17 aprile 2014

MA IO SPINGO...STOP!

16 aprile 2014

KYLIE MINOGUE in copertina su "VOGUE Australia

Kylie Minogue è in copertina sul numero di maggio 2014 di "VOGUE Australia" fotografata da Will Davidson con casacca Schiapparelli Haute Couture.

04 aprile 2014

IN PIENA LUCE

02 aprile 2014

"COMING OUT" IL NUOVO PROGRAMMA DI LA 5

A partire da domani, giovedì 3 aprile, nella seconda serata di La 5 (ore 23.00) debutterà "Coming Out". Il programma sarà dedicato al racconto delle storie di chi ha deciso di cambiare la propria vita raccontando al verità su sé stessi ai propri cari, indipendentemente dal giudizio e dall'emarginazione che la società gli riserva.
Si andrà dal giocoliere che per un decennio ha fatto credere alla madre di essere un manager, al ragazzo gay che ha deciso di dichiararsi con la madre, ed dalla trans che rivela la sua vera identità alla ragazza oversize che si mostra all'uomo che ama conosciuto in chat e alla drag queen che finalmente si mostra per quello che è ai suoi genitori. 
"Il coming out per noi è un invito ad essere se stessi e ad affrontare il mondo senza paura" dichiarano gli autori del programma, così come la creatrice -Chiara Salvo- ha fatto sapere che Francia ed Inghilterra hanno già manifestato interesse nei confronti del format. Allo stesso modo viene sottolineato come la trasmissione non conterrà outing o carambate e, riferendosi ai protagonisti, si chiarisce come "il cambiamento sarà frutto solo del loro libero arbitrio".

Fonte:  Gayburg

27 marzo 2014

OCCUPATO

26 marzo 2014

MADONNA in copertina su "NEW YORK"

Il nuovo nuovo numero del New York magazine (24 marzo - 06 aprile 2014) celebra quest'anno 100 anni di musica nella città con alcuni grandi della musica sia del passato che del presente.
Tra i protagonisti del "The Annual Yesteryear Issue" Madonna, Bob Dylan, Notorious B.I.G., Barbra Streisand, Frank Sinatra, Billie Holiday, Jay-Z e Lou Reed. Otto copertine diverse per otto artisti hanno fatto per il magazine la storia di New York e sono raffigurati nella loro immagine più "musicale": casual o in studio a rimarcare l'idea di artisti prima ancora di imprenditori.

25 marzo 2014

POPstar

24 marzo 2014

KYLIE MINOGUE in copertina su "GQ Australia", "GQ Germania", STYLIST e STYLE Magazine

Kylie Minogue è tornata e la stampa (estera) la dedica numerose copertine. Una su tutte l'edizione australiana di GQ (numero di marzo 2014) che la vede affiancata ai gemelli Jordan and Zac Stenmar con scatti di Beau Grealy.
  "GQ Germania" Aprile 2014
  "Stylist" Uk 19 marzo 2014
  "The Sunday Times STYLE Magazine" 16 febbraio 2014

18 marzo 2014

SCATTI DAL SET

STORIA DI LUCA, SCARICATO (DI NUOVO) IN ORFANOTROFIO PERCHE' GAY

Luca - chiamiamolo così, sebbene il suo nome non sia questo - ha 14 anni, ed è davvero un gran bel ragazzino. Ha gli occhi e i capelli di velluto scuro, un sorriso larghissimo, lo sguardo liquoroso da cerbiatto, una passione smodata per la pizza ai wurstel, un'inclinazione omosessuale, e tutto il dolore che può contenere il cuore di un essere umano. Luca ha subito l'omofobia e il bullismo più feroce. Dai suoi coetanei? Certo, ovviamente, come sempre, ma non solo. Magari, dovrei dire. Luca l'omofobia e il bullismo li ha subiti, in modo obliquo, persino dai suoi stessi genitori affidatari. E per due volte, dai suoi genitori, ha subito l'abbandono.

Due padri e due madri, in due differenti momenti della sua vita brevissima, lo hanno scaricato come un cagnolino di cui il padrone non vuol prendersi più cura perché sporca dà fastidio e abbaia e dà un sacco da fare e sono impicci.. uno di quei cosi pelosi tenerissimi che vengono ritratti con lo sguardo smarrito sotto il fumetto “non abbandonatemi” nelle campagne di sensibilizzazione contro certe sciaguratezze degli umani.

Anche Luca è stato abbandonato per sciaguratezza, non ai bordi di un'autostrada, per fortuna no. Entrambe le volte, è stato abbandonato in una di quelle strutture che chiamano case famiglia, anche se con la casa e la famiglia c'entrano pochissimo, e c'entrano invece con certi orfanotrofi dickensiani, e sono dei non-luoghi che in fondo assomigliano un poco alle autostrade, perché anche lì gli adulti sfrecciano lanciando sguardi liquidi e fugaci, e sono educatori assistenti insegnanti, chissà chi, e a volte ce la mettono tutta, e a volte meno, ma in ogni caso non sono né madri né padri né nessuno, e a sera se ne vanno a casa loro, e sono sagome che svaporano nel nulla lasciando quasi niente di ciò che serve a un bambino per essere un bambino, nemmeno un bacio, nemmeno una carezza, nemmeno un sussurro d'amore nelle orecchie, nemmeno una fiaba, una filastrocca, una canzone.

Luca ha vissuto così sin da piccolissimo, quando è stato sottratto ai suoi genitori biologici, al clou di una di quelle storie disgraziate che possono trasformare la vita di un bambino nel buco nero di una quotidiana dannazione. Nel tempo successivo, Lucia e Nicola (nomi inventati pure questi), due brave persone sui quaranta, hanno voluto con ostinazione che Luca diventasse figlio loro. Hanno deciso che doveva assolutamente essere lui, così dolce timido carino, a colmare quel loro grande vuoto per non aver potuto avere figli naturali. Lucia e Nicola, purtroppo, hanno saputo dissimulare bene il loro non aver compreso affatto come dovrebbe funzionare esattamente in modo capovolto, in questi casi: erano loro, a dover colmare i vuoti di Luca, non l'opposto. Eppure, a chi doveva giudicare, sono sembrati adatti a diventare i suoi nuovi genitori. Capita a tutti, talvolta, di sbagliare.

E poi la nuova casa, la nuova vita, in un piccolo centro non lontano da una grande metropoli italiana... E poi la nuova scuola.., e lui così dolce e timido e insicuro.. e lui confuso, ancora ferito nel profondo, preso a cercare il suo equilibrio, la sua identità sessuale.. e lui che anche nei gesti, nel modi, nel parlare, dimostra la sua disforia. E i compagni che cominciano a perseguitarlo a sbeffeggiarlo... e a casa non riesce ad esternare la sua disperazione, se non con il linguaggio della rabbia, l'unico conosciuto da chi non sa come si chiede aiuto, perché, suo malgrado, non conosce le istruzioni dell'amore. Lucia e Nicola lo hanno riportato in casa famiglia tempo dopo, e lo hanno restituito al mittente, come si fa con una merce difettata. "Ci crea troppi problemi, non riusciamo a gestirlo, a scuola i compagni non lo accettano, tutti ci dicono ma chi ve lo fa fare?".

Già, chi glielo fa fare, a un genitore, di fare il genitore? Che te ne fai, di un figlio che funziona male, di un figlio inceppato, complicato? Di un figlio che ti fa far brutta figura? Di un figlio che poi, alla fine, magari è persino omosessuale? E' andata più o meno così, anche se tutti i dettagli di questa triste storia sono diversi da quelli reali, per la necessità di rendere Luca e i suoi mancati genitori non riconoscibili.

E adesso io sogno, caro Luca, che nella solitudine della tua non-casa non-famiglia qualcuno ti aiuti a governare il tuo incommensurabile dolore. Sogno cose talmente semplici e banali, caro Luca, che quasi mi vergogno a dire "sogno". Sogno nient'altro che diritti, nient'altro che amore. Sogno dei genitori capaci di accoglierti, di amarti, di proteggerti, di aiutarti a crescere, a riconoscere e accettare ogni singola e comunque splendida sfumatura della tua personalità. Sogno due genitori che siano genitori, tutto qui.

E sogno che l'omofobia un bel giorno smetta di cadere come una mannaia sulla serenità delle persone, e che nulla del genere possa accadere più a nessun bambino, a nessun giovane, a nessun adulto, mai. Sogno che il mondo non sia questo, che sia molto diverso da così. Sogno che tu, mio caro Luca, sia stato solo molto, molto sfortunato. E che il destino possa risarcirti. E che tu riesca a dimenticare e a perdonare. E che tu possa affrancarti dal tuo fumetto con dentro un urlo muto, “non abbandonatemi”. Le fanno anche per i bambini, quel tipo di campagne? Non lo so.


Fonte: SOCIETA' INCIVILE di Marida Lombardo Pijola - Il Messaggero 

17 marzo 2014

KYLIE MINOGUE in copertina su "IO DONNA"

Kylie Minogue è in copertina su "IO DONNA" del 15 marzo 2014.

La cantante australiana festeggia i 27 anni di carriera con un nuovo album. Avrebbe voluto parlare solo di musica, invece abbiamo messo la regina del pop sulla graticola. Per scoprirne il cuore vero: "Con gli uomini mi lancio e subito penso: ehi, ehi, calma. Ma il danno ormai è fatto".

06 marzo 2014

LADY BOY: DA QUESTA SERA SU NAT GEO PEOPLE

Dal primo marzo 2014 è arrivato un nuovo canale targato National Geographic: Nat Geo People, che ha preso il posto di Nat Geo Adventure al canale 410 di Sky.
 Tra i programmi principali parte proprio oggi alle 21.30 "LADY BOY" una nuova serie che ci porterà alla scoperta di un fenomeno assai diffuso in Thailandia, quello delle Lady Boy, uomini che vogliono essere donne... sotto ogni aspetto. 
Nat Geo People offrirà un accesso intimo alle loro vite di giorno e di notte, alle loro storie, ai loro sogni e le loro paure. Seguiràda vicino le vite di alcune Lady Boy thailandesi: la loro tenacia nel realizzare il sogno di sfondare nel mondo dello spettacolo, ma anche il loro desiderio di esseri amate come chiunque altro; la loro voglia di condurre una vita normale con i propri progetti e le proprie ambizioni, e la loro continua battaglia personale per rivendicare i propri diritti sociali.
La vita di una Lady Boy è fatta di tacchi a spillo e rossetti, ma anche di sentimenti ed emozioni reali.

03 marzo 2014

JARED LETO in copertina su "GQ STYLE" Germania

Jared Leto, vincitore della statuetta OSCAR come miglior attore non protagonista in "Dallas Buyers Club", è in copertina sulla versione tedesca di "GQ Style" Primavera/Estate 2014.

02 marzo 2014

JAMES FRANCO in copertina su "IO DONNA"

James Franco è in copertina su "IO DONNA" di Sabato 01 Marzo 2014. QUI l'intervista completa.

ARISA in copertina su: TV SORRISI E CANZONI, OGGI, VISTO, VANITY FAIR

Con la partecipazione e la vittoria al 64° Festival di Sanremo, Arisa conquista la prima pagina di numerose riviste italiane. Doppia copertina per “TV Sorrisi e Canzoni” n°9 2014. L’edizione standard, che la vede affiancata ai secondi classificati Raphael Gualazzi & The Bloody Bootroots ed il terzo classificato Renzo Rubino , ed un’altra cover alternativa, limitatissima e praticamente introvabile, dove viene immortalata da sola con l’ambito premio.

"OGGI" n°10 del 05 Marzo 2014

"VISTO" n°9 del 27 febbraio 2014

"VANITY FAIR" n°7 del 19 Febbraio 2014

"OGGI" n°7 del 12 Febbraio 2014

24 febbraio 2014

ARISA in copertina su "BELLA"

La vincitrice del 64° Festival di Sanremo, Arisa, è in copertina sul mensile femminile "Bella" di Febbraio 2014.

06 febbraio 2014

ALAN - FUORI DI ME

Andrea Allione, in arte Alan, nasce a Milano il 1 ottobre 1972.
Racconta la madre che fin dai primi anni di vita, davanti alla televisione ogni occasione era buona per
scatenarsi a tempo di musica. I genitori, anche loro con la passione per lo spettacolo, hanno sempre incentivato la sua propensione per la danza e il canto. Dopo essersi trasferito con la famiglia a Vicenza nel 1989 e aver trascorso lì dieci anni, Alan ritorna da solo a Milano e inizia a lavorare nello spettacolo come ballerino in diversi programmi televisivi tra cui Festivalbar, I Guastafeste, Ci Vediamo In TV. Alan però tiene segreta la passione per il canto fino a quando, durante uno dei tanti concorsi per volti e voci nuove, incontra una insegnante che vede in lui "qualcosa di particolare".
Forse, comincia a pensare Alan, fare il cantante non è più solo un sogno.

Fra le tante esperienze che lo formano, hanno sicuramente una grande importanza i diversi anni trascorsi nei villaggi turistici, dove si trova a dirigere e curare la parte artistica e le coreografie degli spettacoli. 
In seguito, sempre a Milano, decide di studiare recitazione frequentando la scuola "Quelli Di Grock". 
Nel 2007 accetta la proposta di interpretare un ruolo molto particolare e complesso. 
Così, dopo quasi un anno di preparazione, imparando a cantare in stile armonizzato e usando il falsetto, si trova inserito nel nuovo gruppo vocale "Le Sorelle Marinetti" del quale cura anche i movimenti e le coreografie.
Molti sono i riconoscimenti che riceve il trio, così come numerosi sono anche i consensi dei critici nazionali. Ma la grande vera occasione per mostrarsi a un pubblico ben più vasto, Le Sorelle Marinetti la ottengono nel 2010 accompagnando Arisa nella canzone presentata al Festival di Sanremo.
Il progetto Sorelle Marinetti per Alan inizia però ad essere un po' "stretto", perché è un altro il genere di musica che sente più suo e con il quale vorrebbe realizzarsi. 

Conosce per caso uno studio di registrazione a Vicenza, che trova i suoi brani particolari e interessanti. Ne nasce una collaborazione che permette ad Alan di realizzare questo nuovo progetto. 
La fusione dalla musica dance/elettronica con la lingua italiana non è facile ma nemmeno impossibile e così il 3 Febbraio Alan ha pubblicato il suo primo EP intitolato "FUORI DI ME" contenente la versione Radio Edit, 3 remix e una versione strumentale.
Adesso per Alan, portare il vero spettacolo sulla scena o nei video, è il suo traguardo.
QUI è possibile scaricare "FUORI DI ME".
 




23 dicembre 2013

BUONE FESTE - HAPPY HOLIDAYS - JOYEUSES FÊTES - FELICES FIESTAS

Happy Holidays
Joyeuses Fêtes
Felices Fiestas
BUONE FESTE

06 settembre 2013

INCHIESTA DE "L'ESPRESSO": IL PAESE DEI NO GAY

L'omofobia colpisce nelle grandi città. A ogni età. In ufficio e a scuola. E sono oltre 20 mila le richieste di aiuto. Ormai un'emergenza nazionale.
Rapporto sulle discriminazioni in una lunga inchiesta pubblicata su "L'Espresso" n.36 del 12 Settembre 2013. 

05 settembre 2013

TRASPARENZE

17 maggio 2013

LIBERI E LIBERE DI ESSERE: COS'E' L'OMOFOBIA

E' "brutta" la parola italiana "omofobia". Almeno tanto quanto il concetto che esprime, che sembra un concetto anche difficile, detto così. Deriva dalla parola inglese "homofobia", a sua volta coniata prendendo e incollando due termini dal greco antico. Letteralmente significa "paura dello stesso" che per l'appunto significa poco o niente. Perché solitamente si ha paura non tanto dello stesso, piuttosto del diverso o, meglio, dell'"altro diverso da sé". Infatti questo potrebbe essere il suo significato: "paura dell'altro stesso da se". Ma se vogliamo partire dalla sua etimologia, siamo ancora ben lontani da un significato chiaro, che si esprima in una forma che non sembri semplicemente un gioco di parole. 
Come spiegare? 
Allora, si provino a prendere i tre distinti elementi cui abbiamo accennato: "l'altro", "lo stesso" e la paura. "L'altro" non può che essere un altro essere umano. Di sesso femminile o maschile è indifferente, fate come volete. Che siano due però - e il motivo lo si scoprirà a breve. Quindi: due "altri" esseri umani femminili o due "altri" esseri umani maschili. A questo punto ci si conceda una precisazione: l'altro da sé non è sempre e solo un essere umano che viene da lontano, che porta sul corpo i segni della sua alterità, di uno scarto così profondo da essere visibile e quindi riconoscibile fin dal primo nostro sguardo. L'altro da sé può essere in tutto e per tutto simile a noi, essere nato nel nostro paese o nella nostra città, potrebbe perfino essere uguale a noi, anche nel senso di identico: "l'altro", infatti, possiamo esserlo anche noi stessi. Per gli altri, ovviamente. Allora, dicevamo: una coppia di "altri" diversi da sé ma non così diversi, anzi, diciamo almeno simili, azzardiamo persino simili in quanto nati nel "nostro" stesso paese, città, terra e similia. Immaginiamoci allora questa coppia di "altri" vestiti di quegli abiti che sono gli abiti tradizionali che li possano identificare come appartenenti al nostro territorio e, più in astratto, alla nostra cultura, a quella che si suppone sia la nostra comune tradizione. 
Passiamo quindi a "lo stesso". Come possono esprimere queste coppie femminili o maschili di "altri da sé" vestite con gli abiti tradizionali del nostro territorio l'idea di "lo stesso"? Magari con un bacio. Allora immaginiamoci questi uomini e donne "altri da sé" del tutto simili a noi, che sono cresciuti insieme a noi, frequentato la stessa scuola, camminato le stesse strade, partecipato alla stessa sagra di paese che, proprio in mezzo alla piazza addobbata a festa, si baciano. Due donne o due uomini che si baciano esprimono "lo stesso" della parola "omofobia". Lo stesso orientamento sessuale per l'appunto. Una donna che sente il desiderio di baciare la bocca di un'altra donna perché la ama o semplicemente ne è attratta. Così pure due uomini. 
Riuscite ad immaginare la scena? Ad evocarla nella vostra mente? Bene. Allora adesso pensate a quali sentimenti provoca in voi questa immagine evocata. Collera? Irritazione? Fastidio? Per semplicità: sentimenti positivi o negativi? Se sono i secondi - che sintetizziamo con l'espressione "paura" - a prevalere sui primi, allora avete capito il significato della parola "omofobia". Meglio, lo avete sentito. Siete stati bravi, non c'è che dire. Se invece sono prevalsi i primi, allora non preoccupatevi. Se non avete "paura dell'altro stesso da se", avete compreso il significato della parola amore. 
Chi si sente provocato, ovvero chiamato fuori, si faccia quindi avanti e risponda a se stesso. 

Stefano Rubini - liberilibere.it

02 maggio 2013

RICCARDO SCAMARCIO in copertina su "VANITY FAIR"

Riccardo Scamarcio è in copertina sul n.18 (08 maggio 2013) dell'edizione italiana di Vanity Fair fotografato da Wayne Maser
Io continuo a dire che una bottarella....