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16 agosto 2016
27 giugno 2016
MILANO PRIDE 2016: UN FIUME DI GENTE
QUI il bel resoconto delle amiche di LezPop.
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31 maggio 2016
VARICHINA - LA VERA STORIA DELLA FINTA VITA DI LORENZO DE SANTIS
A Bari, quartiere Libertà, negli anni Settanta e Ottanta, essere gay è difficile, confessarlo al mondo è impossibile. Lorenzo De Santis, detto "Varichina", lo sa. Ma non ci sta. E grida al mondo la sua verità, incurante del fatto che il mondo può fargli molto male.
La docu-fiction di Mariangela Barbanente e Antonio Palumbo racconta la storia a tinte forti di un uomo che di una vita senza privilegi (posteggiatore abusivo; vendeva candeggina, puliva i bagni pubblici; appariscente e volgare, famoso per le avances sguaiate che rivolgeva agli uomini che gli capitavano a tiro) ha fatto una bandiera. Respinto dalla famiglia, bistrattato dai suoi amanti, zimbello dei concittadini, la sua difesa in una città chiusa e ipocrita com'era la Bari di trent'anni fa era stata fare di se stesso un personaggio.
Ma chi era l’uomo che si nascondeva dietro questa maschera? In un racconto tragicomico tra realtà e immaginazione, documentario e fiction, il film racconta il coraggio di Lorenzo di rimanere se stesso nonostante tutto. La sua lotta per non restare ai margini in cui la società dei suo tempo voleva relegarlo.
La storia coraggiosa del "precursore di tutti i Gay Pride" non appartiene solo al pubblico LGBT, perché "Varichina", trash prima che fosse di moda, gay prima che fosse permesso, è un rivoluzionario che parla a tutti noi.
Non ci resta che vederlo al cinema.
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22 luglio 2015
BITCH, I'M A CONDOM!
"We go hard and we go long, we are sexy, smart and strong, we can love whoever we want, and we use a condom."
"When we go off we can’t be tamed, just be you, there ain’t no shame, plus or minus we’re all the same, and I wear a condom."
24 giugno 2015
CI CHIAMANO DIVERSI
Ci chiamano diversi è un itinerario nella coscienza collettiva e nelle vite private di chi si racconta. Storie troppo spesso ferite da parole ingiuste e dal pregiudizio, ma tutte straordinariamente capaci di generare un finale inaspettato, più bello e positivo rispetto a quella promessa di chi aveva sentenziato per loro una condanna all’infelicità.
Per capire che l’umanità, in qualsiasi sua declinazione, non è mai uno scarto dalla norma, ma qualcosa che semplicemente accade, in tutta la sua dignità. Anche laddove il “senso comune” non pensava di poterla trovare o accogliere. Per comprendere che solo quando siamo in grado di abbracciare ciò che appare lontano rispetto a noi, siamo davvero persone libere.
A MONKEY PRODUCTIONS FILM co-produced by a lot of donors
Original Music by DAVID OSPINA & MARCO PRATO
Color Correction by MIRKO ISAIA
English Subtitles by AMIE VENNER
Written, Directed ad Edited by VINCENZO MONACO
A MONKEY PRODUCTIONS FILM co-produced by a lot of donors
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09 marzo 2015
MADONNA - CHE TEMPO CHE FA
"[...] All'inizio della mia carriera, quando sono cresciuta come donna, come artista donna, in un certo senso mi sono sentita incatenata, imprigionata, perché non avevo la stessa libertà che hanno gli uomini. La stessa libertà che hanno gli uomini eterosessuali!"
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06 marzo 2015
CICCIOLINA: UNA VITA PER IL CINEMA
"Non ha importanza quanto è lungo o quanto è grande ma come si usa."
"Non sempre un pene lungo e grosso può farti piacere..."
"Largo nooooooo. Ti prego!"
QUI o cliccando sulla foto in alto il servizio completo.
Io non apro bocca :-)
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20 febbraio 2015
AMARSI OLTRE LA MORTE
CIAO WALTER!
06 febbraio 2015
19 gennaio 2015
L' #OMOFOBIA DELLE PICCOLE COSE RACCONTATA DA @PantiBliss
La miglior risposta alla disinformazione è la controinformazione. Ed è per questo che non potrebbe esserci miglior risposta al convegno omofobo organizzato da Regione Lombardia che il discorso pronunciato al TEDx di Dublino da Panti Bliss.
La celebre darg queen irlandese ha preso spunto da un dettaglio apparentemente insignificante che non è poi così insignificante: due gay non possono tenersi mano nella mano con spontaneità perché il loro primo pensiero sarà irrimediabilmente quello di valutare i rischi che il gesto comporterà.
Magari lo faranno, ma non sarà più lo stesso perché la naturalità e l'intimità del momento è già stato intaccato.
«È solo una piccola cosa - dice - ma ci sono un sacco di piccole cose che le persone LGBT devono sopportare e che alle altre persone sono risparmiate».
Da questa semplice considerazione avrà inizio un viaggio nel mondo dell'omofobia, un sentimento negato e spesso racchiuso dietro fantasiose scuse. Che si rivendichi di voler "difendere" la famiglia o che si prospetti la fine della società civile, i veri motivi sono spesso riconducibili ad un'immagine che è ben impressa nelle menti di chi non vuole accettare i gay.
L'intelligenza e la chiarezza dell'intervento è stato premiato da una standing ovation dell'intera sala, testimonianza di un monologo di una ventina di minuti che vale veramente la pena vedere e diffondere.
"La nostra società è omofobica. E' pregna di omofobia. E' fradicia di omofobia. Quando arrivi a 45 anni e realizzi che ne hai passati 30 a sopportare, 30 anni ad assorbire tutti quei piccoli giochetti psicologici, le intimidazioni e i sorrisi di scherno e talvolta di molto peggiore, ad un tratto ne hai abbastanza. Sei stufo marcio di sopportare.
Ne ho abbastanza di leggere ancora un altro articoloscritto da ancora un'altra persona eterosessuale che ti spiega perché in qualche modo sono qualcosa d'inferiore rispetto a tutti gli altri; ne hai abbastanza di ascoltare chi ti descrive come "intrinsecamente disordinato", persone che non ti conoscono neanche dal loro celibe pulpito; ne hai abbastanza dei muri imbrattati di insulti; ne hai abbastanza delle persone che descrivono qualcosa di ridicolo apostrofando come "gay"; ne hai abbastanza di irrigidirti, passando davanti agli ubriachi del sabato sera, sperando che non ti notino; ne hai abbastanza di chi investe tempo, energie e talento a promuovere l'idea che tu non debba essere trattato come ogni altro cittadino."
"Gli omofobi più infervorati, quelli che sanno di aver esaurito molto tempo fa gli argomenti a favore della criminalizzazione del sesso omosessuale o di qualunque genere di progresso per le persone gay, ecco, in questi giorni li troverete tutti ammucchiati intorno al dibattito del matrimonio omosessuale. Ed è veramente uno spettacolo. Perché, ovvio, sanno di non potere ammettere cosa li spinga davvero con franchezza e cioè l'ostilità per le persone gay e il disgusto per quello che immaginano facciamo in camera da letto. Perché sanno che agli occhi dell'opinione pubblica non sono più motivi ammissibili. Perciò sono costretti a rovistare
alla ricerca di qualunque altra ragione immaginabile a sostegno della loro tesi e quindi "Gli omosessuali distruggeranno l'istituto del matrimonio", "le coppie gay gireranno per gli orfanotrofi pigliando i bambini dagli scaffali...cercandone uno che si intoni con il loro nuovo divano Ikea", "Permettere che i gay si sposino distruggerà la stessa società" e molti altri ancora Incluso il mio preferito, il caro vecchio... "la parola matrimonio è definita in qualche dizionario come "L'unione di un uomo e di una donna" e quindi il matrimonio gay non può di fatto essere un matrimonio" il che è un'insignificante polemica intorno a parole e dizionari, non certo contro il matrimonio omosessuale."
Fonte: Gayburg
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20 ottobre 2014
SUOR CRISTINA - LIKE A VIRGIN (Video)
"La scelta di like a Virgin vuole essere testimonianza della capacità che Dio ha di far nuove tutte le cose! Lo interpreto come il TOCCO DI DIO, quando mi ha chiamata ad una vita nuova, restituendomi la purezza, la dignità di essere Figlia Amata da Lui. E da lì la mia sequela fino alla fine dei giorni!" (Suor Cristina)
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12 agosto 2014
THE FINAL CUT - #RIPRobinWilliams
"Al Di Là Dei Sogni" la sua vita non è stata altro che "Il Film Più Pazzo Del Mondo".
"Al maestro degli affari John Jacob Jingleheimer Schmidt, grazie di tutto! SuperPop".
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03 luglio 2014
A SAN FRANCISCO IL BURGER KING CELEBRA IL GAY PRIDE CON IL "PROUD WHOPPER"
L'azienda ha anche realizzato un video che ha immortalato alcune reazioni dei clienti. «Penso che questo involucro indichi che tutti noi abbiamo gli stessi diritti» spiega un bambino. «Non mi era mai capitato di commuovermi davanti ad un hamburger» aggiunge una ragazza.
Non sono mancate reazioni negative, tra cui un uomo pronto ad affermare che la catena non avrà più il suo supporto.
Fonte: Gayburg
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02 luglio 2014
MICHAELA BIANCOFIORE: "I TRANS SONO UNA COSA MEZZA E NON ESISTONO IN NATURA"
Le parola di Michaela Biancofiore si commentano da sole. Il tutto durante un'intervista ai i microfoni del programma di Radio 2 "Un Giorno da Pecora", in cui è stata ospite lunedì 30 giugno 2014.
Fonte: Giornalettismo
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23 giugno 2014
SMANIA UAGLIUNS - PIACCIO A LUCA
Il rap è omofobo e machista?
Il nuovo singolo degli Smania Uagliuns, "Piaccio A Luca", dimostra il contrario. Sia il testo sia il videoclip di questo ultimo estratto da "TrogloDigital" (ReddArmy), secondo album della band lucana, raccontano una storia di libertà sessuale contro il pregiudizio e la discriminazione di genere, in particolare facendo riferimento agli amori gay. Gli Smania Uagliuns sono Enzo “The Agronomist” Lofrano (1984), Gennaro “Pastor Flava” Suanno (1984) e Gianni “The Ol’Dirty Trumpet” Lofrano (1990).
Sin dai loro esordi, nei primi anni duemila, sperimentano vie sonore non in linea con gli stereotipi dell’hip hop, men che meno italiano. TrogloDigital è uscito a giugno 2013 e in questi dodici mesi il trio ha pubblicato altri tre videoclip, un remix che anticipa la prossima uscita di una raccolta in cui producer di elettronica rimaneggiano i brani dell’album e ha suonato in vari club e festival in giro per l’Italia fino ad arrivare a Casa Sanremo.
Il concept di "TrogloDigital" immagina una nuova vita ambientata sull’Isola-pianeta Totem, in cui, come dicono gli Smania Uagliuns, tra le varie abitudini non in linea con la civiltà terrestre, vige “l'amore libero: ci si ama tra umani, animali e piante, senza distinzione di sesso e specie”. Il videoclip di "Piaccio A Luca" mette in scena proprio questo tratto del mondo parallelo cantato nell’album, trasponendolo nella nostra vita di tutti i giorni e rafforzando il messaggio del brano. Il regista è Peppe Cammarata che, con la sua casa di produzione, Videoinflussi, ha già prodotto decine di videoclip tra cui Ma che discorsi di Daniele Silvestri - vincitore del PIV. Da anni, inoltre, Cammarata collabora con Fabio Luongo per la realizzazione di videoclip per alcuni tra i più popolari musicisti Italiani.
Un live showcase del gruppo avrà luogo Festival MIX sul sagrato del Teatro Strehler il giorno di chiusura del festival, ovvero oggi lunedì 23 giugno.
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05 giugno 2014
06 febbraio 2014
ALAN - FUORI DI ME
Racconta la madre che fin dai primi anni di vita, davanti alla televisione ogni occasione era buona per
scatenarsi a tempo di musica. I genitori, anche loro con la passione per lo spettacolo, hanno sempre incentivato la sua propensione per la danza e il canto. Dopo essersi trasferito con la famiglia a Vicenza nel 1989 e aver trascorso lì dieci anni, Alan ritorna da solo a Milano e inizia a lavorare nello spettacolo come ballerino in diversi programmi televisivi tra cui Festivalbar, I Guastafeste, Ci Vediamo In TV. Alan però tiene segreta la passione per il canto fino a quando, durante uno dei tanti concorsi per volti e voci nuove, incontra una insegnante che vede in lui "qualcosa di particolare".
Forse, comincia a pensare Alan, fare il cantante non è più solo un sogno.
In seguito, sempre a Milano, decide di studiare recitazione frequentando la scuola "Quelli Di Grock".
Nel 2007 accetta la proposta di interpretare un ruolo molto particolare e complesso.
Così, dopo quasi un anno di preparazione, imparando a cantare in stile armonizzato e usando il falsetto, si trova inserito nel nuovo gruppo vocale "Le Sorelle Marinetti" del quale cura anche i movimenti e le coreografie.
Molti sono i riconoscimenti che riceve il trio, così come numerosi sono anche i consensi dei critici nazionali. Ma la grande vera occasione per mostrarsi a un pubblico ben più vasto, Le Sorelle Marinetti la ottengono nel 2010 accompagnando Arisa nella canzone presentata al Festival di Sanremo.
Il progetto Sorelle Marinetti per Alan inizia però ad essere un po' "stretto", perché è un altro il genere di musica che sente più suo e con il quale vorrebbe realizzarsi.
La fusione dalla musica dance/elettronica con la lingua italiana non è facile ma nemmeno impossibile e così il 3 Febbraio Alan ha pubblicato il suo primo EP intitolato "FUORI DI ME" contenente la versione Radio Edit, 3 remix e una versione strumentale.
Adesso per Alan, portare il vero spettacolo sulla scena o nei video, è il suo traguardo.
QUI è possibile scaricare "FUORI DI ME".
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13 febbraio 2013
LEGALIZE LOVE, FEBRUARY 14th 2013
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07 febbraio 2013
RENZO RUBINO CANTA L'AMORE GAY AL FESTIVAL DI SANREMO 2013
Mettendo da parte "Luca Era Gay" (l'orrido brano omofobo che sosteneva la possibilità di poter "guarire" dall'omosessualità) che Povia portò sul palco di Sanremo 2009, sino ad oggi sono ben poche le canzoni in concorso che hanno parlato di amore gay.
Il primo a farlo fu Federico Salvatore nel 1996, con il brano autobiografico intitolato "Sulla Porta" (video). Anche in quel caso il testo raccontava l'abbandono della famiglia per seguire un amore con un altro uomo: «Mammà son qui con le valigie sulla porta - recitava - e in macchina c'è un uomo che mi sta ad aspettare. La verità lo so ti lascerà sconvolta, quell'uomo è il mio primo vero amore». Da notare che la Rai non volle che la parola "omosessuale" venisse pronunciata ed impose la modifica del verso «Sono un diverso, mamma, un omosessuale» in «Sono un diverso, mamma e questo ti fa male».
Nel 2001, nella categoria "nuove proposte", il gruppo Principe e Socio M.. Si presentarono con la canzone "Targato Na" (video),il racconto di ragazzo gay dell'hinterland napoletano che passa dai Movimenti No Global al servizio nell'Arma dei Carabinieri ma, rifiutandosi di usare le armi da fuoco, si ritroverà ad essere freddato da un suo vecchio compagno di protesta.
Poi nel 2008 Anna Tatangelo gareggiò con "Il Mio Amico" (video), classificandosi seconda. In questo caso si parlava di un suo amico gay che era alla ricerca di un nuovo fidanzato dopo essere stato tradito. Il tutto mentre nel ritornello ci si chiedeva: «Dimmi che male c'è, se ami un altro come te? L'amore non ha sesso. Il brivido è lo stesso o forse un po' di più».
Nello stesso anno Valeria Vaglio portò a SanremoLab il brano "Ore Ed Ore" (video), un brano dedicato alla storia d'amore fra due donne.
Fonte: Gatburg
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05 dicembre 2012
L'OMOFOBIA DI FLAVIA VENTO
Durante la puntata di "Cristina Parodi Live" del 20 novembre 2012, programma condotto da Cristina Parodi e andato in onda su La7, si è parlato di matrimoni gay; ospiti in studio Alba Parietti, Licia Nunez, Diego Passoni e Flavia Vento che ha dato il "meglio" di se mascherando la sua omofobia con stereotipi ormai obsoleti e discorsi a dir poco imbarazzanti.
Ecco qualche chicca:
"Innanzitutto volevo dire che io ho moltissimi amici gay che adoro che gli voglio bene e hanno una marcia in più nel senso che sono veramente spiritosi non so perché hanno questa marcia in più, pero' sono abbastanza contraria al matrimonio non credo che una famiglia sia fatta da due uomini. Credo che la famiglia sia fatta da un uomo e una donna."
"Una famiglia è composta in natura da un uomo e da una donna. Adamo ed Eva se vogliamo parlare della Bibbia…"
"Quindi secondo te è giusto che due gay adottano un bambino, il bambino non cresce con dei problemi?"
"Io sono cresciuta e ho fatto scuole si suore. Non voglio parlare di chiesa o non chiesa pero' io rimando dell'idea che se due gay si amano vivono insieme sono felici pero' di sposarsi in chiesa col vestito bianco insomma fa un po' ridere come cosa..."
"Io trovo assurdo e veramente perché siamo comunque credo in molte cose, trovo assurdo che due gay possono adottare un bambino, lo trovo veramente una cosa innaturale e contro natura. Questo è il mio pensiero. Siamo in democrazia e ognuno pensa quello che vuole."
"Si parla di natura. Perché è il corso della natura, se uno vuole seguire la natura è che due persone procreano, uomo e donna, e fanno i figli. E il figlio chi lo cresce? La madre, no? La natura è questa. Vogliamo pure andare contro la natura? La natura è che quando un uomo va a letto con la donna procrea."
Il video si commenta da solo.
Plauso a tutti gli altri ospiti e alla conduttrice.
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