Visualizzazione post con etichetta Manifestazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Manifestazioni. Mostra tutti i post

17 giugno 2016

AL VIA LA MILANO PRIDE WEEK 2016

Da sabato 18 giugno 2016 Milano si tinge di arcobaleno con la quarta edizione della Milano Pride Week che durerà fino a domenica 26! Sabato 25 giugno la parata per le strade della città. Siete carichi? Ecco l'anticipazione di alcuni eventi, mentre il calendario in costante aggiornamento lo trovate QUI e QUI.

28 maggio 2014

AL VIA L’ONDA PRIDE 2014: TREDICI CITTA’ MOBILITATE PER I DIRITTI E L'UGUAGLIANZA

Sono in tutto tredici le manifestazioni dell’orgoglio LGBT (lesbico, gay, bisessuale, transessuale) che costituiranno quest'anno l'Onda Pride, la grande mobilitazione nazionale che rivendica diritti e uguaglianza per le tutte le persone, senza discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Dopo un primo tentativo pilota l’anno scorso con cinque Pride coordinati tra loro (Milano, Bologna, Catania, Napoli, Cagliari), quest'anno sono più del doppio le città che hanno deciso di lavorare in rete e di partecipare alla mobilitazione.

Da molto tempo, il Pride si va diffondendo lungo l'Italia come buona pratica nel rapporto tra le comunità lgbt e i territori nelle quali sono inserite. Pertanto cresce ogni anno il numero di città che decidono di mettersi alla prova con la parata dell'orgoglio, sperimentando tutte le volte un coinvolgimento sorprendente della cittadinanza e l'apertura di canali istituzionali che non possono non far sperare in una stabilizzazione di questo appuntamento. La storia italiana del Pride, che quest'anno ci viene sottolineata dal ventennale della parata romana, ci porta alla mente tanto le esperienze pionieristiche a Roma e a Bologna negli anni Novanta, quanto i memorabili momenti del World Pride del 2000 e dell'Euro Pride del 2011. Oggi raccontiamo un'ulteriore evoluzione: l'Onda Pride moltiplica le giornate dell'orgoglio, mette in rete le tante e diverse realtà dell'associazionismo lgbt e le mette in sintonia con un'unica piattaforma rivendicativa. Quest'anno tentiamo di passare dal modello del Pride nazionale a quello della Nazione dei Pride, incentivando e valorizzando la mobilitazione non solo della comunità lgbt ma di tutte le comunità locali che l'onda attraverserà. Tutto il movimento lgbt, insomma, stringe un grande patto civile con il Paese, si allea coi cittadini e le cittadine, con gli amici, le amiche, i familiari, i vicini di casa, e scatena un'onda per portare forte e chiara la richiesta di diritti all'attenzione di chi da sempre la ignora totalmente.

Ad inaugurare l'Onda sarà Roma, che scenderà in piazza il prossimo 7 giugno. Seguiranno Alghero, Bologna, Catania, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Torino, Venezia, che scenderanno per le strade tutte assieme nella giornata che celebra il ricordo dei moti di Stonewall e la nascita del movimento lgbti, il 28 giugno. A chiudere Siracusa il 5 luglio e Reggio Calabria il 19 luglio. Un calendario denso, una vera e propria mobilitazione di tutto il Paese, che passa attraverso territori che ormai celebrano per tradizione l'orgoglio LGBT (come Bologna, Catania, Milano, Napoli, Torino), ma anche per città che per la prima volta mettono in agenda questo appuntamento. È il caso di Alghero, ad esempio, sede scelta quest'anno per il Sardegna Pride; e quello di Lecce, che accoglierà il 28 giugno la parata LGBTI. Battesimo dell'orgoglio anche per Reggio Calabria (per la città e per tutta la regione), a testimonianza del consolidamento dei tre circoli Arcigay nati in quella zona, e per Siracusa, che assegna alla Sicilia un singolare primato: sono infatti tre le parate dell'orgoglio in programma oltre lo stretto di Messina - cioè Siracusa appunto, assieme a Palermo e Catania - a testimonianza della traccia importante e generosa lasciata dalla manifestazione nazionale di Palermo dello scorso anno. La dignità e l'importanza del lavoro, in questi anni di dura precarizzazione che di certo non risparmia le persone gay, lesbiche e trans, è il tema su cui è incentrato il Pride di Catania. Il Pride di Siracusa, inoltre, mette in campo una modalità assolutamente inedita: si svolgerà infatti in barca, sulle tradizionali imbarcazioni siracusane, con partenza da Riva Garibaldi. Sceglie la via della sostenibilità anche il Pride di Milano, che sfilerà senza carri amplificati e con musica originale. Parata a piedi anche per Bologna, dove il Pride è ormai tradizione ventennale, e per Venezia, dove invece la manifestazione fa ritorno dopo un lungo periodo di assenza. Un pride stanziale è la soluzione trovata a Perugia, con un village lgbt all'interno della città. Allarga l'orizzonte a tutto il Mediterraneo, infine, il Pride di Napoli, che candida la città partenopea a polo di incontro e riflessione sui diritti e le discriminazioni per tutte le terre che affacciano sul Mare Nostrum.

21 maggio 2014

MILANO PRIDE WEEK: 23-29 GIUGNO 2014

Si avvicina il Milano Pride 2014 e anche quest'anno sarà caratterizzato da una settimana di iniziative che si terranno dal 23 al 29 giugno: spettacoli, incontri culturali e eventi dipingeranno per 7 giorni la città con i colori dell’arcobaleno.
Anche Piazza Oberdan si trasformerà per il secondo anno nella Pride Square, il cuore della manifestazione, con i gazebo informativi delle associazioni LGBT, un lounge bar e tanta musica.
Dopo il successo dello scorso Milano Pride, reso possibile grazie al coinvolgimento sinergico delle istituzioni politiche e culturali, delle associazioni e degli esercizi commerciali della città, anche quest’anno gli eventi della Pride Week verranno organizzati autonomamente dalle associazioni, attività commerciali e istituzioni che vorranno dare un contributo alla buona riuscita della manifestazione. 

La Milano Pride Week ti aspetta!  

#MILANOPRIDE

08 giugno 2012

BOLOGNA PRIDE 2012: IL PROGRAMMA DEL 09 GIUGNO

La grande mobilitazione della comunità LGBT (lesbica, gay, bisex, transessuale) che quest'anno diventa anche una macchina di solidarietà a sostegno delle popolazioni emiliane colpite dal terremoto, mettendo in campo il cartellone di iniziative "Bologna Pride per l'Emilia": dai mercatini di parmigiano reggiano e prodotti agricoli dei territori martoriati dal sisma, all'asta dei biglietti per i concerti italiani di Madonna e delle opere d'arte donate da alcuni giovani creativi, dai carri allegorici lasciati in garage e conseguenti risparmi versati in donazione, ai gazebo di volontari per raccogliere donazioni in piazza, al party di finanziamento conclusivo, il più grande dell'Emilia Romagna (7000 partecipanti nel 2008) il cui utile sarà devoluto ai terremotati.

Tra gli ospiti della giornata conclusiva del Pride nazionale 2012 anche Ivan Zamùdio, papà di Daniel, il 24enne cileno torturato e ucciso lo scorso marzo a Santiago da un gruppo di neo-nazisti, la cui tragica fine dopo 24 giorni di agonia ha dapprima commosso il mondo e poi costretto il parlamento cileno ad approvare a tempo record una legge contro la violenza anti-gay, come quella già in vigore in molti paesi europei ma ancora assente in Italia, causa opposizione dei partiti di centro-destra.

Rivisto all'ultimo minuto il percorso del corteo. Che rinuncia ai carri allegorici ma guadagna la musica di numerose bande folkloristiche della tradizione emiliana, guidate dalla Banda Roncati. Se la partenza da piazza di Porta Saragozza (sede storica del circolo Arcigay "Il Cassero") e l'arrivo in piazza Maggiore restano invariati, più centrali, rispetto alla proposta originaria, le vie attraversate dai manifestanti: Frassinago, Sant'Isaia, piazza Malpighi, Marconi, dei Mille, Indipendenza e Rizzoli.

A partire dalle 14,30 il concentramento a Porta Saragozza, a due passi dal monumento in ricordo delle vittime omosessuali del nazi-fascismo, e davanti al Cassero che esattamente trent'anni fa fu la prima sede concessa da una pubblica amministrazione italiana ad un'associazione LGBT. Il corteo si muoverà dopo circa un'ora. Alla testa, come previsto, le Famiglie arcobaleno (associazione genitori omosessuali), che faranno a meno del loro trenino per devolvere i soldi dell'affitto ai terremotati e rimedieranno con più consueti passeggini. Il palco di piazza Maggiore inizierà ad animarsi alle 18 con Vladimir Luxuria, tradizionale anfitriona dei pride bolognesi, e con le esibizioni degli ospiti musicali. Dopo l'arrivo del corteo inizieranno gli interventi dei portavoce delle associazioni LGBT e degli amministratori: tra questi anche un saluto del sindaco Virginio Merola. Lo stesso Ivan Zamùdio prenderà la parola accanto ai rappresentanti dell'associazione italiana dei papà e delle mamme con figli omosessuali, Agedo, che l'ha invitato in Italia.

Entro le 21 la manifestazione in piazza Maggiore dovrebbe concludersi, e l'appuntamento successivo è al Party di finanziamento al Parco Nord (via Stalingrado 83), che quest'anno cercherà non solo di coprire le spese del Pride, ma anche di raccogliere fondi per i terremotati. Stando alle cifre dell'edizione del 2008, si tratta della più grande festa di fund-raising della regione. Una maratona notturna di musica e intrattenimento con decine di dj e artisti in grado di richiamare migliaia di persone. Tra gli altri saranno presenti Immanuel Casto, Hard Ton, Ellen Allien, Janina Stars, Minerva Lowenthal e Eleonora Magnifico. Per tutta la notte sarà garantito un servizio taxi multiplo con parcheggio direttamente al Parco Nord (ingresso 15 euro, prevendite al Cassero, via Don Minzoni 18, tel. 051 6494416).

La mattina del 9 giugno piazza Nettuno ospiterà dalle 10 un piccolo mercato di solidarietà con i prodotti delle aziende agroalimentari: latticini, riso, farina, uova biologiche provenienti dalle aziende Cerutti di Bondeno (Fe) e Casumaro di Cavezzo (Mo), due dei paesi maggiormente danneggiati dalle scosse, oltre a 600 kg di Parmigiano Reggiano. Per queste iniziative si ringraziano l'associazione La Pillola di Bologna e ad Arcigay Modena.

A Porta Saragozza, dalle 12 e 30, alcuni giovani creativi metteranno in vendita i loro lavori destinando i proventi alle zone colpite dal sisma attraverso l'associazione Mani tese di Finale Emilia. Sempre nel luogo di partenza della manifestazione troveranno posto i banchetti dei circoli Arci emiliani, attivamente impegnati nel fund-raising pro terremotati.

Una vera e propria asta avrà invece per protagonista il web: lì infatti verranno messi in vendita al miglior offerente dieci biglietti "vip" per il concerto di Madonna del prossimo 16 giugno allo stadio Artemio Franchi di Firenze. I biglietti sono stati messi a disposizione dal portale Gay.it e dal Nelson Mandela Forum. I proventi saranno devoluti alle popolazioni terremotate.

Infine la festa di finanziamento al parco Nord con cui si conclude il programma del Pride devolverà una parte dell'utile alle popolazioni terremotate. Per tutte le donazioni in denaro il Bologna Pride indica il conto corrente nazionale attivato da Arci : c/c 145350 Iban: IT 39 V 05018 03200 000000145350 intestazione: ASSOCIAZIONE ARCI causale: EMERGENZA TERREMOTO IN NORD ITALIA Via dei Monti di Pietralata, n.16 00157 Roma.
 

13 dicembre 2011

"OMOVIES" QUARTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DI CINEMA OMOSESSUALE E QUESTIONING DI NAPOLI

Il 15 dicembre si aprirà la quarta edizione di OMOVIES, il Festival Di Cinema Omosessuale e Questioning, primo del genere nel Sud Italia, che sarà ospitato dal Cinema Academy Astra (via Mezzocannone 109). La manifestazione, ormai consolidata, è organizzata dall'Associazione di Promozione Sociale i Ken ONLUS, che ormai da anni opera sul campo per il superamento dei pregiudizi nei riguardi di persone omosessuali e transessuali. Come gli anni precedenti, il progetto, che rientra nell'ambito della sezione "i Ken Art: Socializzando con l'Arte contro il Pregiudizio e le Discriminazioni", si svilupperà in molteplici direzioni: in primo luogo il concorso cinematografico vero e proprio, la cui premiazione avverrà nel corso della serata conclusiva del Festival, grande occasione per i registi emergenti per far conoscere i propri lavori sottoponendoli al giudizio di una Academy tecnica, formata da personalità del cinema e dello spettacolo in generale, e di una Academy di qualità, che darà un giudizio estetico, valutandone il gradimento di pubblico.
In secondo luogo, una selezionata rassegna di film internazionali a tematica omosessuale, che forniranno gli spunti per una serie di dibattiti e tavole rotonde su argomenti quali il lesbismo, l'omogenitorialità e l'identità sessuale. Molte le sorprese che saranno riservate al pubblico da questa quarta edizione del Festival, che è stato scelto da Massimo Andrei, il popolare attore che l'anno scorso è stato premiato per "Mater Natura" proprio nel corso di Omovies, per presentare il suo nuovo Snack, che avrà come tema l'omofobia. Un altro contributo inedito sarà quello di Daniele Sartori, vincitore dello scorso Premio Omovies sabato 17 sarà proiettato in anteprima il cortometraggio intitolato "Doris Ortiz", l'ultimo firmato dall'attore e regista veneziano.
Numerosa la serie di tavole rotonde che si susseguiranno nei giorni del Festival: venerdì 16, dopo la proiezione del film di Lisa Gornick dal titolo "Tick Tock Lullaby", ci sarà un incontro con alcune Famiglie Arcobaleno, mentre sabato 17 è previsto un incontro dal titolo: "Nuove prassi per il superamento delle pratiche machiste nella vita e nei luoghi di lavoro delle donne", preceduto dalla proiezione del documentario di Maria Laura Annibali, "L'Altra Metà del Cielo", che si propone di sondare le innumerevoli sfaccettature dell'universo lesbico, parlando di tradimenti, fede, età e accettazione. Sempre sabato, alle 10,30, presso la sede della Scuola di Cinema di Napoli, in via del Parco Margherita 5, si terrà l'incontro "A SpassoTra i Generi", momento di dibattito sull'omofobia e sull'identità sessuale che vedrà tra i partecipanti Guido Allegrezza, responsabile Diritti Umani di SEL Lazio e Paola Biondi di psicologiagay.com, moderato da Alessandro Paesano, docente ed esperto di media e pregiudizi. Nella giornata conclusiva del Festival, domenica 18, ci sarà una Tavola Rotonda per promuovere l'istituzione di un Osservatorio Nazionale su Omofobia e Transfobia nei Media, alla quale presenzierà Raffaele Savonardo, coordinatore dell'Osservatorio Territoriale Giovani dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Ancora, nel corso del Festival sarà presentato il Napoli Rainbow Choir primo Coro LGBT di Napoli e del Sud Italia, nato grazie alla collaborazione con il Roma Rainbow Choir, diretto dal Maestro Giuseppe Pecce.
Domenica 18 la manifestazione si concluderà con una serata di gala, presentata da Miss Priscilla Drag Queen, con numerosi ospiti del mondo del cinema e della cultura italiana, durante la quale saranno svelati i vincitori del concorso cinematografico e assegnati i premi e i riconoscimenti speciali a due personalità nazionali del mondo del cinema. Omovies è un progetto dell'associazione i Ken con il Comune di Napoli. Si rinnova quest'anno il partenariato con la Mediateca Comunale di Santa Sofia e con il Festival del Cortometraggio del Comune di Napoli "O'Curt", oltre al gemellaggio con il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli.
Tutte le proiezioni, i dibattiti e la tavola rotonda, sono a INGRESSO GRATUITO.
Per maggiori informazioni: www.omovies.it

12 dicembre 2011

E' UFFICIALE, A BOLOGNA IL GAY PRIDE 2012

Il Gay Pride 2012 sfilerà per le strade di Bologna. Dopo gli annunci dei mesi scorsi, adesso è ufficiale: l'Assemblea nazionale LGBT ha dato il via libera. "Segreta" ancora la data: di sicuro non sarà il 28 giugno, come in molti immaginavano (giorno in cui il circolo omosessuale "Il Cassero" festeggerà i suoi trent'anni), ma il primo o il secondo sabato dello stesso mese. Nelle prossime ore i responsabili delle comunità LGBT incontreranno l'amministrazione comunale, per fissare definitivamente la data e per "tastare" l'appoggio del Comune. Appoggio che è arrivato quasi subito dal coordinatore di giunta Matteo Lepore, che sulla sua bacheca Facebook ha scritto un messaggio inequivocabile: "La città che ospiterà il prossimo Gay Pride nazionale sarà Bologna. Penso sia un risultato importante, che porterà molte persone nella nostra bella città. Saperemo accoglierle nel modo migliore. Insieme al Cassero - continua Lepore - abbiamo già avviato un tavolo di lavoro per studiare il percorso e una serie di eventi culturali correlati nel periodo". E poi scherza: "Un test per la giunta Merola? Si, ma solo logistico...non credo ci saranno polemiche".
L'annuncio si inserisce tra le recenti polemiche riguardo alla Consulta per la famiglia di Palazzo d'Accursio. Consulta che ha visto l'ingresso di due associazioni omosessuali, Famiglie Arcobaleno e Agedo, mentre tredici realtà cattoliche l'hanno abbandonata per protesta. E anche l'annuncio della parata dell'orgoglio omosessuale ha provocato, negli scorsi mesi, irritazione sia a destra che tra alcuni componenti dell'area cattolica del PD.

Fonte: la Repubblica (Bologna)

19 ottobre 2011

BOLOGNA SI CANDIDA PER IL GAY PRIDE 2012

La bandiera arcobaleno, uno dei simboli storici del Gay Pride, si prepInserisci linkara a sventolare l'hanno prossimo a Bologna, candidata ad ospitare la marcia dell'orgoglio omosessuale del 2012, che riunirà associazioni e collettivi LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) da tutta Italia.
L'annuncio è stato dato da Emiliano Zaino, presidente bolognese di Arcigay, a margine dei festeggiamenti di martedì sera per il "compleanno" del Cassero. Un tema che cercherà di trovare spazio nell'agenda politica di Virginio Merola, già alle prese con argomenti infuocati che da giorni tengono banco in città, dalle dichiarazioni sulle coppie sposate "da favorire" al tema dei finanziamenti alle scuole materne private, e con la Curia molto vigile sulle decisioni del sindaco ("Lo giudicheremo sui fatti").
Il 2012 è un anno carico di valori simbolici per il movimento, a trent'anni da quel 28 giugno 1982, quando l'allora sindaco Renato Zangheri inaugurò il circolo Arcigay "Il Cassero". A quaranta dalla prima manifestazione pubblica di omosessuali in Italia, quella che il 5 aprile 1972 sfilò per le strade di Sanremo per protestare contro il "Congresso internazionale sulle devianze sessuali" organizzato dal Centro italiano di sessuologia.
Non è la prima volta che l'evento si svolge nel capoluogo emiliano. "Siamo in ventimila" gridavano i manifestanti quel primo luglio del 1995, "una forza tranquilla e felice", esultava Franco Grillini, volto storico di Arcigay e oggi consigliere regionale dell'Italia dei Valori. Sul palco, l'allora sindaco Walter Vitali e Renzo Imbeni, nella veste di vicepresidente del Parlamento europeo. Fu il secondo Pride ufficiale in Italia, dopo che il primo aveva colorato le strade della Capitale nel '94. Nel 2008 i partecipanti furono addirittura 200 mila, allo slogan di "Laicità, parità, dignità". C'erano Vladimir Luxuria in minigonna bianca, la deputata Paola Concia in testa al corteo, Marcella di Folco, anima del MIT, tra le protagoniste della festa. Assente, quella volta, il sindaco Sergio Cofferati.


Fonte: La Repubblica

27 settembre 2011

LESBIAN OUTHALL - IL FUORI SALONE DELLE LESBICHE A MILANO DAL 27 SETTEMBRE AL 02 OTTOBRE 2011

Milano è forse una delle città che conta il maggior numero di lesbiche in Italia. Ma quanto contano nel tessuto urbano, come possono contare l'una sull'altra? Su che cosa potrebbe contare la città se le lesbiche contassero di più?
Nella città del Salone del Mobile, da un im/possibile parallelismo con uno degli eventi simbolo che consentono alla città di trascendere i suoi confini interni ed esterni, nasce l'idea di un evento che si articoli "dentro" e "fuori" in chiave lesbica.
Chi non bazzica Milano troverà forse strano il titolo che le organizzatrici hanno voluto per l'evento che attraverserà la città da oggi, martedì 27 settembre, culminando nel primo weekend di ottobre con una serie di appuntamenti culturali e di intrattenimento. Per chi a Milano ci vive, invece, l'idea del Fuorisalone richiamerà immediatamente l'immagine di migliaia di persone che affollano temporanei showroom in Brera, Tortona, Porta Romana, allestiti dai grandi marchi per presentare i prodotti più innovativi del design contemporaneo.

Non si propongono nuove soluzioni per l'arredo, l'illuminazione, la casa, ma qualche idea originale per immaginare un rapporto non basato sui comportamenti prescritti dal genere
Si parlerà di musica, di letteratura, di arti visive, di filosofia, con al centro sempre "l'eroe lesbica", pronta a sfidare le convenzioni e, finalmente, ad avventurarsi dentro le istituzioni, varcando la soglia di luoghi-simbolo nei quali l'inveterata abitudine di non nominare mai le lesbiche impoverisce il discorso dando, nel tempo, la sensazione di essere fuori dal mondo.
Adesso è tempo quindi di tributare un omaggio alle artiste, letterate, filosofe, a immaginare un mondo più civile, e a respirare in queste giornate particolari un'aria un pò diversa.

LESBIAN OUTHALL
FUORISALONE DELLE LESBICHE
Milano 27 Settembre - 02 Ottobre 2011
Con in patrocinio del Comune di Milano
QUI maggiori informazioni e tutti gli eventi in programma

30 giugno 2011

LYNDA CARTER AL PRIDE DI NEW YORK

Domenica scorsa, Lynda Carter, nota soprattutto per la sua celebre interpretazione di Wonder Woman, ha partecipato alla storica LGBT Pride Parade di New York City.
In braccio aveva una bambina vestita proprio come Diana Prince nella serie televisiva. Che splendida sessantenne!

27 giugno 2011

LGBT PRIDE MILANO 2011 - Milano siamo anche noi - LE FOTOGRAFIE

Gran bel Pride quello di Milano. Una partecipazione davvero sentita. Una folla di gente in festa. Colori, musica, coriandoli. Tanti arcobaleni in marcia. Nell'aria si percepiva davvero quel vento di cambiamento iniziato qualche settimana fa con l'elezione del nuovo sindaco.
Grandi discorsi di chiusura. Emozionanti parole che indelebilmente lascieranno traccia nella nuova vita di Milano.
Grazie Milano, grazie di cuore!

Cliccate QUI o sul bottone dopo la terza foto per la foto gallery completa.



24 giugno 2011

A MILANO E' TUTTO PRONTO PER L'LGBT PRIDE

Tutto pronto o quasi per il "Gay Pride" di Milano. Da qualche giorno in corso Buenos Aires, punto di partenza del "Christopher Street Day - LGBT Pride" del capoluogo lombardo, in programma domani sabato 25 giugno con il patrocinio del Comune di Milano, sono comparsi filari di bandiere arcobaleno, allestiti anche con la collaborazione dell'associazione dei commercianti di zona Ascobaires. "La bandiera arcobaleno a sei colori - spiegano i portavoce dell'evento, Stefania Cista, Marco Mori e Antonia Monopoli - rappresenta in tutto il mondo i colori della comunità Lgbt (lesbica, gay, bisessuale e trans). Vederla sventolare per la settimana del pride e il riconoscimento del Patrocinio rappresentano un punto di partenza importante: le persone Lgbt possono vivere in una città che vuole incominciare a considerarle parte integrante e visibile della città". Il patrocinio del Comune, che non prevede contributi in denaro, è stato deciso nella prima riunione della nuova giunta, il 15 giugno. Il sindaco Giuliano Pisapia aveva spiegato: "Dopo il grande successo della manifestazione di Roma, nei confronti della quale lo stesso sindaco Gianni Alemanno ha avuto parole di apprezzamento, anche Milano ha ritenuto opportuno patrocinare il Gay Pride". Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e Coesione sociale, di area cattolica, aveva aggiunto: "Non dare il patrocinio sarebbe stato discriminatorio. Darlo non è necessariamente una condivisione di principi. E la responsabilità organizzativa è dell'associazione, non del Comune". L'Arcigay, rallegrandosi perché "dopo anni di oscurantismo con Letizia Moratti, il vento è davvero cambiato", aveva invitato Pisapia a unirsi alla manifestazione. L'esponente del PDL di area ciellina Carlo Masseroli invece aveva lanciato una provocazione: "I cattolici sono ancora in festa?".
Gli organizzatori hanno rinnovato l'invito al sindaco: "Giuliano Pisapia sarà il benvenuto e auspichiamo, come suggerito nell'incontro con lui avuto il 30 aprile, una sua presenza e un suo saluto". Il sindaco però ha impegni fuori città: è pronto un suo messaggio per i partecipanti. Al corteo parteciperà l'Assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino. Continuano nel frattempo gli ultimi preparativi per la manifestazione, che partirà da piazza Lima alle 16.30. Percorrerà corso Buenos Aires, corso Venezia, piazza San Babila, corso Matteotti fino a piazza Meda. Poi da piazza Scala proseguirà in piazza Cordusio, via Broletto, via Cusani per arrivare in largo Cairoli e concludersi in piazza Castello. "Guidati da una banda di 23 elementi - raccontano i portavoce - inizieremo il nostro percorso con i ragazzi nati nel 1990: è l'anno in cui l'OMS depennò l'omosessualità dall'elenco delle malattie. I ragazzi "indosseranno" un cartello stradale con la scritta "STOP OMO-TRANSFOBIA" in riferimento alle aggressioni omofobiche e transfobiche, e alla legge in discussione in Parlamento in questi giorni. Questi ragazzi sono nati e cresciuti negli anni in cui si sono abbattuti confini e le frontiere. Sono cittadini del mondo, figli delle differenze, cittadini Europei. Vogliamo iniziare il nostro corteo con loro, con un messaggio di fiducia verso il futuro sperando in un cambiamento della situazione di questo Paese". Quindi, il rinnovo dell'invito al sindaco: "Giuliano Pisapia sarà il benvenuto e auspichiamo, come suggerito nell'incontro con lui avuto il 30 aprile, una sua presenza e un suo saluto". Le polemiche sul patrocinio del Comune giovedì sono state rinfocolate a distanza dal movimento di estrema destra "Militia Christi". Criticando la scelta dell'assessore del Comune di Roma Gasperini di andare a inaugurare il "Gay Village", il movimento cita il neosindaco del capoluogo lombardo: "Gasperini, nel tentativo di emulare Pisapia, si sentiva "in obbligo" di presenziare. Il Movimento esprime piena solidarietà ai militanti cattolici del nord Italia, ostacolati in ogni modo nel loro legittimo tentativo di manifestare contro l'oscena parata omosessuale milanese". Replica in una nota Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center: "Militia Christi si scaglia oggi contro l'assessore capitolino Gasperini, ma il suo obiettivo più diretto sembra essere il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Militia Christi mostra di essere indecente nel ritenere che gay, lesbiche e trans debbano essere considerati non cittadini ma soggetti da emarginare da parte delle istituzioni e della società. In questo Militia Christi mostra di essere non solo omofoba, ma più simile a quei gruppi settari oltranzisti che esprimono una cultura fondata sulla discriminazione e sull’incitamento all’odio da cui siamo certi che la maggioranza dei cattolici è distante".






Fonte: Corriere.it - Foto: Marco Mori

20 giugno 2011

CHRISTOPHER STREET DAY - PRIDE MILANO 25 GIUGNO 2011

Il 25 giugno, due settimane dopo l'EuroPride di Roma dell'11 giugno, si terrà il Christopher Street Day LGBT Pride Milano 2011.

Questo il manifesto politico della manifestazione:

Un vento nuovo è iniziato a soffiare su Milano grazie a un rinnovato coinvolgimento dei cittadini.
Come la maggior parte dei milanesi, anche la comunità LGBT (lesbica, gay, bisessuale, transessuale, transgender) si aspetta segnali di cambiamento importanti.
Chiediamo gesti concreti in cui leggere il pieno riconoscimento del fatto che: "MILANO SIAMO ANCHE NOI"!
In occasione di questa importante manifestazione che coinvolge la comunità LGBT e la città intera, vogliamo ringraziare la nuova amministrazione per il Patrocinio del Comune al Pride Milano 2011. Il patrocinio, concesso per la prima volta nella storia della nostra città, permette di veder riconosciuta la nostra appartenenza come comunità al nostro territorio e fa sperare che concetti come "Noi" e "Voi" cessino di produrre divisioni e steccati, perché siamo tutte e tutti cittadini di Milano.
Abbiamo quindi individuato delle questioni specifiche su cui chiediamo risposte concret.

Vogliamo vivere in una città che INCLUDA E TUTELI. Chiediamo:
- l'adesione del Comune di Milano alla rete "Ready" (Enti locali contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere);
- l'istituzione di un Tavolo permanente del Comune con le associazione LGBT finalizzato alla creazione di un clima di inclusione;
- l'istituzione di una rete di sportelli contro l'omofobia e la transfobia e la formazione dei dipendenti comunali su questi temi;
- di riprendere le iniziative di prevenzione e di sensibilizzazione sulle malattie sessualmente trasmesse.

Vogliamo vivere in una città che RICONOSCA le nostre relazioni affettive. Chiediamo:
- l'istituzione di un registro delle Unioni Civili come strumento di legittimazione e di visibilità delle nostre relazioni e una politica della famiglia che non discrimini le unioni formate da persone dello stesso sesso;
- di tutelare i nostri figli, riconoscendo la nostra capacità di essere genitori responsabili e ricchi di valori.

Vogliamo vivere in una città che VALORIZZI il nostro contributo culturale, politico e sociale. Chiediamo:
- la creazione di uno spazio Comunale, un Centro LGBT capace di dialogare con le realtà presenti sul territorio per promuovere l'accoglienza, la corretta informazione, la crescita culturale;
- che vengano sostenuti quegli eventi di socializzazione, di incontro e di confronto culturale che le nostre associazioni propongono alla comunità milanese.

Anche per questo saremo in piazza sabato 25 giugno (concentramento in piazza Lima alle 16.30) e invitiamo tutte le persone che si riconoscono in questi punti a manifestare con noi.

Promosso dal Coordinamento Arcobaleno delle associazioni LGBT di Milano e Provincia:
Agedo - Associazione Genitori di Omosessuali, Arcilesbica Zami Milano, Arcigay Milano CIG, Arcobaleni in Marcia, Associazione radicale Certi Diritti, Famiglie Arcobaleno, GayLib, GayStatale, Guado, KOB Kollettivo Omosessuale Bicocca, Linea Lesbica Amica, Le Rose di Gertrude.

Per informazioni: www.pridemilano.org

17 giugno 2011

EUROPRIDE ROMA 2011 - LE FOTOGRAFIE

Per chi non ha avuto modo di partecipare all'EuroPride ecco una gallery fotografica con immagini scattate per le vie di Roma sabato scorso. Cliccate QUI o sul bottone dopo la terza foto.
Non mi dilungherò nel raccontarvi i pregi e i tanti difetti organizzativi. Tutto sommato la penso come Lord79 (QUI). I miei timori di qualche giorno fa (QUI) non erano del tutto infondati. E' stato un Gay Pride o un Gaga Pride?
Ringrazio di cuore il mio grande amico Ivan di DecorazioniSegrete così come anche Roberto, Alfredo, Dieguzzo, Massimo, Chiara, Federico, Ivan Scalfarotto e tutti gli amici di PARKS per aver reso ancora più bella questa giornata.
All'anno prossimo per il World Pride di LONDRA!!!