17 dicembre 2014

SEGHE NERE

16 dicembre 2014

VISTO NEL WEEKEND: PRIDE

Ci sono molte cose che oggi diamo per scontate, dimenticando come tutto fosse diverso una volta e quanto sia stato duro ottenerle. 
Una storia (vera) che non racconta solo l'unione tra due diverse comunità o tra due generazioni, ma di una solidarietà universale, in nome di un orgoglio che è diritto di tutti. 
Il film più bello dell'anno. 
FORMIDABILE.

03 dicembre 2014

MADONNA in copertina su "INTERVIEW"


Madonna è per l'ottava (dodicesima se si contano anche le versione alternative) volta in copertina su "INTERVIEW", celebre rivista americana fontata nel 1969 da Andy Warhol
Le fotografie, che fanno subito pensare ad un omaggio all'artista inglese Ray Caesar (esponente del surrealismo Pop contemporaneo) sono state scattate da Mert & Marcus mentre l'intervista è stata realizzata dal mago e illusionista David Blaine
Il doppio numero di Dicembre 2014/Gennaio 2015 verrà distribuito in Italia da Intercontinental. prezzo di copertina €18,30.
 

27 novembre 2014

TIZIANO FERRO in copertina su "VANITY FAIR"

Tiziano Ferro è per la 4^ volta in copertina sull'edizione italiana di "Vanity Fair". 
Ecco alcuni estratti dell'intervista pubblicata sul n°47 del 03 dicembre 2014 corredata da scatti di fotografato da Mariano Vivanco

"Conosco molti che sono diventati dipendenti dalle chat o dai locali. Hai mai passato una serata a cena con un gruppo di gay che hanno quel tipo di applicazione sul cellulare, quella che ti dà anche la localizzazione degli altri utenti? Stanno tutto il tempo a vedere chi c'è nei paraggi e non c'è verso di scambiare più di cinque parole. Quel genere di frequentazione non è il massimo, soprattutto per le persone sensibili. Alla fine ti ritrovi ancora più solo e triste. Io triste, almeno non lo sono.

"Le coppie gay sono un dato di fatto: perché scendere in piazza per protestare contro la loro esistenza? Io non m ene intendo di leggi o di politica ma, per esempio: perché accollarsi tutta quella fatica per rendere nulle le registrazioni delle coppie gay fatte dal sindaco di Roma marino, quando in Italia C'è tanto altro da fare? Non siete d'accordo, e va bene, ma davero vale la pena di spendere tutto quel tempo e quelle energie?

QUI, QUI e QUI le precedenti copertine.
 

24 novembre 2014

VISTO NEL WEEKEND: I TONI DELL'AMORE - LOVE IS STRANGE

Storia d'amore che racconta il sentimento in quanto tale a prescindere da chi lo prova. 
Un dramma raccontato con molta delicatezza, che mostra come la nostra vita sia in balia di eventi inaspettatamente traumatici e di come sia fragile l’aiuto delle persone che ci circondano nel momento del bisogno. Peccato che la narrazione segua ritmi a volte troppo lenti e che spesso, proprio questa eccessiva lentezza ne compromette l'intenzione di raccontare le difficoltà dei rapporti umani.  
DELICATO.

10 novembre 2014

AMBRA ANGIOLINI in copertina su "IO DONNA"

Ambra Angiolini ha imparato ad accettare la vita e non c'è più niente che la tenga sveglia di notte. "Quel che mi feriva, adesso mi scivola via. So come saziarmi da sola" assicura, mentre ritorna in teatro e sullo schermo. 
Sul n°46 di "Io Donna" di sabato 08 novembre 2014 (foto di Andrea Gandini) si confessa su tutto, insinuazioni su lei e Francesco Renga comprese.

30 ottobre 2014

TIZIANO FERRO in copertina su "TV SORRISI E CANZONI"

Tiziano Ferro è in copertina su "TV Sorrisi e Canzoni" n° 44 del 01 novembre 2014.

20 ottobre 2014

SUOR CRISTINA - LIKE A VIRGIN (Video)



"La scelta di like a Virgin vuole essere testimonianza della capacità che Dio ha di far nuove tutte le cose! Lo interpreto come il TOCCO DI DIO, quando mi ha chiamata ad una vita nuova, restituendomi la purezza, la dignità di essere Figlia Amata da Lui. E da lì la mia sequela fino alla fine dei giorni!" (Suor Cristina)

09 ottobre 2014

FEDEZ in copertina su ROLLING STONE Italia: "SONO IL RAPPER PIU' AMATO DAI GAY"

"Non ho mai fatto il maschio alfa del rap, mi sono messo il tutù in un video, sono il rapper più amato dai gay. Nell’hip hop la mia credibilità è non essere credibile. Nel momento in cui inizierò a diventarlo, fermatemi".

Così si racconta Fedez su "Rolling Stone Italia" che dedica al giudice di X factor 2014 la copertina del numero di Ottobre 2014 fotografato da Rocco Toscani
Non so voi ma io lo trovo un figo pazzesco!

18 settembre 2014

VITA DA GRINDR: SERVIZI DI PULIZIA

27 agosto 2014

"MI RACCOMANDO SO RICCHIONI". QUANDO L'OMOFOBIA E' CERTIFICATA ANCHE SUGLI SCONTRINI

 
 "Cameriere, può portarci il conto per favore?". Lo scontrino arriva sul tavolo dei quattro amici, ma con una scritta offensiva nel mezzo delle ordinazioni: "Mi raccomando so ricchioni".
I clienti che avevano appena consumato una cena erano omosessuali. E' successo in una pizzeria di Maruggio, in provincia di Taranto.

Una storia che sa dell'assurdo. Una frase discriminante scritta sulla comanda del tavolo di quattro uomini per far capire a ‘qualcuno' che erano omosessuali. Perché? Bisognerebbe chiederlo al cameriere che ha preso le ordinazioni al tavolo dei clienti che il 29 luglio scorso sono andati a mangiare una pizza nella pizzeria che si trova in contrada Cazzizzi a Maruggio (Taranto), a pochi chilometri da Manduria e Campomarino, località marina.

I ragazzi, uno dei quali di Latiano, hanno trascorso la serata in tranquillità e consumando la cena serenamente. Peccato però che a fine cena oltre al dolce è arrivato anche l'amaro. L'ordinazione era stata presa da uno dei camerieri con un computer palmare.

"Inizialmente non volevamo credere ai nostri occhi - ha raccontato a BrindisiOggi.it il latianese - Siamo subito andati dal proprietario del locale per chiedere spiegazioni. Lo stesso è rimasto senza parole, ci ha chiesto scusa anche a nome del cameriere. Il giorno successivo ci ha contattati per farci nuovamente le scuse e dicendoci che aveva allontanato dalla pizzeria il cameriere che aveva scritto la frase offensiva. Noi però in quel locale non ci ritorneremo più".

Fonte: BrindisiOggi.it 


Precisazioni: Inserendo su Google le informazioni relative alla località e alla contrada così come riportate nell'articolo di Brindisi Oggi, non è difficile risalire al nome della pizzeria (parzialmente visibile anche nella parte oscurata associata al nome della prima pizza presente sullo scontrino).

26 agosto 2014

INCONSAPEVOLEZZA

16 agosto 2014

12 agosto 2014

THE FINAL CUT - #RIPRobinWilliams

A me Robin Williams piace ricordarlo così: con le bretelline rainbow in "Mork & Mindy", con le parrucche in "Mrs. Doubtfire", con il suo accento spagnolo in "A Wong Foo, Grazie di Tutto! Julie Newmar" e con le camicie Gianni Versace in "Piume Di Struzzo" (dove imita Madonna in Vogue - QUI).
"
Al Di Là Dei Sogni" la sua vita non è stata altro che "Il Film Più Pazzo Del Mondo".

"Al maestro degli affari John Jacob Jingleheimer Schmidt, grazie di tutto!
SuperPop".
 

28 luglio 2014

KYLIE MINOGUE in copertina su "GQ Italia"

Kylie Minogue è in copertina sul numero di Agosto 2014 di "GQ Italia" fotografata in esclusiva da Steve Shaw.

17 luglio 2014

"GLOBAL GAY" DI FRÉDÉRIC MARTEL: UN RACCONTO COLORATISSIMO, DRAMMATICO, PIENO DI VITA

Dalle serate di tango gay a Buenos Aires alle feste di samba a Rio, dai love hotels di Tokyo alle squadre gay di dragon boating a Singapore, il sociologo Frédéric Martel ha compiuto un lungo viaggio in giro per il mondo alla ricerca di un "Global Gay Way of Life": un sentire comune - culturale e di vivere civile - che caratterizza le minoranze sessuali.

Il suo bel saggio "
Global Gay" (Feltrinelli, pp. 328, euro 18) mette a confronto la straordinaria rivoluzione sessuale che si sta compiendo in America latina con le intolleranze odiose perpetrate dalla maggior parte dei paesi musulmani; ripercorre la storia delle prime rivendicazioni dei movimenti LGBT in Nord America e traccia un quadro affascinante del presente, dove a Cuba come nei paesi arabi la comunità gay rivendica i propri diritti in un processo culturale lento, ma per fortuna - si spera - inarrestabile.

Nel suo libro parla di "global gay way of life", cosa significa? 

Affrontando questo racconto mi sono chiesto: esiste un modo di vivere gay uguale per tutti a prescindere dal posto in cui si vive? Oppure le sottoculture gay nei vari paesi sono profondamente diverse? La mia risposta è stata sì, finché le minoranze gay saranno discriminate, finché saranno in lotta con la loro cultura locale, finché non saranno integrate e i gay accettati ovunque come cittadini "normali", allora una "cultura" e un modo di vivere gay saranno in comune a tutti i gay del mondo. Senza per questo dimenticare le dovute differenze dell'essere omosessuale in un paese piuttosto che in un altro.

Nel suo libro sottolinea quanto siano state importanti le rivendicazioni del movimento Lgbt negli Stati Uniti per l'emancipazione dei gay nel mondo occidentale... 

I Moti di Stonewall sono stati l'inizio di tutto: stanchi di essere perseguitati, i gay che frequentavano lo Stonewall Inn al Greenwich Village una sera, quando la polizia ha fatto irruzione nel locale, hanno deciso di reagire. Era l'estate del 1969 e da quel momento il 28 giugno è diventata una data simbolica per l'orgoglio gay. Gli USA sono stati il simbolo della rivoluzione Lgbt nel mondo e non - come pensano certi gay di sinistra - paesi come l'URSS, la Cina o Cuba. Oggi la situazione è più complessa: l'America resta un simbolo, anche grazie ad Obama che ha ricordato Stonewall nei suoi discorsi, ma i matrimoni gay sono accettati in una piccola parte del paese, mentre da questo punto di vista l'Europa e il Sud America sono all'avanguardia. Spagna e Portogallo hanno avuto un ruolo importante nel riconoscimento dei diritti civili dei gay, mentre l'Italia è purtroppo molto indietro.

Un ulteriore passo in avanti viene dai paesi del centro e sud America, come è vissuta la la cultura gay? 

L'America latina ha compiuto straordinari passi in avanti: siamo passati, come è successo prima in Europa, dalla criminalizzazione dell'omosessualità alla criminalizzazione dell'omofobia! Il fatto che città come Buenos Aires o Brasilia abbiano un atteggiamento più liberale di tante città degli States o di Parigi la dice lunga sulla globalizzazione. I paesi emergenti stanno venendo alla ribalta con le loro economie, ma anche con la loro cultura, con internet e con dei valori specifici, tutti argomenti trattati nei miei libri. Il primato sui diritti civili delle minoranze apparteneva ad Europa e Stati Uniti, ma il XXI secolo segna il sorpasso dell'America latina.

Nel suo libro, oltre a raccontare le mille sfaccettature della cultura gay globale, sottolinea quanto sia difficile e pericoloso essere omosessuale in alcune parti del mondo? 

I paesi musulmani rappresentano una realtà difficile: ci sono ancora otto paesi che applicano la pena di morte, come l'Iran e l'Arabia Saudita. Io chiamo questo fenomeno "hot omofobia", perché la legge dello stato deriva da credenze religiose. Al secondo posto c'è l'Africa, in particolare Uganda, Malawi, Camerun e Nigeria, dove l'omofobia è connessa all'islamismo o all'evangelismo. Poi c'è quell'atteggiamento che nel libro descrivo come "cold omofobia" che appartiene soprattutto alla Russia, alla Bielorussia e ad una parte dell'Europa dell'Est. Infine c'è la maggior parte dell'Asia che non si esprime chiaramente, di fatto paesi come la Cina o il Vietnam non condannano le minoranze gay, ma di certo non proteggono i loro diritti. Poi ci sono democrazie più sviluppate, vedi il Giappone, e altre più arretrate come l'India.

Qual è la situazione in Europa? Siamo abbastanza liberali nell'affrontare la questione dei diritti civili dei gay?
 

L'Europa è spaccata in due: i paesi del Nord - come Danimarca, Belgio e Olanda - e la parte occidentale rappresentata da Spagna e Portogallo sono all'avanguardia su questi temi; la Francia sta nel mezzo e l'Italia, come ho detto, è ancora molto indietro. L'influenza del Vaticano sullo stato italiano è sempre stata molto forte, ma il divieto di riconoscere i diritti dei gay è basato sull'ipocrisia: molte persone all'interno del Vaticano sono omosessuali (fenomeno che deriva anche dal fatto che la chiesa vieta il matrimonio ai sacerdoti), quindi per reazione mostrano un eccessivo atteggiamento anti-gay. In poche parole: più sei gay nel tuo privato, tanto più ti mostri ostile verso gli omosessuali in pubblico..questo è il segreto del Vaticano.


"GLOBAL GAY"
Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano 
Prima Edizione in "Serie Bianca" giugno 2014
Traduttore: Giorgia Fracca
Uscita: 25 giugno 2014
Pagine: 328
ISBN: 978-88-07-17280-9
Prezzo €18,00


Fonte: Huffingtonpost.it
 

15 luglio 2014

"ANY DAY NOW" IN ESCLUSIVA ALLA CINETECA DI MILANO

In collaborazione con la casa di distribuzione 30 Holding, La Cineteca di Milano presenta in esclusiva italiana un lungometraggio mai uscito sugli schermi italiani e invece di assoluto valore, come dimostrano i numerossissimi riconoscimenti ottenuti a livello internazionale, fra i quali i premi del pubblico come miglior film al Tribeca Film Festival 2012, al Chicago International Film Festival 2012 e al Seattle International Film Festival 2012. 

Basato su una storia vera e ambientato a Los Angeles negli anni '70, "Any Day Now" è una coinvolgente storia ricca di umanità che affronta il tema delle adozioni gay, ancora così attuale oggi ma 40 anni fa sicuramente dirompente. I protagonisti sono tutti bravissimi ma l'attore protagonista Alan Cumming è da Oscar. 
Merito anche di una splendida regia, che evita sia il melodramma che la disquisizione politico-ideologica, concentrandosi esclusivamente su un’approfondita esplorazione dei personaggi, restituiti con grande equilibrio in tutta la loro umana complessità. Quello che ne risulta è così un racconto potente sull’amore, l’accettazione e la famiglia, di fronte al quale si ride, si piange, si prova rabbia, insomma ci si emoziona e commuove in quel modo speciale che solo il miglior cinema riesce a indurre. 

ANY DAY NOW
Cineteca di Milano - Spazio Oberdan
dal 10 Luglio al 23 Luglio 
QUI gli orari. 

Prezzi: Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni all’Area Metropolis 2.0 
Biglietto d’ingresso: € 7,00; € 5,50 con Cinetessera 
I tesserini delle Università sono validi come Cinetessera 2013.

 

03 luglio 2014

ARCIGAY: PRONTI A BOICOTTARE LA LOMBARDIA (#BOYCOTTLOMBARDIA)

Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato una mozione che suggerisce al Governo Italiano di non applicare il documento standard di Educazione Sessuale redatto dall'ufficio europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Inoltre, sostenendo l'incapacità di gay e lesbiche di formare una famiglia, e la non legittimità e parità delle loro unioni, contrariamente a quanto ha sentenziato due volte la Corte Costituzionale, ha istituito una Festa della Famiglia naturale, dove intende solo ed esclusivamente celebrare l'unione tra uomo e una donna come superiore ad altre unioni. Questa festa inoltre prevede azioni nelle scuole che di fatto, sulla base delle premesse della mozione, si caratterizzano come anti-gay.
Nel dibattito in aula tutti i proponenti hanno sostenuto l'intento e la necessità di discriminare legislativamente le famiglie omogenitoriali da quelle formate da un uomo e una donna.
La Lombardia è così da oggi un posto meno sicuro per le persone LGBT dove principi e pensieri discriminatori sono legittimati dalla massima istituzione territoriale.
La Giunta Regionale è stata invitata da Arcigay a rimandare la mozione in Consiglio per incostituzionalità e inapplicabilità e suggerto vivamente di non individuare nessuna data per celebrare una festa che finirebbe con il festeggiare le discriminazioni.

In Lombardia vivono e lavorano centinaia di migliaia di omosessuali che il Consiglio Regionale ha definito con questa mozione dei cittadini di serie B, incapaci e indegni di formare famiglia. Cittadini che lavorano in tutti settori produttivi, e come i cittadini eterosessuali, in quelle attività di richiamo internazionale che rendono unico il nostro territorio. Per i rappresentanti in Regione i cittadini omosessuali lombardi sono da trattare come gli ebrei che costruivano le piramidi dei faraoni.
Arcigay dichiara: "Vogliamo salvaguardare questo storico territorio di accoglienza e proteggerlo da una deriva pericolosa volta a cancellare le libertà, l'uguaglianza e i diritti, ma siamo pronti a una mobilitazione internazionale che denunci quanto deciso e boicotti il "made in Lombardia" e tutti quegli eventi, località turistiche e appuntamenti come EXPO che si reggono anche sul contributo delle nostre vite. Se dovesse essere necessaria un'azione radicale siamo pronti a prenderla, pronti a spiegarla alla maggioranza dei cittadini lombardi che vivono in famiglie "non naturali", perchè i nemici della Lombardia e delle loro vite non siamo noi, ma questa maggioranza".

A SAN FRANCISCO IL BURGER KING CELEBRA IL GAY PRIDE CON IL "PROUD WHOPPER"

In occasione del 44° Gay Pride cittadino, un negozio Burger King di San Francisco ha introdotto nel proprio menu il Prod Whopper. Il panino si presentava avvolto in una carta arcobaleno e agli avventori non veniva svelato il suo contenuto. Aprendo l'involucro si poteva trovare il tradizionale Whopper accompagnato dalla scritta «Dentro siamo tutti uguali». 
L'azienda ha anche realizzato un video che ha immortalato alcune reazioni dei clienti. «Penso che questo involucro indichi che tutti noi abbiamo gli stessi diritti» spiega un bambino. «Non mi era mai capitato di commuovermi davanti ad un hamburger» aggiunge una ragazza. 
Non sono mancate reazioni negative, tra cui un uomo pronto ad affermare che la catena non avrà più il suo supporto.

 
Fonte: Gayburg

02 luglio 2014

MICHAELA BIANCOFIORE: "I TRANS SONO UNA COSA MEZZA E NON ESISTONO IN NATURA"

"Non si può essere né carne né pesce. Uno se è maschio va con le donne, se invece ha una propensione per il proprio sesso, va con gli uomini o con le donne, con il proprio sesso. Ma non che va con una cosa mezza: una mezza creata ad arte, perché non esistono i trans in natura. Anche se c’è qualcuno che nasce “strano”. [...] E' una macchina da soldi per chi si trasforma in transessuale, perché se uno si sente uomo o donna fa l’operazione, e io su questo sono completamente d’accordo: se uno nasce in una prigione di corpo e fa l’operazione io sono la prima a dire menomale.

Le parola di Michaela Biancofiore si commentano da sole. Il tutto durante un'intervista ai i microfoni del programma di Radio 2 "Un Giorno da Pecora", in cui è stata ospite lunedì 30 giugno 2014. 

 


26 giugno 2014

BEING GAY IN RUSSIA: A BOLOGNA LA MOSTRA FOTOGRAFICA

Oggi, 26 giugno 2014 alle h 17.00, all'Istituto Storico Parri di Bologna verrà inaugurata la mostra "BEING GAY IN RUSSIA". 

L'11 giugno 2013 la Duma di Stato della Federazione Russa ha approvato la legge che vieta la promozione dei rapporti sessuali "non tradizionali" tra i minori. 
La legge prevede sanzioni per la diffusione di informazioni finalizzata alla formazione di una "visione distorta dell'equivalenza sociale delle relazioni tradizionali e non tradizionali" tra i minorenni. In base alla legge, gli individui saranno puniti con una multa se la promozione di rapporti non tradizionali venga effettuata attraverso i media o su Internet.

Per le persone giuridiche l'importo della multa può arrivare fino a centomila rubli (circa duemila euro). I cittadini stranieri condannati per la promozione di rapporti non tradizionali possono essere allontanati dal territorio russo. La legge federale che vieta la promozione dei rapporti “non tradizionali” si basa su leggi regionali simili in vigore in molte città russe, tra cui San Pietroburgo.
Egor Rogalev ha fotografato le coppie omosessuali di San Pietroburgo (la città che per prima ha approvato la “legge contro i gay") indagando sulle possibili conseguenze della legge sulla vita delle coppie omossesuali. A causa della politica omofoba del governo Putin sono drastica- mente aumentati i casi di violenza contro gli attivisti per diritti gay.

L'evento è organizzato da
Bologna Pride, Cassero LGBT Center, Gender Bender Festival. Con il patrocinio dell'Istituto Storico Parri.

La mostra sarà visibile fino al 7 luglio 2014. 


BEING GAY IN RUSSIA 
Una mostra fotografica di Egor Rogalev
26 giugno - 07 luglio 2014
Istituto Storico Parri (Ex Refettorio), via Sant'Isaia 18, Bologna
Orari:
Lunedì 15.30 – 18.30
Martedì 10 – 13
Mercoledì 10 – 13
Giovedì 15.30 – 18.30
Venerdì  10 – 13

Ingresso: GRATUITO


STONEWALL 1969-2014: A MILANO DIBATTITO SUI 45 ANNI DEL MOVIMENTO LGBT

Oggi, giovedì 26 giugno alle ore 18 presso il Teatro Filodrammatici di Milano in via Filodrammatici 1, si terrà un incontro con Giovanni Dall'Orto, giornalista e scrittore, militante gay e storico. L'iniziativa organizzata da Pride il mensile gay italiano (www.prideonline.it) si inserisce nell'ambito della Milano pride Week 2014 che culminerà nel corteo di sabato 28 giugno.

Sono trascorsi 45 anni da quel fatidico 28 giugno 1969 data di inizio degli Stonewall Riots avvenuti nel quartiere bohémien di Greenwich Village a New York, episodio che segna simbolicamente l'inizio della lotta politica organizzata per la rivendicazione dei diritti delle persone omosessuali e transessuali. Se Stonewall è diventato l'unico momento della storia gay famoso a livello internazionale, è perché dal 1970 si sono celebrati annualmente un numero crescente di cortei commemorativi noti come "Gay Pride". Queste manifestazioni hanno fortemente contribuito a dare visibilità e a far emergere le questioni LGBT, a modificare la cultura e, infine, in alcuni paesi a provocare cambiamenti legislativi che hanno ribaltato più di 2000 anni di storia in meno di 40: basta pensare all'ottenimento dei matrimoni egualitari. Partendo da un'analisi dei fatti storici riguardanti i moti di Stonewall si arriverà a trattare temi di estrema attualità.

Il Teatro Filodrammatici è promotore insieme al Centro di Iniziativa Gay - Arcigay Milano della rassegna di teatro omosessuale Illecite//Visioni che a novembre 2014 giungerà alla 3a edizione. L'incontro è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.