17 maggio 2013

LIBERI E LIBERE DI ESSERE: COS'E' L'OMOFOBIA

E' "brutta" la parola italiana "omofobia". Almeno tanto quanto il concetto che esprime, che sembra un concetto anche difficile, detto così. Deriva dalla parola inglese "homofobia", a sua volta coniata prendendo e incollando due termini dal greco antico. Letteralmente significa "paura dello stesso" che per l'appunto significa poco o niente. Perché solitamente si ha paura non tanto dello stesso, piuttosto del diverso o, meglio, dell'"altro diverso da sé". Infatti questo potrebbe essere il suo significato: "paura dell'altro stesso da se". Ma se vogliamo partire dalla sua etimologia, siamo ancora ben lontani da un significato chiaro, che si esprima in una forma che non sembri semplicemente un gioco di parole. 
Come spiegare? 
Allora, si provino a prendere i tre distinti elementi cui abbiamo accennato: "l'altro", "lo stesso" e la paura. "L'altro" non può che essere un altro essere umano. Di sesso femminile o maschile è indifferente, fate come volete. Che siano due però - e il motivo lo si scoprirà a breve. Quindi: due "altri" esseri umani femminili o due "altri" esseri umani maschili. A questo punto ci si conceda una precisazione: l'altro da sé non è sempre e solo un essere umano che viene da lontano, che porta sul corpo i segni della sua alterità, di uno scarto così profondo da essere visibile e quindi riconoscibile fin dal primo nostro sguardo. L'altro da sé può essere in tutto e per tutto simile a noi, essere nato nel nostro paese o nella nostra città, potrebbe perfino essere uguale a noi, anche nel senso di identico: "l'altro", infatti, possiamo esserlo anche noi stessi. Per gli altri, ovviamente. Allora, dicevamo: una coppia di "altri" diversi da sé ma non così diversi, anzi, diciamo almeno simili, azzardiamo persino simili in quanto nati nel "nostro" stesso paese, città, terra e similia. Immaginiamoci allora questa coppia di "altri" vestiti di quegli abiti che sono gli abiti tradizionali che li possano identificare come appartenenti al nostro territorio e, più in astratto, alla nostra cultura, a quella che si suppone sia la nostra comune tradizione. 
Passiamo quindi a "lo stesso". Come possono esprimere queste coppie femminili o maschili di "altri da sé" vestite con gli abiti tradizionali del nostro territorio l'idea di "lo stesso"? Magari con un bacio. Allora immaginiamoci questi uomini e donne "altri da sé" del tutto simili a noi, che sono cresciuti insieme a noi, frequentato la stessa scuola, camminato le stesse strade, partecipato alla stessa sagra di paese che, proprio in mezzo alla piazza addobbata a festa, si baciano. Due donne o due uomini che si baciano esprimono "lo stesso" della parola "omofobia". Lo stesso orientamento sessuale per l'appunto. Una donna che sente il desiderio di baciare la bocca di un'altra donna perché la ama o semplicemente ne è attratta. Così pure due uomini. 
Riuscite ad immaginare la scena? Ad evocarla nella vostra mente? Bene. Allora adesso pensate a quali sentimenti provoca in voi questa immagine evocata. Collera? Irritazione? Fastidio? Per semplicità: sentimenti positivi o negativi? Se sono i secondi - che sintetizziamo con l'espressione "paura" - a prevalere sui primi, allora avete capito il significato della parola "omofobia". Meglio, lo avete sentito. Siete stati bravi, non c'è che dire. Se invece sono prevalsi i primi, allora non preoccupatevi. Se non avete "paura dell'altro stesso da se", avete compreso il significato della parola amore. 
Chi si sente provocato, ovvero chiamato fuori, si faccia quindi avanti e risponda a se stesso. 

Stefano Rubini - liberilibere.it

02 maggio 2013

RICCARDO SCAMARCIO in copertina su "VANITY FAIR"

Riccardo Scamarcio è in copertina sul n.18 (08 maggio 2013) dell'edizione italiana di Vanity Fair fotografato da Wayne Maser
Io continuo a dire che una bottarella....

30 marzo 2013

TIME: IL MATRIMONIO GAY HA GIA' VINTO

"How Gay Marriage Won. The Supreme Court hasn't made up its mind but America has".
"Il matrimonio tra persone dello stesso sesso ha già vinto. La Corte Suprema non ha ancora preso una decisione, ma l'America si".

Recita in questi termini la famosa rivista "Time" che ha deciso di pubblicare una doppia copertina (numero dell'8 Aprile 2013) su cui troneggia la frase ''How Gay Marriage Won". Una delle due copertine è dedicata al bacio tra due donne, nell’atra due uomini.
Il "Time" dedica un ricco articolo in cui viene riportato che "secondo un'analisi bipartisan i sondaggi dello scorso novembre hanno mostrato come l’83% degli americani ritiene che tra cinque o dieci anni le unioni gay saranno legali in tutto il Paese" e che, in virtù di una recente indagine, un americano su sette sostiene di non nutrire più pregiudizi contro i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

L'iniziativa della rivista "Time" arriva nel momento in cui la Corte Suprema Americana si imbatte nella "Proposition 8" (referendum che ha modificato la Costituzione della California e che vieta il matrimonio tra persone dello stesso sesso) e il "DOMA" ("Defence of Marriage Act", legge che riconosce solo il matrimonio tra uomo e donna).
La legge "Defence of Marriage Act" firmata nel 1996 dal Presidente Clinton, oggi è ritenuta incostituzionale dallo stesso ex presidente e dall'amministrazione Obama. La maggioranza dei giudici della Suprema Corte, cinque su nove, ha espresso forti dubbi proprio sulla costituzionalità del provvedimento.
Il pronunciamento della Corte è previsto non prima di Giugno.

Fonte: Rete Lenford

14 marzo 2013

PAPA FRANCESCO, UN PONTEFICE OMOFOBO E MISOGINO

"Vivo" un Papa, se ne fa un altro.
E così il Vaticanoo ha un nuovo Capo di Stato: Jorge Mario Bergoglio in arte "Papa Francesco", di nazionalità argentina e appartenente alla Compagnia di Gesù (i gesuiti per intenderci, ovvero una congregazione che non brilla di certo per trasparenza o progressismo).
Papa buono o Papa cattivo? Innovatore o conservatore. E' ancora difficile saperlo. In più occasioni, però, Bergoglio ha già mostrato tutta la sua omofobia. Nel 2009 si è fortemente scagliato contro la decisione di un giudice che ha permesso il matrimonio tra due uomini e, attraverso un comunicato stampa, ha preso posizione sostenendo che la sentenza fosse "assolutamente illegale". Inoltre, dopo aver preteso un incontro urgente con il governatore locale Mauricio Macri (lanciando anche anatemi anche contro di lui) sostenne che "non ricorrendo contro la decisione del giudice nel contenzioso amministrativo sul matrimonio di persone dello stesso sesso, aveva mancato gravemente al suo dovere di governante e di custode della legge". Nel 2010, inoltre, riconfermò la sua posizione anti-gay sostenendo che i matrimoni fra le persone dello stesso sesso non fossero "semplicemente una posizione politica, ma un tentativo di distruggere i progetti di Dio". Laconica fu la risposta della presidentessa argentina Cristina Fernández de Kirchner, che lo liquidò sostenendo che un discorso simile "ricordava il Medioevo e l'Inquisizione".

Questione gay a parte, il neo vescovo di Roma, è stato più volte oggetto di dibattito per il suo rapporto con i vertici del regime dittatoriale che governò l'Argentina dal 1976 al 1983. Nel 2005 il futuro papa fu accusato da un avvocato per i diritti umani di complicità in relazione al rapimento di due sacerdoti gesuiti ostili al regime, Orlando Yorio e Francisco Jalics. L'episodio, avvenuto nel 1976, quando Bergoglio era Provinciale dei Gesuiti argentini, è approfondito anche nel libro del giornalista Horacio Verbitsky "L'isola del silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina", pubblicato nel 2005.
Dopo che l'accusa fu respinta, il prelato è stato chiamato a testimoniare su questo rapimento dal tribunale di Buenos Aires durante il processo ESMA nel 2010; nella sua deposizione ha affermato di aver segretamente incontrato Emilio Massera e Jorge Videla con l'obiettivo di ottenere la liberazione dei due religiosi.
Nel 2011 Bergoglio è stato chiamato a testimoniare anche in relazione al caso del cosiddetto Robo de Bebés, la sottrazione di neonati avvenuta durante la dittatura.

E con la "questione donna" non va meglio. Dall'armadio rispunta anche una dichiarazione del 2007 dell'allora arcivescovo di Buenos Aires in riferimento alla candidatura alle presidenziali di Cristina Kirchner: "Le donne sono naturalmente inadatte per compiti politici. L'ordine naturale ed i fatti ci insegnano che l'uomo è un uomo politico per eccellenza, le Scritture ci mostrano che le donne da sempre supportano il pensare e il creare dell'uomo, ma niente più di questo". E come se non bastasse evocò l'immagine dell'ex presidente Maria Estela Martinez de Peron: "abbiamo avuto una donna come Presidente della nazione e tutti sappiamo cosa è successo".


Cos'altro aggiungere: Benvenuto Papa!

TINA TURNER in copertina su "VOGUE Germania"

Alla veneranda età di 72 anni, Tina Turner ha ottenuto la sua prima copertina su Vogue. 
La rockstar sarà infatti la protagonista del numero di aprile di Vogue Germania fotografata da Claudia Knoepfel e Stefan Indlekofer in rigoroso style Knels Nicola.

13 marzo 2013

2003 - 2013

"La cose non vanno mai come credi. 
Il cuore è pieno di lacrime rotte. 
Il tempo è ladro di cose mai dette. 
E so che indietro mai più si ritorna, eppure ancora ti resto vicino..."

02 marzo 2013

MOUSTACHE

Im thinking of shaving my moustache!!!!

01 marzo 2013

PAPA BENEDETTO XVI - GAME OVER

Un ringraziamento speciale al mio amico Ivan di DecoraszioniSegrete

27 febbraio 2013

ADDICTED TO SWEAT

Addicted to sweat !!!

26 febbraio 2013

L'ITALIA CHE CI MERITIAMO

Avendo ceduto alle promesse effimere, al populismo e al vecchiume intellettuale di una classe dirigente che si rimpasta ormai da quasi trent'anni, questo è lo scenario che ci meritiamo noi italiani del voto utile, del lavoro per tutti, delle tasse eque e dei diritti civili. 
PD, PdL. Rosso, blu, giallo? Che differenza c'è. 
Niente vincitori, solo vinti: i coglioni che come me speravano in un futuro che non sarà mai quello di una volta. 
Altro giro, altra corsa! 
Questa volta però solo macchine da scontro.

Giorgio SuperPop

13 febbraio 2013

SUPERPOP E' SU INSTAGRAM

"Cheers motherfuckers! SI'm on instagram" (giusto per citare qualcuno a noi noto. QUI).
Da oggi anche io sono su Instagram.
Se vuoi seguirmi, il profilo è raggiungibile QUI oppure semplicemente digitando "superpop" nel campo ricerca utenti della app installata sul tuo smartphone.
Direct link: instagram.com/superpop
Buon divertimento!

LEGALIZE LOVE, FEBRUARY 14th 2013







Sanremo 2013 - 12 Febbraio 2013

12 febbraio 2013

NEVE SUL BALCONE

"LA MOGLIE DEL SOLDATO" DAL 19 FEBBRAIO AL TEATRO LITTA DI MILANO

Un grande successo cinematografico trasposto a teatro con toni da tragedia shakespeariana. Il regista indipendente Pasquale Marrazzo torna al Teatro Litta di Milano con uno spettacolo ispirato all’omonimo film "La Moglie Del Soldato", nuova produzione del Litta in scena dal 19 febbraio. 
La storia riprende la sceneggiatura (che gli valse il premio Oscar) di Neil Jordan: un soldato dell'esercito inglese di nome Jody viene rapito da un gruppo dell'IRA. Scopo del rapimento è quello di usarlo come merce di scambio per ottenere la liberazione di un loro capo catturato dagli inglesi, o giustiziarlo, se la trattativa fallisse. Durante la prigionia il soldato inglese stringe amicizia con uno dei suoi rapitori, Fergus. Una volta intuito il suo destino, il soldato inglese lascia a Fergus il compito di adempiere alle sue ultime volontà, in particolar modo quella di cercare la sua donna, informarla dell'accaduto e prendersene cura in qualche modo. Arrivato il fatidico giorno, il capo della cellula terroristica affida proprio a Fergus il compito di giustiziare il suo "nuovo amico", dal momento che gli inglesi non hanno accettato lo scambio. Jody e Fergus allora si inoltrano nel bosco per adempiere ai loro destini, ma nel soldato inglese nonostante un'apparente rassegnazione, ha la meglio l' istinto di sopravvivenza e tenta di scappare. La fuga però ha una tragica conclusione, infatti, nonostante Fergus non abbia il coraggio di uccidere quello che reputa ormai un "amico", Jody rimane vittima di un incidente durante la fuga. A Fergus non rimane che dileguarsi. Passa un po' di tempo e dopo molti ripensamenti ed appostamenti, decide di manifestarsi alla donna per accontentare il suo amico morto: la bellissima donna, di cui si innamora a sua volta, nasconde però un inatteso segreto. E' proprio il segreto che nasconde Dil, la donna del soldato rimasto ucciso, a mettere in discussione l'identità di Fergus, ormai minata.

"Dil e il suo segreto creano un’affascinante figura fenomenica e in quanto tale merita di essere ascoltata. Le parole che usa per descrivere i propri sentimenti nei riguardi del soldato inglese prima e del terrorista poi, spezzano il cuore che si frantuma, quando, in preda all’alcol parla di se stessa e dice: Dil sarà vostra per sempre, se semplicemente non la prenderete a calci. A queste parole non posso non pensare, per un’ illazione estetica, ad un certo tipo di melò atipico e per questo motivo atipica sarà la costruzione della messa in scena. Costumi, luci, scenografia, musiche e rumori di fondo saranno protagonisti tanto quanto i personaggi, perché il contesto in cui si svolge la storia è la vera condizione in cui il dramma si crea e si evolve. Dil non è nulla senza i suoi abiti e i terroristi ancor meno privati delle loro armi. Eppure, quando Dil si mette a nudo e svela il suo segreto, i suoi vestiti diventano storia e raccontano in profondità il suo essere nel mondo, che la accoglie e la respinge, proprio come tutti gli esseri "dannati" o come gli angeli di Wim Wenders costretti a restare sospesi fra cielo e terra".

In occasione della prima de La Moglie Del Soldato sarà inaugurata l’omonima mostra a cura di Anonimartisti, ispirata al film del 92 (sceneggiatura originale di Neil Jordan) da cui lo spettacolo è tratto. 
Anonimartisti è un collettivo di artisti italiani, conosciuti nella scena milanese ma non solo, che per l’occasione ha allargato la collaborazione ad artisti esterni, invitandoli ad immedesimarsi nei protagonisti della storia e a trarne ispirazione. I 15 pittori, fotografi, scultori, videomakers e illustratori coinvolti si sono confrontati con i temi principali presenti nel testo: l’ambiguità, la sessualità, l’amore [www.anonimartisti.it_ anonimartisti@gmail.com]. 

ORARIO SPETTACOLI  
martedì-sabato ore 20.30
domenica ore 16.30 
lunedì riposo 

PREZZI € 19,00 
9 ABBONAMENTI LUNATICA €54,00 (€ 9,00 a ingresso) - Carta non nominale, libera, a scalare, valida per tutti gli spettacoli in cartellone, in tutti gli spazi: Sala Teatro Litta e Sala La Cavallerizza (escluse recite straordinarie e festival) 
LITTACARD €72,00 (€ 8 a spettacolo) - Carta nominale valida per tutte le 9 produzioni Litta in cartellone, in tutti gli spazi: Sala Teatro Litta e Sala La Cavallerizza (escluse recite straordinarie e festival) 
OFFERTE A TEATRO IN BICI! per tutti coloro che verranno a teatro in bicicletta e mostreranno alla cassa la chiave del lucchetto o l’abbonamento al Bike Milano ATM, ingresso ridotto a 10 € 

BIGLIETTERIA informazioni e prenotazioni (da lunedì a sabato dalle 14.30 alle 19.30): tel 02 86 45 45 45 email: promozione@teatrolitta.it; ritiro e acquisto biglietti (da lunedì a sabato dalle 18:00 alle 20:00): Corso Magenta 24; 
vendita online su: www.vivaticket.it

11 febbraio 2013

"HAPPY GAY" SU INTERNAZIONALE

Dalle persecuzioni degli anni cinquanta al riconoscimento del matrimonio. In pochi decenni la vita degli omosessuali negli Stati Uniti è cambiata in modo sbalorditivo. 
A questo tema "INTERNAZIONALE" n°986 - 8/14 FEBBRAIO 2013 dedica la copertina e l'approfondimento con un articolo di Alex Ross pubblicato originariamente sul "New Yorker". (Illustrazione di Polly Becker)

VISTO NEL WEEKEND: LA MIGLIORE OFFERTA - LES MISERABLES

Tornatore evade per una volta dalla sua Sicilia in cerca di ambientazioni decisamente più algide e mitteleuropee svincolate quasi totalmente da ogni riferimento geografico preciso. Una perfezione eccessiva, un intreccio virtuoso al limite della macchinosità che strizza l'occhio al noir.
MANIACALE.

Les Misérables, insieme a The Phantom Of The Opera, è uno dei musical di maggior successo della storia. Un successo senza precedenti sia nel West End londinese, dove lo spettacolo viene ininterrottamente rappresentato dal 1985, che a Broadway, dove è stato rappresentato dal 1987 al 2003 e nuovamente dal 2006 al 2008. La trasposizione cinematografica di Tom Hooper risulta però un film vacuo, poverissimo nella sua ragion d’essere, costruito a tavolino esclusivamente come un tempo avveniva per lo sfoggio della magniloquenza decò e con interpretazioni poco credibili e piuttosto algide.
No comment sulla scellerata mania tutta italiana di doppiare anche le quattro (e dico quattro) parole che vengono pronunciate. 
COLOSSALE.

PAPA BENEDETTO XVI HA ABDICATO

Papa Benedetto XVI ha abdicato.
Queste si che sono belle notizie, anche se morto un papa... se ne fa un altro!

08 febbraio 2013

VITA DA CHAT: ORGIA E BUKKAKE

Ma poi, di sabato mattina? Alle 09.30???
(Chat: GROWLr)

07 febbraio 2013

RENZO RUBINO CANTA L'AMORE GAY AL FESTIVAL DI SANREMO 2013

L'amore gay tornerà ad essere celebrato sul palco dell'Ariston. A cantarlo sarà Renzo Rubino, in gara nella sezione giovani di Sanremo con il brano "Il Postino (Amami Uomo)" (video). Il testo racconta la storia di un ragazzo che decide di lasciare mamma e papà per vivere una storia d'amore con un altro uomo.
Mettendo da parte "
Luca Era Gay" (l'orrido brano omofobo che sosteneva la possibilità di poter "guarire" dall'omosessualità) che Povia portò sul palco di Sanremo 2009, sino ad oggi sono ben poche le canzoni in concorso che hanno parlato di amore gay. 

Il primo a farlo fu Federico Salvatore nel 1996, con il brano autobiografico intitolato "Sulla Porta" (video). Anche in quel caso il testo raccontava l'abbandono della famiglia per seguire un amore con un altro uomo: «Mammà son qui con le valigie sulla porta - recitava - e in macchina c'è un uomo che mi sta ad aspettare. La verità lo so ti lascerà sconvolta, quell'uomo è il mio primo vero amore». Da notare che la Rai non volle che la parola "omosessuale" venisse pronunciata ed impose la modifica del verso «Sono un diverso, mamma, un omosessuale» in «Sono un diverso, mamma e questo ti fa male».
Nel 2001, nella categoria "nuove proposte", il gruppo
Principe e Socio M.. Si presentarono con la canzone "Targato Na" (video),il racconto di ragazzo gay dell'hinterland napoletano che passa dai Movimenti No Global al servizio nell'Arma dei Carabinieri ma, rifiutandosi di usare le armi da fuoco, si ritroverà ad essere freddato da un suo vecchio compagno di protesta.
Poi nel 2008 Anna Tatangelo gareggiò con "Il Mio Amico" (video), classificandosi seconda. In questo caso si parlava di un suo amico gay che era alla ricerca di un nuovo fidanzato dopo essere stato tradito. Il tutto mentre nel ritornello ci si chiedeva: «Dimmi che male c'è, se ami un altro come te? L'amore non ha sesso. Il brivido è lo stesso o forse un po' di più».
Nello stesso anno Valeria Vaglio portò a SanremoLab il brano "Ore Ed Ore" (video), un brano dedicato alla storia d'amore fra due donne.


Fonte: Gatburg

23 gennaio 2013

LASCIATE CHE I GAY ADOTTINO BAMBINI

La Francia, pur avendo una destra profondamente reazionaria, ci ha abituati a veder raccontate le
sue manifestazioni come momenti di crescita e libertà. Aver invece assistito a migliaia di persone manifestare contro i matrimoni e le adozioni delle coppie gay, colpisce, e molto. Il concetto di famiglia è un concetto storico, niente affatto biologico. A osservare la famiglia
africana, quella asiatica, mediterranea, cattolica, musulmana ci si accorge che sono tutte declinazioni diverse - spesso diversissime - di uno stesso concetto che presuppone la condivisione da parte di due o più persone di spazi, risorse, affetti.  Ma qualunque sia la nostra idea di famiglia, dovremmo interrogarci su questo: preferiamo davvero che ci siano bambini che vivano in situazioni di abbandono o in strutture di accoglienza piuttosto che dare possibilità a nuove forme di famiglia? Il progetto non è far adottare bambini indiscriminatamente a persone che non posseggano i requisiti per farlo. Non è abbassare il livello di guardia sugli affidamenti.
Si tratta di poter pen are a nuclei diversi. L'uomo e la donna sono oggi percepiti come basi fondamentali su cui costruire un nucleo familiare, ma quante famiglie vivono situazioni di conflittualità tali da non consentire una vita serena all'interno delle mura domestiche? E' raro trovare coppie stabili. Spesso ci si separa e si cresce in famiglie allargate. Non esiste un percorso di sanità e un percorso tossico. Esiste l'essere cresciuti bene o male. La famiglia, qualunque sia la sua composizione, è un laboratorio. Oggi le famiglie allargate sono un dato di fatto, ma solo qualche anno fa sembravano un'aberrazione. Sono convinto che le coppie gay e i single che chiedono di poter adottare, dovrebbero avere il diritto di farlo perché la loro è una richiesta in nome dell'amore. E il dibattito non dovrebbe essere se permetterlo o meno, ma stabilire i criteri che consentano di capire, agli addetti ai lavori, se il nucleo familiare in fieri è in grado di poter accogliere bambini oppure no. Ci sono in Italia decine di migliaia di bambini in attesa di essere affidati a nuclei familiari e le adozioni, anche per le coppie etero, spesso seguono iter lunghi e complicati. L'obiettivo dovrebbe essere snellire le pratiche e permettere che nuove famiglie possano nascere.
Le posizioni della Chiesa cattolica sono legittime, ma legittime riguardo ai cattolici. La Chiesa ha il diritto di ricordare a chi segue i suoi principi che lei è contraria a qualsiasi forma di famiglia diversa da quella formata da un uomo e una donna e al di fuori del matrimonio.
Ma non ha alcun diritto di condizionare le leggi e le istituzioni dei paesi laici. I cattolici possono dire la loro, ma non influenzare o boicottare nuove leggi. Questo è profondamente ingiusto. Che dimostrazione di libertà e autonomia da parte dei partiti sarebbe se il dibattito elettorale potesse aprirsi e discutere di questi temi. Ma si ha troppa paura che il mondo cattolico, così determinante nelle elezioni, possa boicottare la parte che ha messo in tavola discussioni poco digeribili. Eppure, se la politica si tiene lontana da determinati temi, se getta la spugna e non affronta la possibilità di creare felicità, realizzazione, trasformazione culturale, che cosa si riduce a essere? Tasse? Appalti controllati?
Come per la battaglia sull'aborto. Si preferiva ignorare che impedendo una legge, morivano migliaia di donne in clandestinità. Ancor prima di discutere se manifestare o meno contro l'adozione per le famiglie omosessuali, ciò che lascia sgomenti è che molte persone credono che un bambino possa essere più felice senza una famiglia, a vivere in istituti di accoglienza, piuttosto che avere due mamme o due papà che possano volergli bene e dedicare le loro vite a lui. Preferiscono che un bambino viva in strutture e condivida l'affetto dei tanti professionisti che vi lavorano con altri bambini senza famiglia, piuttosto che a quel bambino sia dato tutto l'amore di una famiglia sua, un amore che loro considerano "diverso".
Messa così, questa, è davvero la peggiore delle cattiverie.

Roberto Saviano - L'antitaliano - L'Espresso n°3 del 24 gennaio 2013

18 gennaio 2013

SUPERPOP-PORNO

"Ilona Staller (@cicciolina_uff) ti sta seguendo su Twitter!
Queste sono le vere gioie della vita. 
Adesso si che mi sento un Pop-Porno!

31 dicembre 2012

BUON ANNO

A chi c'è e a chi c'è stato. A chi ci sarà e a chi non andrà MAI via. 
A chi mi vuol bene e a chi mi odia. A chi non ha il coraggio di guardarmi dritto negli occhi. 
A chi mi pensa.
A chi vorrebbe ma...
A chi ha speranze e non illusioni. 
A chi mi ha regalato un sorriso.
A chi non ha paura. 
A chi è onesto.
A chi si è incontrato e a chi si è lasciato.
A chi continuerà a far parte della mia vita e a chi mi ha tradito regalandomi male. 
Perché ognuno ha illuminato e continuerà ad illuminare la mia esistenza. 
Buon Anno Nuovo!

24 dicembre 2012

BUONE FESTE - HAPPY HOLIDAYS

Cause after all,
Nothing's indestructible...


Happy Holidays
Joyeuses Fêtes
Felices Fiestas
BUONE FESTE

12 dicembre 2012

12.12.12

E' arrivato il 12 dicembre 2012. Il 12 è un numero sacro, e infatti alle 12 era atteso il primo tweet del Pontefice, che in realtà ha anticipato i tempi di mezz'ora. Talmente tanto che gli antichi lo usavano come base per misurare i corpi celesti. Già presso i caldei, i segni dello Zodiaco erano 12. I mesi dell'anno sono 12. 12 furono i discepoli di Cristo, 12 i frutti dello Spirito Santo, 12 le tribù d'Israele, 12 i figli di Giacobbe, 12 volte Gesù apparve dopo la sua morte. Da un punto di vista strettamente matematico, il 12 è sinonimo di perfezione: sommando 12 volte 30 gradi, si ottengono i 360 gradi della circonferenza. Etruschi e romani suddividevano le proprie divinità in 12 gruppi. Il dio scandinavo Odino aveva 12 appellativi e i rabbini sostenevano che il nome di YHWH fosse composto da 12 lettere. Adamo ed Eva furono espulsi dal Paradiso a mezzogiorno in punto (chissà se anche Dio usò una specie di Twitter per comunicarglielo). 12 sono le pietre preziose della corona d'Inghilterra, 12 le porte della città di Gerusalemme e 12 gli angeli che le custodiranno, secondo l'Apocalisse. Sempre secondo San Giovanni, a Gerusalemme vivranno 12.000 uomini eletti. 12 è il numero di ore in cui è diviso un orologio.
Il dodici indica la ricomposizione della totalità originaria, la discesa in terra di un modello cosmico di pienezza e di armonia. Svariati sistemi numerici e di misura del passato erano su base Dodici – si pensi ad esempio alla dozzina, solitamente associata alle uova, simbolo della creazione. E, ancora, lo scellino (diviso in 12 pence) e il piede (che misura 12 pollici). 12 è il numero della conclusione di un ciclo compiuto, simbolo della prova iniziatica fondamentale, che permette di passare da un piano ordinario a uno superiore, sacro. Quando si compiono 12 anni di vita, solitamente, ci si trova alla fine della fanciullezza e si entra nell'età adulta (i bamboccioni fanno discorso a sé).

Il dodici possiede un significato esoterico molto marcato in quanto è associato alle prove fisiche e mistiche che si devono compiere, per progredire.
Nei primi 12 Arcani del gioco divinatorio dei Tarocchi, è nascosto il numero totale delle figure che lo compongono. Il 12 rappresenta il sacrificio: un giovane è legato a testa in giù su di un albero a forma di T. Le mani sono dietro al corpo, la gamba sinistra è incrociata dietro la destra. La testa sembra irradiare un alone di luce. Lo sfondo è grigio, plumbeo. Costui si è sottoposto volontariamente a un processo da cui emergerà trasformato. Attraverso il sacrificio di sé e il dolore, emergerà un nuovo individuo. Il 12 è difatti simbolo di completezza poiché è somma di 5 (materia) e 7 (spirito), ossia le giuste proporzioni sacre. Attraverso l'accettazione di questo stato, "l'appeso" giungerà a un rinnovamento totale del proprio essere. Ora, però, egli è immobile. Anche se non può agire fisicamente, il suo spirito è libero di lavorare all'interno, su di sé, nel profondo.

La simbologia del 12 è davvero universale: 12 costellazioni, 12 pianeti, 12 fatiche d'Ercole, 12 cavalieri della Tavola Rotonda, l'albero della vita aveva 12 frutti, i sacerdoti 12 gioielli. 12 s'ottiene pure moltiplicando i 4 elementi (aria, fuoco, acqua, terra) per i 3 principi alchemici (zolfo, sale, mercurio). Platone ammetteva l'esistenza di soli 12 dei nella sua "Repubblica". Il 12 è il numero del giusto equilibrio, della prudenza, della forma gracile. Le 12 è l'ora in cui il Sole si trova allo zenit.
Dodici è il numero della saggezza. Quella che deriva dall'esperienza di vita, che permette alla calma di prevalere anche nelle situazioni più turbolente. Chissà che la giornata di mercoledì non sia adatta.

Fonte: Il Sole 24 Ore

10 dicembre 2012

SE L'OMOFOBIA COMINCIA A SCUOLA

Discriminati, vessati, abbandonati. Per non parlare dei comportamenti ostili, dell’emarginazione. Questi i risultati della ricerca sull’omofobia a scuola condotta da Demoskopea, con gay.it. Un problema che esiste ed è molto diffuso a cominciare dalle aule. Proprio in classe gli adolescenti scoprono il proprio orientamente sessuale. Quello che emerge è che i compagni, nel momento in cui viene resa nota l’omosessualità, si trasformano in un incubo.

Pochi giorni fa Chiara Maffioletti si è posta questa domanda:  "Essere gay è ancora un problema?".  

Centinaia i commenti. Si è scatenato un dibattito che sembra non lasciare dubbi: evidentemente lo è. In Italia più che in altri Paesi, dove l’orientamento sessuale non è giudicato. Ed è proprio di questi giorni la ricerca Omofobia a scuola.
Sui duemila intervistati, uno su due racconta di aver subito “discriminazioni a causa del della propria omosessualità o bisessualità. Si tratta soprattutto di offese verbali (77%), ma non mancano atti di bullismo e minacce (25%) e mancati riconoscimenti (17%). Il 9% riporta di aver subito aggressioni fisiche”. E a farli nel 90 per cento dei casi sono i compagni di scuola, anche se un 15 per cento punta il dito contro i docenti. Gli stessi che non prendono posizione (85%) anche se sono al corrente delle discriminazioni.
Ma l’emarginazione è a prescindere dall’aver reso pubblico la propria omosessualità.  Solo il 7 per cento lo ha fatto. Il resto è frutto di pettegolezzi esoprattutto per non aver gli stessi pgusti dei  compagni. Una cosa mi ha fatto riflettere. “La provenienza geografica non appare una variabile impattante sugli aspetti esaminati: si osserva infatti un’omogeneità di risposte tra gli intervistati provenienti dal Nord, dal Centro e dal Sud Italia”, si legge nella ricerca. Insomma, non importa dove nasci, comunque il tuo orientamento sessuale diventa una discriminante. E a proposito del quesito di Chiara, a rispondere tre su quattro: sì è un problema essere gay, perché “il livello di omofobia in Italia è molto alto (72%)”.


Fonte: Solferino 28 Anni Blog