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03 luglio 2014

A SAN FRANCISCO IL BURGER KING CELEBRA IL GAY PRIDE CON IL "PROUD WHOPPER"

In occasione del 44° Gay Pride cittadino, un negozio Burger King di San Francisco ha introdotto nel proprio menu il Prod Whopper. Il panino si presentava avvolto in una carta arcobaleno e agli avventori non veniva svelato il suo contenuto. Aprendo l'involucro si poteva trovare il tradizionale Whopper accompagnato dalla scritta «Dentro siamo tutti uguali». 
L'azienda ha anche realizzato un video che ha immortalato alcune reazioni dei clienti. «Penso che questo involucro indichi che tutti noi abbiamo gli stessi diritti» spiega un bambino. «Non mi era mai capitato di commuovermi davanti ad un hamburger» aggiunge una ragazza. 
Non sono mancate reazioni negative, tra cui un uomo pronto ad affermare che la catena non avrà più il suo supporto.

 
Fonte: Gayburg

20 giugno 2014

LAVERNE COX prima TRANSGENDER in copertina su "TIME" magazine

"TIME", la prestigiosa rivista americana, dedica la copertina del 09 Giugno 2014 a Laverne Cox col titolo "The Transgender Tipping Point". 
Nell'articolo spiega che: "Un anno dopo la sentenza della Corte Suprema che ha legalizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso, un altro movimento sociale sfida gli stereotipi radicati nella società". Laverne Cox è un'attrice, produttrice televisiva, sostenitrice (e icona) del movimento LGBT, che si racconta così al Time: "Mi sono sentita una donna per la prima volta in terza elementare. La maestra all'epoca disse a mia madre: 'Signora suo figlio finirà a New Orleans vestito da donna'. Io pensavo di essere una bambina e che non c’era alcuna differenza tra ragazzi e ragazze. Penso che nella mia testa fossi convinta che avrei raggiunto la pubertà e sarei diventata una ragazza". Aggiunge poi che il suo passato è stato tormentato, arrivando sino a tentare di togliersi la vita quando era adolescente: "I compagni di scuola mi picchiavano con le bacchette del tamburo perchè ero un uomo che sembrava una donna. Imparai in chiesa che era un peccato. Immaginavo che mia nonna vegliasse su di me sapendo quello che mi passava per la testa, trovandosi in cielo. Così andai all’armadietto delle medicine e trovai un flacone di pillole. Lo presi. Le ingoiai tutte. E andai a dormire sperando di non svegliarmi... Pensai che mi avrebbero ucciso. Ma non lo fecero... I tempi sono cambiati. Oggi rispetto a quando sono cresciuta io puoi sentirti meno solo grazie a Internet. Penso che, rispetto al passato, sui media si trovino più modelli cui i giovani trans possono accostarsi. Ora ci sono così tante risorse là fuori che possono far sentire meno soli e aiutare ad accettare ciò che si è e si sta affrontando invece di pensare, ‘Cosa c’è di sbagliato in me?'".

In Italia la vedremo questo autunno nella serie lesbo "
Orange Is The New Black" (a settembre sul canale Mya di Mediaset), insieme al fratello gemello, col quale è cresciuta in Alabama. Negli USA l'attrice è celebre anche per l'apparizione come concorrente nella prima stagione del reality "Voglio Lavorare per Diddy" al fianco di Puff Daddy.

In America ci sono circa un milione e mezzo di transgender. Ultimamente molte trans tipo
Laverne, come Janet Mock, Chaz Bono e Chelsea Manning, stanno dando voce e visibilità al movimento,anche se ancora oggi molte trans vivono in povertà, senza lavoro e perseguitate con molestie e violenze. Time raccoglie anche le storie di altre trans, come quella di Paisley Currah, professore alla "Brooklyn College, City University of New York", F to M, transitata da donna a uomo, che racconta di come sia più accettato il suo passaggio di identità, ritenuto quasi meno grave di un uomo che diventa donna, segno che il sessismo colpisce ancora.
Jamie Ewing ha servito la nazione per cinque anni, tra esercito e Guardia Nazionale, ma poi è stata espulsa in quanto trans. Cassidy Lynn Campbell, nato "Lance", come ancora lo chiama suo padre, è stata eletta reginetta della scuola nella conservatrice Huntington Beach la scorsa settimana. Ashton Lee ha chiesto in giro le firme per la legge che gli garantisce di usare bagni maschili e giocare nella squadra maschile della scuola. Legge passata nel 2013. E Rose Hayes, oggi è capo software engineering di "
Google" a San Francisco. 

Fonte: cinemagay.it

11 febbraio 2013

"HAPPY GAY" SU INTERNAZIONALE

Dalle persecuzioni degli anni cinquanta al riconoscimento del matrimonio. In pochi decenni la vita degli omosessuali negli Stati Uniti è cambiata in modo sbalorditivo. 
A questo tema "INTERNAZIONALE" n°986 - 8/14 FEBBRAIO 2013 dedica la copertina e l'approfondimento con un articolo di Alex Ross pubblicato originariamente sul "New Yorker". (Illustrazione di Polly Becker)

11 maggio 2012

OBAMA: SI AL MATRIMONIO GAY

Barack Obama è a favore dei matrimoni gay. Il presidente Usa lo ha dichiarato durante un'intervista rilasciata alla ABC dove ha aggiunto di aver maturato questa decisione anche grazie alla moglie Michelle e alle figlie Malia e Sasha: Pensavo che le unioni civili fossero sufficienti. Sentivo che per molti la parola matrimonio evoca tradizioni e credenze religiose radicate. Ma nel corso degli anni ho potuto parlare e conoscere gente del mio staff con partner dello stesso sesso, che ha cresciuto i figli insieme. Quando penso ai nostri soldati, ai nostri aviatori, ai nostri marinai che hanno dovuto lottare tanto per i loro diritti. Sì, a un certo punto ho concluso che per me personalmente è importante andare avanti e affermare che le coppie dello stesso sesso hanno il diritto di sposarsi. Dopo queste dichiarazioni la comunità gay americana si è congratulata verso Obama. Chi invece si è affrettato a dire la sua in merito alla questione è stato il candidato repubblicano Mitt Romney, il quale ha detto che il matrimonio è solo quello tra un uomo e una donna. 

Fonte: GayPrider
 

10 maggio 2012

IT COULD HAPPEN TO YOU

Shane Bitney Crone e Tom Bridegroom sono stati fidanzati per sei anni. Hanno convissuto, comprato una casa, costituito un'azienda e, infine, avevano anche progettato di sposarsi, quando ciò sarebbe stato possibile nello Stato della California. Non ce l'hanno fatta, perché Tom, giovane attore e presentatore, è morto all'età di 29 anni, il 7 maggio del 2011, cadendo da un tetto. La sua storia è raccontata in un commovente video, "IT COULD HAPPEN TO YOU" ("Potrebbe Capitare A Te") realizzato dal compagno, per celebrare il primo anniversario della sua scomparsa e per denunciare tutte le difficoltà incontrate dopo quel drammatico 7 maggio. A partire dall'ostilità dei genitori di Tom, che non avevano mai accettato il suo orientamento sessuale. Avevano persino cercato di mandarlo da un medico e il padre lo aveva minacciato con un fucile. Dopo il tragico incidente, la madre ha preteso che il corpo fosse sepolto nell'Indiana. Lo Stato dal quale Tom era fuggito, per andare a vivere con Shane in California. La madre ha anche chiesto (e ottenuto) che le fossero restituiti i suoi oggetti personali. "Per il governo, io e Tom eravamo coinquilini", denuncia oggi Shane, che non ha neanche potuto prendere parte al suo funerale. Uno dei familiari di Tom gli aveva fatto capire che se fosse venuto, sarebbe stato aggredito dal padre. Lo ha potuto rivedere solo tempo dopo la morte, andando a visitare, in segreto, la sua tomba.  
Shane ha aperto una pagina Facebook in onore di Tom (QUI) (i suoi genitori hanno fatto cancellare quella del figlio), invitando tutti a battersi e di schierarsi a sostegno dell'uguaglianza e della campagna EqualLoveEqualRights (QUI). "Se io e Tom avessimo avuto il diritto di sposarci, molte cose sarebbero state diverse", dice Shane. "Ho bisogno di combattere per ciò che ritengo giusto e forse tutto questo è accaduto per aprirmi gli occhi. Non aspettate che sia troppo tardi. Combattete per i vostri diritti".


27 febbraio 2012

WELCOME BACK HOME

Il marine Brandon Morgan ritorna a casa nelle Hawaii dopo una missione e ad attenderlo, nella base militare, trova il suo c'è il suo compagno Dalan Wells. I due si scambiano un abbraccio e un bacio affettuoso e l'immagine dell'incontro ed il gruppo Gay Marines la posta sulla pagina Facebook.
In poche ore fa il giro della rete. In un post pubblicato sul social network il militare spiega: "Io e il mio partner Dalan ringraziamo tutti quelli che hanno risposto positivamente. Non lo abbiamo fatto per diventare famosi ma perchè dopo quattro anni che ci conosciamo e tre dislocamenti abbiamo sentito il bisogno mostrare cosa proviamo l'uno per l'altro".
E poi aggiunge: "A chi ci ha criticato voglio dire: se il sergente maggiore, il colonnello e i capitani che erano intorno a noi non hanno detto niente perché dovrebbero farlo degli sconosciuti?"

20 settembre 2011

USA: PER I GAY NELL'ESERCITO FINISCE L'ERA DEL "SILENZIO"

L'era della "Don't Ask Don't Tell", la legge che da 18 anni impediva agli omosessuali dichiarati di prestare servizio militare, è ufficialmente finita. Dopo due anni di trattative e polemiche, a dicembre il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva firmato il provvedimento abrogativo approvato dal Congresso.
L'autorizzazione finale è arrivata dal Pentagono a luglio e oggi alle 2 del pomeriggio, le 20 in Italia, il Segretario alla Difesa Leon Panetta e il capo dello stato maggiore congiunto delle forze armate americane, l'ammiraglio Michael Mullen, annunceranno in una conferenza stampa il cambio di politica sull'orientamento sessuale dei militari.
Crollano così i tentativi di rimandare l'entrata in vigore del provvedimento portati avanti dai conservatori fino all'ultimo minuto. "Il dibattito durato quasi un ventennio è terminato", ha detto al quotidiano politico un funzionario del Pentagono, aggiungendo che le alte cariche militari "avevano già espresso i loro suggerimenti mesi fa e nessuno ha consigliato di rinviare l'abrogazione della DADT".

Per festeggiare il traguardo OutServe Magazine, la rivista lanciata a maggio da un gruppo di attivisti gay che fanno parte delle forze armate americane, pubblicherà un'edizione speciale con le foto e i nomi di cento militari omosessuali. "Dopo secoli di servizio nell'ombra, possiamo finalmente esprimere in pubblico il nostro impegno verso la nostra nazione e quello verso i nostri valori di integrità, apertura e uguaglianza per tutti", ha detto OutServe. A causa della "Don't Ask Don't Tell", firmata dal presidente Bill Clinton nel 1994, oltre 14.000 militari sono stati sollevati dall'incarico.

09 dicembre 2009

NIENTE DA TEMERE

Dal blog di Ivan Scalfarotto:

Il discorso di Diane Savino, del Senato dello Stato di New York, sul riconoscimento dei matrimoni gay. Toccante ma assolutamente concreta, la Senatrice Savino sembra semplicemente essere una che vive nel mondo. Delle volte basterebbe anche solo questo.

Traduzione italiana del discorso (Grazie a Gian Mario Felicetti e Yuri Guaiana di "Certi Diritti"):

"
Sono molto nervosa, non perché non sia sicura di quello che dico, ma perché non so cosa succederà e questa è una cosa rara in Senato. Raramente abbiamo affrontato un argomento tanto importante senza immaginarne l’esito. Decine di migliaia di newyorkesi stanno aspettando di capire se andranno a casa sapendo che qui oggi abbiamo fatto la Storia, oppure se saranno terribilmente delusi pur non rinunciando alla lotta. Ma io spero che oggi faremo la Storia. Spero faremo un passo in avanti per mantenere quella promessa fatta da Thomas Jefferson di “sradicare l’ineguaglianza”; perché io rispetto grandemente il senatore Diaz e le sue convinzioni religiose, ma questo voto non riguarda la Politica, Repubblicana o Democratica che sia… questo voto riguarda la Giustizia, l’Equità. Questo voto riguarda quelle persone che vogliono condividere le loro vite e vogliono dal Governo la stessa protezione che viene garantita a chi , pur godendo del privilegio del matrimonio, ne fa un uso tanto noncurante. Persone come il senatore Tom Dwayne e il suo compagno Louis, due delle persone più unite che abbia mai conosciuto… Io ho più di quarant’anni – e non ho intenzione di essere più precisa [risate] – ma non sono mai stata capace di tenere in piedi una relazione della durata e dell’importanza di quella che lega questi due uomini. Perché dovremmo negare loro il diritto di condividere la loro vita? Queste sono relazioni che io invidio, che tutti dovremmo invidiare. E tutto ciò che chiedono è di poter progettare un futuro insieme e di aiutarsi nel caso qualcosa dovesse succedere, esattamente come può fare un qualsiasi altro senatore con sua moglie.
Vorrei raccontarvi una storia divertente. Stavo guidando sulla Sesta con il finestrino abbassato e, ad un semaforo, un ragazzo ha infilato la testa dentro – cosa in verità un po’ sconcertante – perché avevavisto il mio distintivo del Senato. Mi ha chiesto: “Mi scusi, ci sarà un matrimonio gay ad Albany, questa settimana?” Ed io: “Sì, l’Assemblea ne discuterà, ma in Senato la cosa prenderà più tempo”. “E lei voterà afavore?” “Certo.” “Perché?” “Perché credo che sia giusto che chiunque possa decidere di condividere la propria vita e che il compito del Governo sia solo quello di amministrare il contratto che si decide di stipulare” E luimi dice: “Ma così si stravolge il significato del Matrimonio!” E io gli ho risposto: “Vediamo un po’ di chiarire questo significato. Io e lei ci siamo appena conosciuti, ma se volessimo domani potremmo andare in Comune esposarci e nessuno oserebbe mettere in dubbio il nostro legame o chiederci spiegazioni sulle nostre motivazioni.” E lui: “Sì, è vero”. E io ho ribattuto: “E lei crede che siamo pronti per questo passo?!” [risate] Al chelui ha detto: “Capisco il suo punto di vista”. Ed è questo il punto: ilGoverno non è chiamato a stabilire la Qualità o la Validità di una relazione, perché se fosse così, allora dovrebbe invalidare ¾ delle licenzematrimoniali! [mormorio di approvazione] Molte persone religiose pensano che dovremmo farlo, ma non lo abbiamo mai fatto e non lo faremo. Io sono Cattolica Romana, e la mia Chiesa ha il diritto di negarmi la possibilità di sposare chi non sia giudicato idoneo, ma il Comune non può fare questo, e ciò non cambierà mai. Le istituzioni religiose possono continuare a praticare la discriminazione nell’ambito del sacramento del matrimonio, manoi non possiamo.
So che molti sono preoccupati dalla minaccia che i matrimonigay possono rappresentare per la santità del matrimonio; ma lasciate che vi chieda: che cosa stiamo proteggendo veramente? Guardiamo alla percentualedei divorzi nella nostra società. Accendete la TV: abbiamo un canale via cavo dedicato al matrimonio, tutto dedicato al comportamento che dovrebbero tenere le persone nel loro cammino verso l’Altare; ma se non potetepermettervi il cavo c’è anche uno splendido reality, The Bachelor, nel quale trenta donne disperate si contendono un quarantenne che, evidentemente, non è mai stato capace di tenere in piedi una relazione decente nella sua vita![risate] E poi c’era il mio show preferito che, grazie a Dio, è durato solo una stagione, nel quale trenta donne disperate erano in competizione per sposare un nano! Questo è ciò che abbiamo fatto al matrimonio in America. Un paese dove le donne sono allevate dall’età di cinque anni per diventare la Moglie perfetta. Pianificano ogni dettaglio, ma non spendono dieci minuti a pensare cosa significhi davvero essere una Moglie. La gente giura davanti a Dio di servire amare e obbedire, ma non crede a una parola. Quindi se c’è una reale minaccia alla santità del matrimonio, viene da noi che abbiamo questo privilegio e ne abusiamo da decenni. Non dobbiamo avere paura di Tom Dwayne e di Louis, non dobbiamo avere paura di persone che si dedicano l’unaall’altra e decidono di condividere la propria vita e di proteggersi nel caso di malattia. Non dobbiamo avere paura dell’Amore e della Devozione. Tom, io spero che questa proposta passi e che il Governatore la firmi, iospero che noi possiamo imparare da te, ma tu non imparare da noi. Io voto si
".