30 giugno 2016

30° FESTIVAL MIX MILANO: DAL 30 GIUGNO AL 04 LUGLIO al PICCOLO TEATRO STREHELER

Ideato e diretto da Giampaolo Marzi, il Festival MIX Milano è fortemente radicato nell'immaginario collettivo e nella memoria storica della comunità GLBTQ milanese. L’edizione 2016 presenta circa 70 titoli suddivisi in tre sezioni macro, lungometraggi, documentari con un focus sui cortometraggi. 
Organizzato da Associazione Culturale MIX Milano, in collaborazione con Immaginaria, storico Festival Internazionale del Cinema delle Donne, Ribelli, Lesbiche, Eccentriche, in collaborazione con MFN Milano Film Network, la rete dei festival di cinema milanesi. Con il Patrocinio del Comune di Milano, con il contributo dell'Assessorato alla Cultura, con il Patrocinio di Città Metropolitana.
La 30esima edizione debutta oggi, giovedì 30 giugno, con il film "Théo et Hugo Dans Le Même Bateau" di Olivier Ducastel e Jacques Martineau, Vincitore del premio del pubblico dei Teddy Award della scorsa Berlinale (il regista Olivier Ducastel e l'attore Geofrey Couët, saranno ospiti del festival e parteciperanno al Q&A con il pubblico a fine proiezione).


Tra i titoli del Concorso Lungometraggi saranno presentate tre anteprime italiane: "De Chica en Chica" di Sonia Sebastián (venerdì 1 luglio, ore 22.30), commedia caotica e divertente sulle avventure amorose di Inés, dagli stessi realizzatori della fortunata serie web spagnola "Chica Busca Chica"; "Jason and Shirley" di Stephen Winter (venerdì 1 luglio, ore 19.00), in concorso ufficiale all’ultimo BFI Flare: London LGBT Film Festival, immagina l’elettrizzante e complicato dietro le quinte della notte in cui venne girato il documentario "Portrait of Jason", un classico del cinema queer, ad opera della filmmaker ebrea premio Oscar Shirley Clarke nel 1967;

"Liebmann" (domenica 3 luglio, ore 20.30) della regista tedesca Jules Herrmann, direttamente dall’ultima Berlinale, racconta la storia di un uomo che decide di lasciarsi alle spalle la sua vita in Germania per trasferirsi nel nord della Francia dove incontrerà l’amore, ma prima di gustarsi la nuova vita dovrà fare i conti con i fantasmi del passato.
  In concorso anche all’ultimo Torino Gay & Lesbian Film Festival, cinque titoli: il vincitore del premio come miglior lungometraggio, "La Belle Saison" di Catherine Corsini (sabato 2 luglio, ore 20.30), storia del passionale incontro tra Delphine e Carole nella Parigi degli anni Settanta, tra lotte femministe e moviment lesbico; il film ha vinto anche il premio Variety Piazza Grande a Locarno 2015. "Those People" di Joey Kuhn (sabato 2 luglio, ore 19.00), melodramma ambientato nell'Upper East Side, descrive l’amicizia morbosa che lega Sebastian, festaiolo e autodistruttivo figlio di un importante uomo d'affari finito in carcere, e Charlie, aspirante pittore e suo migliore amico dall'infanzia 

Il visionario "Closet Monster" (sabato 2 luglio, ore 22.30), primo lungometraggio di Stephen Dunn, vincitore del premio come miglior film canadese all’ultimo Toronto International Film Festival, è un horror coming of age che racconta la storia di Oscar, un teenager canadese tenero ed inquieto, segnato da un trauma infantile, che ha un solo vero amico con cui confidarsi: il criceto Buffy (con la voce di Isabella Rossellini).

L’israeliano "Barash" (domenica 3 luglio, ore 19.00), lungometraggio d’esordio di Michal Vinik presentato al San Sebastian International Film Festival, è la storia di una diciassettenne israeliana lesbica con una passione per alcol e droghe in netta contrapposizione all’atmosfera sessista del suo ambiente familiare. Infine "Beautiful Something" (venerdì 1 luglio, ore 22.30) del regista statunitense Joseph Graham che vede le storie di quattro uomini molto diversi tra loro intrecciarsi inevitabilmente nell’arco di una notte. 

Da non perdere anche lo stravagante ed isterico "Tangerine" di Sean Baker (domenica 3 luglio, ore 22.30), girato interamente con tre iPhone 5S. Rivelazione del Sundance 2015 sezione NEXT, è la storia di Sin-Dee Rella, prostituta transessuale che, dopo un soggiorno in carcere, è intenzionata a scoprire che fine ha fatto il suo protettore, di cui è innamorata. 

Da Segnalare, infine, il secondo lungometraggio del regista del Quebec Guy Édoin, presentato al Toronto Film Festival 2015 e all’ultima Festa di Roma, "Ville-Marie" (venerdì 1 luglio, ore 20.30) è la storia di Sophie - interpretata da un’inedita Monica Bellucci - celebre attrice francese che incontra Aliosha Schneider attore feticcio di Xavier Dolan, che interpreta il giovane figlio ribelle, gay infelice, ossessionato dalla ricerca del padre che non ha mai conosciuto. 

DOCUMENTARI
Nel Concorso Documentari, i segnali di tendenza più originali intorno ai temi dell’identità.
In anteprima italiana quattro film: l’australiano "Scrum" di Poppy Stockell (domenica3 luglio, ore 19.30), documentario sulla squadra gay di rugby Sydney Convicts; "Coming Out" di Alden Peters (giovedì 30 giugno, ore 19.00) sull'importanza del fare coming out, video diario e racconto quasi reality-tv delle reazioni di una famiglia alla rivelazione dell'omosessualità del figlio; "Welcome To This House" (giovedì 30 giugno, ore 21) della regista di culto newyorchese Barbara Hammer promotrice di un cinema sperimentale e indipendente della comunità queer e autrice di circa ottanta opere, qui alle prese con un intimo ritratto di Elizabeth Bishop, tra le più raffinate poetesse di lingua inglese del XX secolo.

 
"Packed In a Trunk. The Lost Artrt of Edith Lake Wilkinson" di Michelle Boyaner e Jane Anderson (domenica 3 luglio, ore 20.30) che racconta la storia dimenticata di un’altra artista, la pittrice Edith Lake Wilkinson, internata nel 1924 in un manicomio sia per motivi finanziari sia a causa della sua lunga relazione con la compagna Fannie. Il documentario, voluto dalla pronipote Jane Anderson, affermata scrittrice lesbica di cinema, teatro e televisione e vincitrice di un Emmy per la miniserie Olive Kitteridge, ne riporta alla luce la storia. Il film sarà preceduto dal corto documentario "Rebel Menopause" di Adele Tulli, un intimo ritratto di Thérèse Clerc, donna simbolo della libertà e femminista militante da sempre. 
  Film di apertura di Frameline, storico Festival GLBTQ di San Francisco, "Kiki" (sabato 2 luglio, ore 19.00) della documentarista e visual artist svedese Sara Jordenö, vincitore del Teddy 2016 nella sezione documentari della scorsa Berlinale. Il lavoro della Jordenö indaga l’evoluzione della scena voguing al giorno d’oggi, il movimento di danza e performance nato dalla comunità LGBTQ afroamericana e latinoamericana sul finire degli anni ottanta. Co-autore del documentario è Twiggy Pucci Garçon, da anni impegnato nell'organizzazione e promozione delle serate Kiki di New York. Il film sarà presentato in collaborazione con CIG Arcigay e con il contributo del Consolato USA a Milano. In programma anche "Aurora" (domenica 3 luglio, ore 22.30) dove il videoartista Cosimo Terlizzi documenta il percorso creativo del coreografo Alessandro Sciarroni, che per il suo ultimo spettacolo si è lasciato ispirare dal goalball, uno sport per non vedenti e ipovedenti in cui gli atleti seguono le tracce sonore lasciate dalla palla; "La Donna Pipistrello" di Francesco Belais e Matteo Tortora (sabato 2 luglio, ore 20.30), che racconta la vita avventurosa di Romina Cecconi, nato Romano, uno dei primi uomini a cambiare sesso in Italia: attore di avanspettacolo, nel 1967 si recò a Losanna per realizzare il suo più grande desiderio.
 
"Bullied To Death" (domenica 3 luglio, ore 18.00) opera visionaria di Giovanni Coda sull’omofobia, ispirata a un fatto di cronaca che vide protagonista un ragazzino americano di 14 anni suicidatosi dopo una serie di gravi atti di bullismo a sfondo omofobo. Infine, "Principe Maurice #Tribute" del veneziano Daniele Sartori (giovedì 30 giugno, ore 22.30) è unritratto originale e fuori dal comune del Principe Maurice Agosti, inventore del “teatro notturno” alla discoteca Cocoricò di Riccione e poi al Plastic di Milano, ravvivando le nottate con azioni originalissime, sorta di cabaret dall’indubbio spessore culturale e dal sapore queer. 

E’ possibile acquistare e regalare biglietti e abbonamenti al Festival MIX Milano su: www.kapipal.com/festivalmixmilano2016 

INGRESSO
50 € - Abbonamento valido per tutto il festival dal 30 giugno al 03 luglio;
40 € - Abbonamento valido per tutto il festival dal 30 giugno al 03 luglio con le tessere convenzionate;
10 € - Biglietto singola proiezione;
7 € - Biglietto ridotto: se acquisti minimo 2 film per la stessa giornata;
7 € - Biglietto ridotto con le tessere convenzionate;


Per anticipazioni e schede informative sui film e tutti gli eventi:


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Instagram: @festivalmixmilano

27 giugno 2016

MILANO PRIDE 2016: UN FIUME DI GENTE

Le immagini parlano chiaro. Il Milano Pride 2016 è stato un vero successo: 200mila persone hanno invaso la città formando un immenso arcobaleno.  
QUI il bel resoconto delle amiche di LezPop.

 

Video: @Andrea_Radic via Twitter

24 giugno 2016

GOOGLE CELEBRA IL MESE DEL PRIDE

Per celebrare il mese del Gay Pride, anche quest'anno, Google omaggia la comunità LGBT tingendo con i colori arcobaleno le sua pagine di ricerca e facendo indossare un mantello rainbow all'omino di Google Maps che lancia l'hashtag #prideforeveryone.
 

23 giugno 2016

DOPO 22 ANNI "T'APPARTENGO" di AMBRA ANGIOLINI FINALMENTE IN VINILE

Uscita nell'ottobre del 1994, "T'Appartengo" diede il titolo all'omonimo album di debutto di Ambra, prodotto da Stefano Acqua e Ernesto Migliacci, uscito un mese dopo: 100.000 le copie vendute solamente nella prima settimana, che nel giro di poco tempo le salirono a oltre 370.000, per un totale di sei dischi di platino vinti. Il successo riscosso in Italia, portò l'etichetta, la RTI Music, a tentare anche un lancio all'estero, in particolar modo in Spagna e in Sudamerica, oltre che a ripubblicare il disco con l'aggiunta di una nuova traccia e un remix della stessa. Ci fu anche un tour che vide Ambra girare i club e i palazzetti italiani il sabato e la domenica, in modo da poter continuare la conduzione di "Non è la RAI". Con tre canzoni contenute nel disco, cioè "T'Appartengo", il secondo singolo "L'Ascensore" e "Che Bisogno d'Amore". Domani 24 giugno, 22 anni dopo la sua prima pubblicazione e nell'anno del 25esimo compleanno di "Non è la RAI", l'album "T'Appartengo" tornerà nei negozi di musica: si tratta di una speciale riedizione in formato vinile a cura di RCA contente tutte le canzoni contenute nell'edizione originale. Anche la tracklist è fedelissima a quella dell'edizione del 1994: sul Lato A troveremo "T'Appartengo", "L'ascensore", "Margheritando Il Cuore" e "E Muoio", mentre sul Lato B troveremo "Che Bisogno D'Amore", "Si Parte Stanotte", "Immagina Che Bello", "Lunedì martedì" e il remix di "T'Appartengo". Tutte le canzoni contenute nel disco furono scritte dagli stessi autori di "T'Appartengo": Francesco Migliacci Junior, Franco Migliacci, Ernesto Migliacci e Stefano Acqua, ad eccezione di "L'Ascensore" (scritta da Peppi Nocera e Stefano Magnanensi), "Margheritando il Cuore" (scritta da Francesco Migliacci Junior e Bruno Zambrini), "E Muoio" (scritta da Peppi Nocera e Franco Bracardi) e "Lunedì Martedì" (di Francesco Migliacci Junior e Stefano Acqua).
Una chicca per tutti i collezionisti.


Fonte: Rockol

22 giugno 2016

LAURA PAUSINI come WONDER WOMAN per "VANITY FAIR Italia"

Wonder Woman studiava nella cucina di un ristorante: «Mentre mio padre preparava le serate di piano bar e io correggevo i compiti di matematica con il cuoco o con il cameriere». Wonder Woman non era mai stata a Milano: «Ero la versione femminile di Renato Pozzetto nel cugino di campagna, la vidi e mi sembrò gigantesca. Le ragazze indossavano abiti che io avrei messo solo per andare a un matrimonio». Wonder Woman, figlia di Gianna e Fabrizio, si chiamava Laura Pausini, abitava in un paese di quattromila abitanti e cantava Romagna mia: «A Riolo Terme, nei pomeriggi in cui i miei compagni si mettevano in fila per prendermi per il culo».

70 milioni di copie vendute, i tour mondiali tra Toronto e Medellín, la Tv, gli stadi pieni, i talent, il disco Simili, uscito in 60 Paesi e in classifica da novembre, quattro Grammy Award, decine di riconoscimenti e poi il premio più importante. Quello che la emossiona. Paola ha tre anni e mezzo: «Ed è arrivata nella mia vita, scioccandomi, quando dopo averla tanto cercata, mi stavo abituando all’idea che il mio vero sogno non si sarebbe mai realizzato». Pausini non le ha ancora mostrato la foto della mamma in costume da Wonder Woman. «Che è un modo di prendermi in giro e di rispondere a tutti quelli che mi chiamano Wonder e mi chiedono sorpresi: “Ma quanta roba fai?”. Io sono stupita del loro stupore, e mi pare sempre di essere un passo indietro a quel che potrei davvero fare». Marco se ne è andato più di vent’anni fa e Laura ha cercato altre stazioni. Non si è mai sentita un supereroe: «Veramente io sognavo di restare dov’ero nata, a Solarolo, vicino a Faenza». 


Laura Pausini su Vanity Fair Italia n°25 del 20 giugno 2016

21 giugno 2016

L'UNIVERSITA' BICOCCA DI MILANO CONDANNA L'OMOFOBIA ED ESPONE DUE BANDIERE RAINBOW

Questa mattina gli studenti dell'Università Bicocca di Milano hanno ricevuto una bella ed inaspattata email dal Prorettore che condannava l'odio indiscriminato della strage di Orlando.
Questo il testo completo:

Care studentesse, cari studenti, 
nella notte tra l'11 e il 12 giugno la comunità LGBTQI americana e internazionale è stata fortemente colpita dalla strage di Orlando, un atto di odio discriminatorio che ha portato alla morte di 49 persone e a un numero ancora più alto di feriti. Queste persone sono morte per i loro orientamenti sessuali. Fine dell'Università di Milano Bicocca è concorrere allo sviluppo della società attraverso la promozione culturale e civile della persona e l'elaborazione di una cultura fondata sui valori universali dei diritti umani, della pace, della solidarietà. Ripudiamo ogni atto di violenza, odio cieco, ignorante discriminazione; lavoriamo ogni giorno, nelle nostre aule e nei nostri laboratori, per costruire e difendere una società basata sulla conoscenza, sul diritto, sul rispetto e sull'accettazoine reciproca. In questa settimana in cui la città di Milano celebra la libertà delle persone di essere se stesse, di seguire la propria natura e di amare chi si vuole, vogliamo compiere un gesto simbolico in memoria di quelle vittime. Come segno di solidarietà verso la comunità LGBTQI del nostro Ateneo e internazionale, su proposta delle associazioni studentesche B.Rain - Bicocca Rainbow, ListediSinistra e Studenti Indipendenti Bicocca, abbiamo deciso di esporre nei prossimi giorni due bandiere rainbow in piazza dell'Ateneo Nuovo e in piazza della Scienza.

Cordiali saluti,
Il Prorettor vicario e Prorettore alla Didattica Prof. Paolo Cherubini

Un'ottima iniziativa inclusiva che dona ancora più pregio ad una delle migliori Università d'Italia
.

20 giugno 2016

SHOOT ME - UN PROGETTO DI "GUERRILLA ART" IN RISPOSTA AI FATTI DI ORLANDO

A una settimana esatta dalla strage di Orlando, Florida, un progetto di Guerrilla Art. 49 soggetti di cui 24 coppie e una madre, ritratti in fotografia dall’artista Gianluca Vassallo.
Gli scatti sono stati raccolti tra giovedì 16 e sabato 18 giugno in tre diverse città: Firenze, Milano e Roma. Sempre a Roma, gli scatti sono stati stampati divenendo manifesti affissi in più parti della città. Uno accanto all’altro i baci: un percorso d’amore che sfida la morte. Il progetto si chiama "
Shoot Me!" (colpiscimi, uccidimi, sparami, fotografami) e ha coinvolto spontaneamente l’aggregazione di tutti coloro che hanno sentito l’urgenza di condividere una reazione, mettendosi a disposizione del progetto e offrendosi allo sguardo pubblico. Le affissioni dei manifesti sono avvenute nella notte di sabato 18 giugno, a una settimana esatta dalla strage in cui hanno perso la vita 49 persone per mano di un uomo durante un party all’interno del PULSE, da anni riferimento del clubbing di Orlando. Contemporaneamente alle affissioni, gli scatti sono stati proiettati all'Ex Dogana di Roma durante un noto party della Capitale, interagendo con lo stesso contesto dei fatti. Il progetto è collettivo, sganciato da intenzioni autoriali e pronto a essere liberamente replicato.

"Quanto successo a Orlando, Florida, ha toccato la coscienza di tutti.
La violenza cieca di un uomo ha ferito profondamente, ancora una volta, una comunità preziosa per ognuno di noi.  Preziosa non solo per le istanze di uguaglianza che porta al mondo, ma per la ricchezza che ciascuna specificità di genere, come ogni specificità culturale, conferisce alle altre venendo in pace. Come essere umano e come artista ho deciso, con la complicità di moltissime persone, di attivare una Guerriglia art che celebri la gioia d'amarsi in libertà e che, al contempo, porti un messaggio a chiunque creda che l'amore e l'identità di genere rispondano a codici univoci anziché alla sola dimensione della scelta e della condizione individuale
".
(
Gianluca Vassallo)

Le affissioni possono essere ammirate in queste zone:

- Piazza di Porta Maggiore / Angolo Viale dello Scalo San Lorenzo (Roma);
- Via Tiburtina / Angolo Via dei Marrucini (Roma);
- Via di Monte Testaccio (Roma);
- Piazzale del Verano (Roma);
- Viale Regina Elena(Roma).



17 giugno 2016

AL VIA LA MILANO PRIDE WEEK 2016

Da sabato 18 giugno 2016 Milano si tinge di arcobaleno con la quarta edizione della Milano Pride Week che durerà fino a domenica 26! Sabato 25 giugno la parata per le strade della città. Siete carichi? Ecco l'anticipazione di alcuni eventi, mentre il calendario in costante aggiornamento lo trovate QUI e QUI.

IL "TIME" DEDICA LA COPERTINA ALLE VITTIME DELLA STRAGE DI ORLANDO

"PERCHE' SONO MORTI?
Time - 27 Giugno 2016

13 giugno 2016

WE STAND WITH ORLANDO

31 maggio 2016

VARICHINA - LA VERA STORIA DELLA FINTA VITA DI LORENZO DE SANTIS



A Bari, quartiere Libertà, negli anni Settanta e Ottanta, essere gay è difficile, confessarlo al mondo è impossibile. Lorenzo De Santis, detto "Varichina", lo sa. Ma non ci sta. E grida al mondo la sua verità, incurante del fatto che il mondo può fargli molto male.
La docu-fiction di Mariangela Barbanente e Antonio Palumbo racconta la storia a tinte forti di un uomo che di una vita senza privilegi (
posteggiatore abusivo; vendeva candeggina, puliva i bagni pubblici; appariscente e volgare, famoso per le avances sguaiate che rivolgeva agli uomini che gli capitavano a tiro) ha fatto una bandiera. Respinto dalla famiglia, bistrattato dai suoi amanti, zimbello dei concittadini, la sua difesa in una città chiusa e ipocrita com'era la Bari di trent'anni fa era stata fare di se stesso un personaggio.

Ma chi era l’uomo che si nascondeva dietro questa maschera? In un racconto tragicomico tra realtà e immaginazione, documentario e fiction, il film racconta il coraggio di Lorenzo di rimanere se stesso nonostante tutto. La sua lotta per non restare ai margini in cui la società dei suo tempo voleva relegarlo.
La storia coraggiosa del "precursore di tutti i Gay Pride" non appartiene solo al pubblico LGBT, perché "Varichina", trash prima che fosse di moda, gay prima che fosse permesso, è un rivoluzionario che parla a tutti noi.


Non ci resta che vederlo al cinema.

23 maggio 2016

VISTO NEL WEEKEND: LA PAZZA GIOIA

Se non andate a vedere questo film siete dei pazzi!
SUBLIME.

07 maggio 2016

04 novembre 2015

MADONNA in copertina su "PRIDE"

Dopo 16 anni dal suo lancio (1999), finalmente MADONNA è in copertina sul numero di novembre 2015 di "PRIDE".

Pride è il magazine di cultura gay più diffuso e letto in Italia. Ogni mese parla di politica, attualità nazionale ed estera, società, cultura, cinema, musica, libri, fumetti, viaggi, nightlife ecc. Cercando sempre di dare un taglio analitico alle notizie di cui si occupa, Pride ogni mese è ricco di contenuti e informazione di qualità e contiene una guida degli indirizzi GLBT italiani, insieme agli appuntamenti ludico-culturali dedicati alle persone omosessuali nelle principali città italiane.

20 agosto 2015

TIZIANO FERRO in copertina su "VANITY FAIR"

Tiziano Ferro è in copertina sul n° 33 del 26 agosto 2015 dell'edizione italiana di "VANITY FAIR" fotografato da Wayne Maser.
Purtroppo, mi rincresce dirlo, ma la scelta della cover di questa settimana non è una delle migliori.  Il lavoro fatto durante il photo editing è alquanto approssimativo. L'immagine è stata elaborata tanto da sembrare quasi un fotomontaggio fatto male. La testa di Tiziano risulta essere decisamente più grande rispetto al corpo (notevolmente smagrito). Per non parlare poi dei contorni, dell'assenza delle rughe di espressione e della lunghezza spropositata delle braccia delle modelle. 

Un uso smodato di Photoshop che ha reso tutto troppo innaturale.

12 agosto 2015

KATY PERRY in copertina su "HARPER's BAZAAR" Germania

Katy Perry è in copertina sul numero di Settembre 2015 dell'edizione tedesca di "Harper's Bazaar". 
Il celebre fotografo Jean-Paul Goude l'ha trasformata in un affascinante quadro "POP” che riprende alcune parti dell’originale opera di Andy Warhol con protagonista Elizabeth Taylor.
Sfondo acceso, taglio di capelli anni ’60 e frammenti pop che sovrappongono la diva del passato (
Liz Taylor) con la diva di oggi (Katy Perry).

30 luglio 2015

TIZIANO FERRO in copertina su "ONSTAGE"

Tiziano Ferro è in copertina su "OnStage" di luglio/agosto 2015 fotografato da Mariano Vivanco.
Il magazine è stato distribuito gratuitamente in occasione dei concerti di Tiziano Ferro e Jovanotti e può essere acquistato presso i Mondadori Mediastore di Milano (Duomo e Via Marghera), Verona (Sant’Anastasia), Torino (Monte di Pietà), Firenze (Via de’ Ginori), Bologna (Cristoforo Colombo), Roma (Cola di Rienzo e Via del Pellegrino) e presso le edicole Hudson News di Milano (Malpensa, Linate, Stazione Centrale), Bergamo (Orio al Serio), Torino (Aeroporto Caselle, Stazione Porta Nuova), Verona (Aeroporto Catullo, Stazione Porta Nuova), Bologna (Aeroporto Marconi, Stazione Centrale), Firenze (Aeroporto Peretola, Stazione Santa Maria Novella), Roma (Fiumicino, Stazione Termini).

22 luglio 2015

BITCH, I'M A CONDOM!

"We go hard and we go long, we are sexy, smart and strong, we can love whoever we want, and we use a condom."

"When we go off we can’t be tamed, just be you, there ain’t no shame, plus or minus we’re all the same, and I wear a condom."

21 luglio 2015

ELIO FIORUCCI: 1935 - 2015

Quando nel marzo del 2003 fu annunciata la chiusura dello storico negozio milanese di Galleria Passarella, angolo Vittorio Emanuele, a molti sembrò fosse finita un'era. Elio Fiorucci aveva chiuso e al suo posto compariva il colosso del fast fashion H&M. C'è chi conosceva Elio Fiorucci per i suoi angioletti, per la sua Love Therapy, per la sua lotta animalista, per le sue provocazioni, per i seni e gli hot pants delle sue donne, per aver liberato la moda milanese dal circuito di "Montenapo" e averla così resa democratica. C'è chi lo definisce un artista amico dei più grandi artisti della Pop Art, chi lo considera un cool hunter ante-social, innovatore e misura di novità. Elio Fiorucci è storia, "il maestro di tutti noi" come lo definiva Vivienne Westwood.

Il suo marchio nasce da un paio di scarpe, delle galoche multicolor che folgorano la redazione di Amica tanto da finire in copertina. Il 31 maggio del 1967 aprì il suo primo negozio a Milano, disegnato da Amalia Del Ponte, sul modello di quello di Biba a Londra. nel 1974 venne inaugurato quello quello in via Torino su tre piani, con uno spazio dedicato alle perfomance e con tanto di ristorante. Le commesse ti accoglievano alla porta ringraziandoti per essere entrati e ti salutavano con un "venga a trovarci presto perché ci fa solo piacere". Elio Fiorucci voleva solo costantemente dimostrare alle persone di volergli bene e così nel 1970 è nato il logo con i due angioletti, su un'immagine vittoriana riadattata da Italo Lupi.

Fiorucci diventa così un marchio con una sua produzione industriale e inizia una distribuzione a livello mondiale. Come talent scouter radunava nei suoi uffici di San Donato i viaggiatori che avevano il compito di scoprire gli oggetti che sarebbero stati venduti in negozio. Nel 1975 apre il primo negozio londinese in Kings Road, e nel 1976 a New York. Dopo pochi giorni dall'apertura, Andy Warhol arrivò al negozio perché era curiosissimo e sempre affascinato dalla novità. Nelle sue memorie infatti scrisse: "Andato da Fiorucci, è proprio un luogo divertente. È tutto ciò che ho sempre voluto, tutta plastica…". E così nacque la loro amicizia. Nel 1977 nel cuore di Manhattan quando aprì lo Studio 54, fui proprio lui ad a organizzare l'opening del locale al quale parteciparono personaggi come Bianca Jagger, Margaux Hemingway, Grace Jones e lo stesso Andy.
  Celebri sono le immagini delle sue pubblicità e delle sue provocazioni. Nel '74 ha lanciato in Italia il bikini, il monokini e il tanga. Fece scalpore e cercarono di censurare i poster e gli stickers. Ancor più forte sembrò la campagna scattata nel 95-96 da Roger Corona: per la prima volta una donna posava nuda, di schiena e con delle manette foderate di pelliccia.
  In una recente intervista aveva dichiarato: “Madonna era una ragazza straordinaria. Io l’ho conosciuta ancora prima che diventasse famosa. Ha liberato le ragazze dalla paura del sesso, dalla paura dell’amore, dalla paura di decidere per sé e ha vinto perché aveva dei valori. Se non avesse avuto dei valori, infatti, la gente non l’avrebbe accettata, ma lei ha detto delle cose sacrosante. Per me Madonna è quasi una santa." 
Ciao Elio.... TANTI BACI!