31 maggio 2011

MILANO: L'ITALIA S'E' DESTA

Non posso non parlare di quanto è accaduto ieri a Milano. Non posso proprio. Ho assistito e vissuto un pezzo di storia fondamentale per la città nella quale ho scelto consapevolmente di vivere e per l'Italia intera. Milano, dopo anni di soporifera attività cerebrale, ha dimostrato, al contrario, di essere una città sveglia, attiva e testardamente all'avanguardia. Piena di speranza, di rinnovamento, di cambiamento e passione. Una folla oceanica di gente. Tutti insieme, senza nessuna distinzione. Uniti per un unico motivo: la dignità di ogni cittadino. Di certo non sarà Giuliano Pisapia ad avere la bacchetta magica per trasformare Milano in una vera capitale europea, ma ci proverà, differenziandosi così da quanto si è fatto nel corso degli ultimi anni. Nel nostro Parlamento siedono parecchi uomini e donne irrispettosi. Dispensatori di odio, violenza, fanatismo, razzismo, xenofobia e omofobia. Uomini e donne celati dietro un falso perbenismo e spesso appoggiati e coperti dalle lobby cattoliche e vaticane, vere fucine di discriminazione globale. Cechi davanti le richieste dei cittadini e ignari dei cambiamenti e delle necessità che ci appartengono e che fanno parte della nostra quotidianità. Questo è per loro un grande segno. Uno schiaffo. Uno schiaffo morale che ha donato nuova dignità all'Italia e che ridarà alla nostra "grande signora affaticata", la forza di rialzarsi e mettersi nuovamente in corsa. 150 anni e siamo ancora uniti. Come e più di prima. W l'Italia!

Giorgio SuperPop