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19 gennaio 2015

L' #OMOFOBIA DELLE PICCOLE COSE RACCONTATA DA @PantiBliss



La miglior risposta alla disinformazione è la controinformazione. Ed è per questo che non potrebbe esserci miglior risposta al convegno omofobo organizzato da Regione Lombardia che il discorso pronunciato al TEDx di Dublino da Panti Bliss.

La celebre darg queen irlandese ha preso spunto da un dettaglio apparentemente insignificante che non è poi così insignificante: due gay non possono tenersi mano nella mano con spontaneità perché il loro primo pensiero sarà irrimediabilmente quello di valutare i rischi che il gesto comporterà.
Magari lo faranno, ma non sarà più lo stesso perché la naturalità e l'intimità del momento è già stato intaccato.
«È solo una piccola cosa - dice - ma ci sono un sacco di piccole cose che le persone
LGBT devono sopportare e che alle altre persone sono risparmiate».
Da questa semplice considerazione avrà inizio un viaggio nel mondo dell'omofobia, un sentimento negato e spesso racchiuso dietro fantasiose scuse. Che si rivendichi di voler "difendere" la famiglia o che si prospetti la fine della società civile, i veri motivi sono spesso riconducibili ad un'immagine che è ben impressa nelle menti di chi non vuole accettare i gay.
L'intelligenza e la chiarezza dell'intervento è stato premiato da una standing ovation dell'intera sala, testimonianza di un monologo di una ventina di minuti che vale veramente la pena vedere e diffondere.


"La nostra società è omofobica. E' pregna di omofobia. E' fradicia di omofobia. Quando arrivi a 45 anni e realizzi che ne hai passati 30 a sopportare, 30 anni ad assorbire tutti quei piccoli giochetti psicologici, le intimidazioni e i sorrisi di scherno e talvolta di molto peggiore, ad un tratto ne hai abbastanza. Sei stufo marcio di sopportare. 
Ne ho abbastanza di leggere ancora un altro articoloscritto da ancora un'altra persona eterosessuale che ti spiega perché in qualche modo sono qualcosa d'inferiore rispetto a tutti gli altri; ne hai abbastanza di ascoltare chi ti descrive come "intrinsecamente disordinato", persone che non ti conoscono neanche dal loro celibe pulpito; ne hai abbastanza dei muri imbrattati di insulti; ne hai abbastanza delle persone che descrivono qualcosa di ridicolo apostrofando come "gay"; ne hai abbastanza di irrigidirti, passando davanti agli ubriachi del sabato sera, sperando che non ti notino; ne hai abbastanza di chi investe tempo, energie e talento a promuovere l'idea che tu non debba essere trattato come ogni altro cittadino."
 

"Gli omofobi più infervorati, quelli che sanno di aver esaurito molto tempo fa gli argomenti a favore della criminalizzazione del sesso omosessuale o di qualunque genere di progresso per le persone gay, ecco, in questi giorni li troverete tutti ammucchiati intorno al dibattito del matrimonio omosessuale. Ed è veramente uno spettacolo. Perché, ovvio, sanno di non potere ammettere cosa li spinga davvero con franchezza e cioè l'ostilità per le persone gay e il disgusto per quello che immaginano facciamo in camera da letto. Perché sanno che agli occhi dell'opinione pubblica non sono più motivi ammissibili. Perciò sono costretti a rovistare
alla ricerca di qualunque altra ragione immaginabile a sostegno della loro tesi e quindi "Gli omosessuali distruggeranno l'istituto del matrimonio", "le coppie gay gireranno per gli orfanotrofi pigliando i bambini dagli scaffali...cercandone uno che si intoni con il loro nuovo divano Ikea", "Permettere che i gay si sposino distruggerà la stessa società" e molti altri ancora Incluso il mio preferito, il caro vecchio... "la parola matrimonio è definita in qualche dizionario come "L'unione di un uomo e di una donna" e quindi il matrimonio gay non può di fatto essere un matrimonio" il che è un'insignificante polemica intorno a parole e dizionari, non certo contro il matrimonio omosessuale.
"


Fonte: Gayburg

03 febbraio 2012

21 dicembre 2011

MOIRA ORFEI COMPIE 80 ANNI

E' sopravvissuta all'ictus, agli elefanti che le sono cascati addosso, ma l'immagine che sicuramente la consacrò rimane quella scattata dal grande fotografo Mario De Biasi nel '53 a Milano sotto gli occhi ammirati dei passanti. Foto che venne ospitata al Guggenheim di New York per una retrospettiva dedicata all'Italia, "The Italian Metamorphosis". Miranda Orfei, in arte Moira, festeggia oggi, 21 dicembre, 80 anni ma in un'intervista con l'ANSA se ne toglie qualcuno: "Non so chi vi abbia male informati, io ne compio 65 e non festeggio mai il mio compleanno". Ma ci tiene a sottolineare che è sempre lei la "regina" dei circensi. Circondata di attenzioni, Moira continua a essere protagonista del circo insieme al marito Walter Nones decide le tournee; controlla che tutto funzioni e vive sempre nel suo caravan. Il suo look è inconfondibile: occhi marcati, rossetto rosa fucsia, cipria e il turbante in testa.
Una vera Drag Queen!
Fu Dino De Laurentiis a consigliarla di raccogliere i capelli in un turbante e chiamarsi Moira. Siamo agli albori degli anni '60. Proprio in quel periodo Miranda intraprende la carriera cinematografica che la porterà ad apparire in 49 film: uno su tutti "Signore & Signori" del regista Pietro Germi.
Negli anni '60 sposerà Walter Nones, conosciuto in Kuwait e il suo circo crescerà tanto e in maniera tale da segnare alcune tappe importanti nella storia del Circo Italiano.

Signora Orfei perché dopo tanti film mollò il cinema?
"Ho sempre fatto il cinema per incrementare il circo, il circo è sempre stato la mia vita".

Tra i divi del cinema aveva un gran numero di corteggiatori che ricordo ha di loro?
"Guardi, io ho lavorato con Mastroianni ed era un gran signore, Gassman uguale. Erano tutte persone perbene. L'unico che mi ha fatto un pò di avance è stato Totò, che si era innamorato di me, e mi ha detto: 'Se vieni sul letto con me, io ti accarezzo solo, non ti faccio niente, però ti regalo un appartamento...Eh...si era insomma sbilanciato, per cui mi ero chiesta che cosa gli potessi dire per non offenderlo. Cosi' gli ho detto: 'Guardi, principe, se non fossi così innamorata di mio marito verrei subito con lei...'.

Cosa significa essere una donna di circo?
"Essere forti, e combattenti, io che sono la Regina del Circo ho sempre cercato di dare il massimo in tutto ciò che ho fatto".

E Per quante ore al giorno e per quanti anni è necessario allenarsi per giungere a risultati del genere?
"Ci si allena tutti i giorni per molte ore al giorno e per tutta la vita 365 giorni all'anno".

Vive ancora nel suo caravan?
"E' la mia casa, ho la fortuna di avere sempre davanti a me delle visuali diverse".

Ha conosciuto capi di stato e politici, qualcuno che è venuto ad assistere ai vostri spettacoli?
"Si ho un bellissimo ricordo di Sandro Pertini".

Da oltre 30 anni appoggia i diritti dei gay:
"Io li amo e loro amano me, e mi sono sempre battuta per il matrimonio gay in Italia".

Lei non ha mai nascosto le sue simpatie per Berlusconi, cosa pensa di Monti?
"Monti non lo conosco e a Berlusconi gli sono grata soprattutto come imprenditore".

Lei ha lavorato per quasi tutta la sua carriera con gli elefanti, fino all'infortunio?
"Anche dopo ma poi ho lavorato anche con le tigri, le foche e per molti anni con i colombi".

Senza di lei che ne sara' dell'impero Orfei?
"Ci sara' mio figlio Stefano Nones Orfei e Brigitta Boccoli che sono davvero straordinari e che hanno dato una ventata di novità al circo introducendo il musical".

Un ultima curisosità se permette quanto ci mette a truccarsi e pettinarsi così?
"Un paio di ore, ormai ci ho preso la mano dopo tanti anni".

Fonte: Ansa (Nicoletta Tamberlich)

















21 giugno 2011

"FINALLY" PRISCILLA ON BLU-RAY DISC!

Finalmente, o semplicemente "FINALLY" come una delle tracce di punta della colonna sonora, "PRISCILLA, la Regina del Deserto" è disponibile in Blu-ray ad un prezzo veramente basso per un supporto di questo tipo. Si va dai € 9,90 di Saturn e Mediaworld ai € 12,90 della carissima "la Feltrinelli".
Per festeggiare questa importante uscita, dopo il grande successo della sua prima edizione nel 2010, il Priscilla Show torna sul palco del Cinema Mexico di Milano - tempio del Rocky Horror Picture Show - il 24 giugno con una doppia proiezione di Priscilla, la Regina del Deserto, accompagnata da una travolgente animazione dal vivo che coinvolgerà il pubblico in prima persona, portandolo a rivivere tutte le emozioni più accattivanti e stravaganti di Priscilla e dei suoi protagonisti!
L'evento è organizzato da 20th Century Fox Home Entertainment in occasione dell'uscita in Blu-ray HD di Priscilla, la Regina del Deserto, il cult-movie che ha fatto scoprire ed amare il colorato mondo delle drag queen al pubblico di tutte le età. La serata celebra, inoltre, l'annuncio del Gruppo MAS Music, Arts&Show di Milano dell'imminente arrivo in Italia del musical "Priscilla La Regina del Deserto" per la stagione teatrale 2011/2012. La notizia arriva a soli due mesi dal debutto del musical a Broadway preannunciandosi come il musical evento del prossimo anno.
In attesa che il musical vada in scena, non c'è occasione migliore per riscoprire tutti i colori dell'eccesso, se non con l'eccentrico e fluorescente "Priscilla Show" il 24 giugno al Cinema Mexico di Milano.
Costumi sgargianti, vertiginosi tacchi e monumentali parrucche si intrecceranno con le note di alcune delle più celebri canzoni della storia della musica ("I Will Survive" di Gloria Gaynor, "Mamma Mia" degli ABBA, "Go West" dei Village People), rendendo il "Priscilla Show" uno spettacolo vivace e indimenticabile
All'ingresso tutti i partecipanti ritireranno un "kit" per essere al fianco delle "regine" Bernadette, Mitzi e Felicia e vivere da protagonisti la proiezione della pellicola.
PRISCILLA, la Regina del Deserto è un favoloso, visivamente travolgente e appassionante film australiano, una commedia allegramente oltraggiosa, vincitrice di un premio Oscar nel 1994 per i migliori costumi. E' per la prima volta disponibile in Blu-ray HD con una nuova edizione arricchita di numerosi contenuti speciali tra cui commenti audio del regista, il "Making of" e scene eliminate.


09 agosto 2010

JON GNAR, SINDACO DI REYKJAVIK, DRAG QUEEN PER IL GAY PRIDE ISLANDESE

La notizia è ormai di qualche giorno fa ma vale la pena riprenderla.
Ha partecipato al gay pride di Reykjavík vestito da donna. Così il neoeletto sindaco, ex attore comico, della capitale islandese ha inaugurato le manifestazioni per l'orgoglio omosessuale. Parrucca bionda, rossetto rosso sulle labbra e abito a fiori, Jón Gnarr, 43enne padre di cinque figli, è intervenuto vestito da donna alla cerimonia di apertura del Gay Pride dicendo che il sindaco era stato trattenuto per impegni di lavoro e che lei, la drag, lo avrebbe sostituito. Nella foto con il direttore della manifestazione Heimir Mar Petursson.

24 luglio 2009

IL MOMENTO DEL BISOGNO