una trasfusione di sangue. E proprio sulla percezione della malattia nella società, la difficoltà nel reperimento delle informazioni sull’evoluzione della malattia, il superamento dei pregiudizi omofobici è incentrata la parte meno intim(istic)a del film. La scelta della giuria sembra indirettamente e giustamente voler porre l'attenzione su quanto sia interessante la qualità di vari prodotti per il piccolo schermo d’interesse anche queer (si pensi al'eccellente "Brothers & Sisters", a "The Wire" o al recente "Mental" su Fox) e come il linguaggio cinematografico sia sempre più debitore di un'estetica Tv - e viceversa - con riferimento a format meno allineati che non necessariamente si adeguano alle esigenze "normalizzanti" di una prima serata. E non sono forse televisivi i lunghi dialoghi in campo-controcampo del canadese "Mulligans" (amori da soap in stucchevoli campi da golf) o le ligie ricostruzioni da fiction storica del lesbico "Affinity"?
Un premio speciale è andato all'onesto dramma ceco "A Country Teacher" di Bohdan Sláma su un insegnante di biologia che si trasferisce in campagna e si invaghisce non ricambiato del figlio di una contadina innamorata di lui.

"The Way I See Things" di Brian Pera, si è aggiudicato invece una menzione meritata, mentre tra i documentari ha trionfato l'eccellente "2 Volte Genitori" di Claudio Cipelletti (QUI una mia recensione) e fra i cortometraggi è emerso "Cowboy" di Till Kleinert.
Buono il bilancio di questa edizione, con aumento di pubblico che ha soddisfatto gli organizzatori e un'equilibrata varietà di proposte. All'anno prossimo!





Fonte: Gay.it

08 giugno 2009

DUE VOLTE GENITORI

Ieri al 23° Festival MIX di Cinema Gaylesbico e Queer Culture di Milano ho visto "2 VOLTE GENITORI".
"Due Volte Genitori" è un viaggio in sei capitoli che parte da "quel giorno, quell'ora e quell'istante" in cui tutto è cambiato, il momento della rivelazione dell'omosessualità di un figlio o di una figlia. Un viaggio che traversa territori interiori impervi: all'inizio quelli della perdita, della colpa, poi quelli del bisogno di capire; i territori della conoscenza, dell'indignazione, del sesso, e quelli del confronto, della esposizione di sè, del cambiamento. Fino a quelli inattesi del "crescere da adulti" e del rinascere. Ma anche un viaggio nel nostro Paese, tra le mura domestiche delle famiglie italiane, dai figli e fratelli ai genitori, dai genitori ai nonni e poi di nuovo ai figli. Un viaggio in treno di una madre che si misura col pregiudizio, e un viaggio circolare dal Family Day a Roma, al Gay Pride nella stessa piazza dove tutto è cambiato.

Ieri sera mi sono commosso. Tanto. Come non accadeva da tempo. Alla fine della proiezione un lunghissimo ed incessante applauso ha rotto il silenzio della sala. Avrei continuato ore ed ore, in piedi, come tutti, ad applaudire non solo i protagonisti di questo viaggio ma anche tutti noi, per la forza che abbiamo, giorno dopo giorno, nell'affrontare il mondo esterno e per quel senso di ingiustizia che continua a pervadere la nostra vita. Stanting ovation ai produttori, al regista e a tutti coloro i quali hanno reso possibile la realizzazione di questo documentario.

"
Due Volte Genitori" è un film di Claudio Cipelletti prodotto da Agedo (Associazione Genitori, Parenti e Amici di Omosessuali) col finanziamento della Commissione Europea, Progetto Daphne II "Family matters - Sostenere le famiglie per prevenire la violenza contro giovani gay e lesbiche". Con la consulenza scientifica alla realizzazione e conduzione dei gruppi di Lucia Bonuccelli e Francesco Pivetta.

Il prossimo 23 Giugno, su iniziativa dell'On. Anna Paola Concia, verrà proiettato alla Camera dei Deputati e sucessivamente girerà l'Italia. I prossimi appuntamenti sono a Milano al Cinema Mexico il 30 giugno e 1 luglio (alle 20 e alle 22 ogni sera) e a Roma al Cinema Nuovo Aquila il 24 giugno alle 20:30

Per qualsiasi altra informazione e per tutte le date delle prossime proiezioni: www.duevoltegenitori.com
oppure sulla pagina Facebook raggiungibile QUI.