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20 giugno 2016

SHOOT ME - UN PROGETTO DI "GUERRILLA ART" IN RISPOSTA AI FATTI DI ORLANDO

A una settimana esatta dalla strage di Orlando, Florida, un progetto di Guerrilla Art. 49 soggetti di cui 24 coppie e una madre, ritratti in fotografia dall’artista Gianluca Vassallo.
Gli scatti sono stati raccolti tra giovedì 16 e sabato 18 giugno in tre diverse città: Firenze, Milano e Roma. Sempre a Roma, gli scatti sono stati stampati divenendo manifesti affissi in più parti della città. Uno accanto all’altro i baci: un percorso d’amore che sfida la morte. Il progetto si chiama "
Shoot Me!" (colpiscimi, uccidimi, sparami, fotografami) e ha coinvolto spontaneamente l’aggregazione di tutti coloro che hanno sentito l’urgenza di condividere una reazione, mettendosi a disposizione del progetto e offrendosi allo sguardo pubblico. Le affissioni dei manifesti sono avvenute nella notte di sabato 18 giugno, a una settimana esatta dalla strage in cui hanno perso la vita 49 persone per mano di un uomo durante un party all’interno del PULSE, da anni riferimento del clubbing di Orlando. Contemporaneamente alle affissioni, gli scatti sono stati proiettati all'Ex Dogana di Roma durante un noto party della Capitale, interagendo con lo stesso contesto dei fatti. Il progetto è collettivo, sganciato da intenzioni autoriali e pronto a essere liberamente replicato.

"Quanto successo a Orlando, Florida, ha toccato la coscienza di tutti.
La violenza cieca di un uomo ha ferito profondamente, ancora una volta, una comunità preziosa per ognuno di noi.  Preziosa non solo per le istanze di uguaglianza che porta al mondo, ma per la ricchezza che ciascuna specificità di genere, come ogni specificità culturale, conferisce alle altre venendo in pace. Come essere umano e come artista ho deciso, con la complicità di moltissime persone, di attivare una Guerriglia art che celebri la gioia d'amarsi in libertà e che, al contempo, porti un messaggio a chiunque creda che l'amore e l'identità di genere rispondano a codici univoci anziché alla sola dimensione della scelta e della condizione individuale
".
(
Gianluca Vassallo)

Le affissioni possono essere ammirate in queste zone:

- Piazza di Porta Maggiore / Angolo Viale dello Scalo San Lorenzo (Roma);
- Via Tiburtina / Angolo Via dei Marrucini (Roma);
- Via di Monte Testaccio (Roma);
- Piazzale del Verano (Roma);
- Viale Regina Elena(Roma).



04 aprile 2014

IN PIENA LUCE

22 novembre 2012

BULLISMO OMOFOBO A ROMA: UN QUINDICENNE SI TOGLIE LA VITA PERCHE' I COMPAGNI DI SCUOLA LO PRENDEVANO IN GIRO

Si chiamava Davide, ma i compagni, per offenderlo, lo chiamavano il "ragazzo dai vestiti rosa". Aveva 15 anni, e a scuola lo prendevano in giro da più di un anno. Martedì si è tolto la vita. E' tornato nella sua casa romana, dopo essere stato ripreso da un'insegnante per aver usato uno smalto per le unghie, e si è impiccato, con la sciarpa. Davanti al fratellino piccolo. Lo ha trovato il padre, quando ormai non c'era più niente da fare. Inutile chiamare i soccorsi.

Davide è morto di omofobia, ieri pomeriggio. Si è ucciso poco dopo le 17. Non ce l'ha più fatta a sopportare quegli insulti che lo perseguitavano da troppo tempo. I compagni lo denigravano da quando si era iscritto al liceo, in una zona centrale della Capitale. Un tormento quasi quotidiano. A scuola. Ma anche sul web. Avevano creato una pagina Facebook, in cui lo prendevano continuamente in giro per i suoi modi di fare e anche per l'abbigliamento. Quella pagina era là, visibile a tutti, da dodici mesi. E questo Davide (il suo nome è di fantasia) lo sapeva bene. Ma, forse, aveva cercato di rassegnarsi.

"Ragazzi ho scoperto di avere una canottiera rosa", scrivevano sul social network qualche mese fa, in riferimento al suo look. Avevano anche fornito indicazioni sulla zona in cui abitava e pubblicato sue foto - sicuramente senza il suo permesso. E martedì, quando si è presentato a scuola con lo smalto - in questi giorni il suo istituto è occupato dai ragazzi di sinistra -, alcuni lo avrebbero anche chiamato "frocio". "Una professoressa lo ha ripreso", raccontano alcuni suoi amici. Quel che è certo, è che Davide voleva solo essere se stesso. Così, una volta tornato a casa, nella zona della Colombo, ha preso la sciarpa e si è tolto la vita. Il fratellino, che ha assistito alla scena, è sotto choc ed è già stato affidato ad una psicologa.

Il caso è affidato alla polizia, che, d'intesa con la magistratura, ha già iniziato ad indagare sul profilo Facebook che porta il nome della giovane vittima. L'ipotesi di reato potrebbe essere quella di istigazione al suicidio. Per questo si dovrà accertare chi abbia deciso di aprire quella pagina, nel novembre del 2011, al solo scopo di umiliare Davide. Secondo alcuni compagni di scuola Davide aveva anche problemi a casa. "I genitori non lo capivano", ha detto qualcuno.

Nel suo liceo, si è presentato anche Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay center, che da tempo è impegnato nel contrasto all'omofobia nelle scuole della capitale. "Una notizia del genere, purtroppo, non mi stupisce - commenta all'HuffPost - Casi di questo tipo sono tutt'altro che rari e ci sono scuole dalle quali riceviamo numerose segnalazioni di insulti omofobi. Peccato che non tutti i presidi siano così disposti a collaborare con noi. E, invece, la formazione dei ragazzi è tutto". "Al nostro numero verde (800-713713) chiamano, ogni anno, 20mila persone: di queste, il 60% è rappresentato da giovani sotto i 26 anni. Tutte persone che lamentano discriminazioni a scuola, all'università o in famiglia", fa notare
Marrazzo. "Di questa vicenda - sottolinea infine - mi ha colpito il metodo scelto per togliersi la vita. Davide voleva farla finita e non voleva in nessun modo essere salvato. Alcuni suoi compagni si sentivano in colpa per non aver capito la situazione di disagio che stava vivendo".

Fonte: Huffington Post

24 aprile 2012

VISTO NEL WEEKEND: TO ROME WITH LOVE

Che differenza ci sarebbe se la nuova pellicola di Woody Allen fosse stata diretta dei Vanzina? Che il film dei due fratelli romani sarebbe stato decisamente più bello e avvincente. E detto ciò...
Situazioni ridicole, dialoghi imbarazzanti, scenette da film comico di serie B e doppiaggio pessimo. Un film vuoto e zeppo di product placement (quasi ti diverti a scovarli tutti).
Non si capisce bene dove voglia andare a parare Woody Allen, mettendo in scena quattro episodi sconclusionati, in cui eccelle solo Penelope Cruz protagonista di un racconto che si distingue per trovate all'altezza dei migliori Banfi & Vitali.
TERRIBILE.

19 dicembre 2011

ALEMANNO DICE NO ALLE UNIONI CIVILI ISTITUITE DA DUE MUNICIPI ROMANI

"I registri delle coppie di fatto, in vigore in due municipi della Capitale sono un intervento sbagliato, segno più di una provocazione ideologica che di un'attenzione alle vere esigenze e bisogni della famiglia". Queste le parole, pronunciate dal sindaco Alemanno sulla scottante questione dei registri delle unioni civili, che hanno provocato la dura reazione del PD.
Marta Leonori, membro della direzione nazionale dei democratici e candidata alle primarie per l'elezione del segretario regionale del PD Lazio, ha replicato che il primo cittadino "non può essere il sindaco di tutti solo quando aumenta le tasse e poi dimenticarsi che migliaia di cittadini romani sono per scelta o per necessità costretti a convivere visto che, proprio a partire dal Campidoglio, non sono state messe in campo politiche efficaci in sostegno delle coppie più giovani". Secondo la Leonori l'iniziativa dei due comuni andrebbe a colmare una lacuna della legislazione del nostro Paese in materia e pertanto il sindaco "dovrebbe limitare le sue affermazioni ideologiche e lavorare al servizio dei cittadini".

Fonte: romacapitale.net

19 ottobre 2011

FUNGHI SHAMPIGNON

"Funghi Shampignon". Anche questo è il bello di Roma!
Grazie ad Alessio per aver immortalato questo squarcio di vita quotidiana.

09 giugno 2011

MILITIA CHRISTI CONTRO L'EUROPRIDE - UN ESEMPIO DI PERFETTA OMOFOBIA

Ci sono due categorie di persone assai pericolose: gli intolleranti e i razzisti.E c'è una sola categoria che riesce "magicamente" a racchiudere il meglio di queste due tipologie: i cattolici oltranzisti. Sarà che presi dal loro odio si sono dimenticati di aver letto il vangelo ed i suoi insegnamenti di amore universale. Sarà che forse il vangelo non lo hanno mai letto. "Sarà Quel Che Sarà" (cantava Tiziana Rivale nel 1983 in un Festival di Sanremo dove il playback la faceva ancora da padrone), ma uno uno dei gruppi più razzisti, oscurantisti e omofobi all'interno della Chiesa Cattolica, ovvero Militia Christi, sta portando avanti una campagna contro l'EuroPride di Roma in confronto alla quale la lotta tra Berlusconi e i "giudici politicizzati e comunisti" è una tranquilla chiaccherata tra amici.
Le iniziative contro il Pride prevedono una "Messa Riparatrice" e una manifestazione parallela lo stesso giorno in cui si terrà la parata finale dell'EuroPride ovvero sabato 11 Giugno h.16.00 in Piazza San Giovanni in Laterano. Non contenti hanno anche scritto al Sindaco di Roma Giovanni Alemanno, esponendo le loro tesi in una lettera che è l manifesto stesso della loro intolleranza ben miscelata ad una buone dose di ignoranza.
Avrei voluto segnare in rosso i passaggi salienti ma alla fine non c'è un solo rigo, una sola parola che non andrebbe evidenziata. Puro delirio talmente grottesco da essere addirittura divertente!
Mi chiedo solo una cosa. Quando parleranno di preti pedofili e mafia cattolica?
Buon divertimento!

Grazie al mio amico Ivan di DecorazioniSegrete per aver condiviso con me questa notizia.

"Signor Sindaco,

il Movimento Politico Cattolico Militia Christi vuole esprimerVi tutta la sua apprensione e la sua preoccupazione per l'appoggio da Voi dato in modo più o meno esplicito alla manifestazione, che si terrà a Roma nel Giugno 2011, chiamata "Euro Pride".
In tale contesto, numerose associazioni favorevoli alla pratica dell'omosessualità rivendicheranno alcuni presunti "diritti": tra essi il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali, il matrimonio tra persone dello stesso sesso, l'adozione dei bambini da parte
di queste coppie. Queste rivendicazioni sono una palese violazione della Legge Naturale come dimostra la retta ragione umana: è assolutamente incongruo pensare di poter attribuire una "realtà coniugale" all'unione tra persone dello stesso sesso. Vi si oppone, innanzi tutto,
l'oggettiva impossibilità di far fruttificare il connubio mediante la trasmissione della vita; e vi si oppone poi, l'oggettiva natura dell'essere umano in quanto viene a mancare la complementarietà interpersonale sul piano fisico, psicologico e morale che c'è tra maschio
e femmina. Tali rivendicazioni e il clima in cui avvengono non sono solo un'offesa alla dignità dell'essere umano perché ne contraddicono l'intrinseca natura, ma sono anche un insulto a quelle persone omosessuali che vivono la loro condizione con dolore e che da essa cercano di uscire, perché, come tutte le persone con disagi psicologici, esse si trovano a dover percorrere un arduo cammino, assai diverso dal clima carnevalesco propagandato dai gruppi favorevoli alla pratica dell’omosessualità. Poiché iniziative che intendono manifestare un presunto "orgoglio omosessuale" si ripetono ogni estate a Roma da ormai dieci anni, con modalità diverse ma con lo stesso spirito, abbiamo imparato in cosa esse concretamente si traducano: penose sfilate di carri dove persone più o meno vestite sono solite abbandonarsi ad atti osceni, immorali ed innaturali. Inoltre, cosa che come Cattolici ci ferisce e offende in modo particolare, durante queste sfilate vengono scagliati insulti ed epitet ingiuriosi con sempre più odio e violenza contro il Santo Padre e contro la Santa Chiesa Romana e Cattolica; vengono parodiati in modo empio ed osceno episodi della vita di Nostro Signore Gesù Cristo e di Nostra Signora la Santissima Vergine Maria.
Quest'anno poi, abbiamo appreso che, non accontentandosi più solo della sfilata, la "Big Parade" del 11 giugno, è previsto l'allestimento, dal 1 al 12 giugno nei giardini di Piazza Vittorio, nel cuore della Roma Cattolica, al centro del triangolo ideale costituito dalle Basiliche di Santa Maria Maggiore, di San Giovanni in Laterano e di Santa Croce in Gerusalemme, del "Pride Park", nel quale la "cultura" omosessuale avrà tutto l'agio di avanzare le summenzionate istanze. Ciò sarà causa di gravi scandali per le persone che risiedono in quella
zona e per quanti passeranno di lì; in particolare il nostro pensiero va ai bambini che in questi giorni primaverili sono soliti trascorrere i pomeriggi giocando nei giardini: quale spettacolo si presenterà ai loro innocenti occhi? E' molto difficile forse, farVi capire quanta sofferenza causi non solo a noi, ma a tutti i Cattolici e a tutte le persone di buona volontà, vedere così grossolanamente offesa e vilipesa la Fede Cattolica, così degradata e umiliata la natura umana, così infangata e corrotta la Patria, soprattutto nella sacralità di Roma Capitale.
Pertanto il Movimento Politico Cattolico Militia Christi si appella alla vostra coscienza di esseri umani, e a maggior ragione a coloro tra voi che si professano Cattolici, per chiederVi che:

- l'"Euro Pride" 2011 non abbia luogo in quanto esso offende in modo gravissimo la natura e la dignità dell'uomo, offende la Fede Cattolica, offende tutti i Romani.
- Simili iniziative vengano d'ora in poi bandite da Roma, dal Lazio e dall'Italia tutta.
- Vengano offerti dalle istituzioni competenti i mezzi e/o le terapie affinché le persone che versano nello stato di omosessualità possano intraprendere un percorso – eventualmente anche terapeutico - che permetta loro di ritrovare una vita ordinata, secondo natura.

Nel tristissimo caso poi decidiate che l'"Euro Pride" debba aver luogo, il Movimento userà tutti i mezzi moralmente leciti, per ostacolarlo, combatterlo e contestarlo, mostrando all'Italia intera l'intrinseca malvagità di tale manifestazione e dell'ideologia che la anima; inoltre
sarà nostro compito far conoscere all'elettorato, e in particolare a quello di area cattolica, il Vostro comportamento.

Gentili Signore e Signori! Il compito che vi è stato affidato dai cittadini è di grande importanza e responsabilità: l'essenza della politica è infatti promuovere, tutelare e proteggere il Bene Comune. Per fare ciò, oltre ad altre varie abilità, ci vuole coraggio: il coraggio necessario anche per andare contro le pressioni esercitate dalle lobby favorevoli alla pratica dell'omosessualità, e per infrangere il muro di menzogna eretto dall'ideologia perversa di tali lobby. Solo questo vi chiediamo: abbiate il coraggio di difendere il Bene Comune!

Il Movimento Politico Cattolico Militia Christi, certo che il buonsenso prevarrà sulle pressioni ideologiche vi porge i suoi più
Distinti saluti"

06 giugno 2011

LADY GAGA SARA' DAVVERO UTILE ALL'EURO PRIDE 2011?

Ormai la notizia è stata ufficializzata. Lady Gaga sarà ospite e salirà sul palco dell'Euro Pride di Roma, sabato prossimo, per la parata finale al Circo Massimo e canterà gratis, oltre a tenere un discorso che non mancherà di accendere gli animi dei partecipanti. La conferma del tam tam partito sul web, arriva dal comitato Roma Euro Pride 2011 e dall'Universal Music Italia.
Permettetemi però di essere alquanto perplesso, non per la Gaga in se (da sempre impegnata per i diritti degli omosessuali) quanto per il risvolto poco politico che presumibilmente verrà dato dalla stampa a quest'importante evento.
Siamo sicuri che tutti i media riusciranno a focalizzare la loro attenzione sui motivi principali per cui anche Lady Gaga "scenderà in piazza" sabato 11 giugno, e che, usando tre semplici parole, possono essere riassunti in PARITA', DIGNITA' e LAICITA'?
Tre parole di grande valore che racchiudono anni di attivismo e lotte omosessuali. Valori che permettono la realizzazione concreta di quel principio di libertà e che sono la base delle singole rivendicazioni di diritti per le persone e coppie Glbtqi e per le famiglie con genitori omosessuali o transessuali. Motivi quindi per rivendicare la piena attuazione dei principi e diritti fondamentali sanciti dalla Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione Europea e dai vari trattati, a partire dalla libera circolazione delle cittadine e dei cittadini in Europa e dal riconoscimento dei diritti acquisiti negli stati di provenienza, compreso quello della tutela delle coppie formate da persone dello stesso sesso. Si chiede dunque alle Istituzioni quelle norme e comportamenti che permettano il pieno sviluppo di questa libertà in chiave di uguaglianza che permettano a tutti di essere in grado di scegliere a testa alta i propri percorsi di vita con consapevolezza e libertà, nel riconoscimento del medesimo spazio di libertà di qualunque altra persona.
Quanti però riusciranno a reportizzare tutto ciò in due minuti scarsi di TG e far arrivare nelle case degli italiani il vero significato e valore del Gay Pride?
Quanti riusciranno a parlare al grande pubblico facendo capire che di omofobia e di transfobia si muore e che il nostro Stato continua ad essere sordo, cieco e ipocrita davanti una realtà sempre più evidente?
Ho timore che i riflettori verranno puntati tutti su di lei finendo con eleggere definitamente Lady Gaga regina baraccona di tutti quei "gay travestiti e perversi" che nell'immaginario collettivo e nazional popolare "circolano mezzi nudi osannando la propria diversità".
Mi auguro però che l'EuroPride di Roma non venga ricordato come un semplice concerto ma grazie a quel concerto possa essere momento di aggregazione e riflessione come solo la musica riesce a creare.
Che il PRIDE sia con tutti noi.

Giorgio SuperPop

24 maggio 2011

IL SINDACO DI ROMA GIANNI ALEMENNO DA' IL BENVENUTO ALL'EURO PRIDE 2011


Non è uno scherzo. E' tutto vero. Non è una controfigura ma proprio lui Gianni Alemanno, Sindaco di Roma, che in un videomessaggio dà il benvenuto ai partecipanti dell'EuroPride che si terrà a Roma dall'1 al 12 Giugno e che culminerà con la Big Parade finale di sabato 11 giugno. Nel video messaggio, sottotitolato in inglese, Alemanno afferma che "i partecipanti di EuroPride qui a Roma devono sentirsi a casa loro, accolti e rispettati da tutti".
Peccato che in questo filmato risulti poco spontaneo e quasi costretto a dover dire cose nelle quali non ci crede profondamente. Apprezzo però il gesto....

11 dicembre 2009

APRE A ROMA IL PRIMO NEGOZIO "HOLLISTER"

Dal mio corrispondente romano:

Hollister, il "fratello minore" di Abercrombie & Fitch ha fatto il suo debutto in un paese non anglofono ieri mattina con l'apertura di due negozi a Roma e Francoforte, prime tappe della prossima espansione in Europa continentale. Il marchio, una delle creature meglio riuscite del CEO di Abercrombie& Fitch Mike Jeffries, è destinato ad un pubblico leggermente più giovane di quello della casa madre (dai 14 ai 18 anni negli StatiUniti, ma c'è da giurare che da noi anche i trentenni non si faranno problemi ad indossarlo), e si ispira apertamente al vibe della Southern California, a partire dal concept che accomuna tutti i negozi già presenti negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito.
Il lancio in contemporanea in Italia e Germania segue di poche settimane l'apertura del flagship milanese di
Abercrombie & Fitch - e rispecchia la strategia della casa di New Albany, che ha scelto di espandersi velocemente sul mercato internazionale, dopo aver quasi saturato Stati Uniti e parte del Canada, anche per rispondere alla consistente flessione sul mercato interno che ha seguito la crisi finanziaria.
Al negozio di Roma - che è stato inaugurato ieri mattina - a dire il vero senza particolare clamore - all'interno del
Centro Commerciale Roma Est proprio di fronte al primo Apple Store d'Italia - dovrebbero seguire altre quattro-cinque aperture piuttosto ravvicinate nel tempo.
Le caratteristiche del negozio sono quelle ben conosciute: la facciata che vuole ricordare un capanno da spiaggia, con tanto di portico d'ingresso, luci basse, musica a palla, fiumi di profumo che si percepisce chiaramente ben prima di entrare. Poi ci sono loro, i MODELS (guai a chiamarli commessi o commesse) dall'aspetto assolutamente "gradevole", jeans, camicia a quadri e gli immancabili sandali infradito - anche in inverno, anche se, ad onor del vero, nei negozi inglesi trovereste i modelli con indosso l'unico paio di "vere" calzature concesse della strettissima look policy: le
All Star Chucks.
Il problema però è che qui siamo in Italia, anzi, siamo a Roma, e l'ossessionate "Hi, What's up?" suona decisamente stonato, soprattuttose pronunciato con un fantastico accento di casa nostra. Che dire,
Hollister è un marchio con una identità forte, un buon rapporto qualità prezzo (tutto è più economico dei corrispondenti prodotti amarchio A&F), e anche se potrebbe certamente godere di un fantastico passa parola che lo descriva come "il negozio coi commessi americani (e boni)" la cosa diventa un pò ridicola se in realtà non è altro che "il negozio coi commessi che fanno finta di essere americani". Insomma, c'è un po' di lavoro di "localization" da fare, senza paura, e tenendo a mente che con buona probabilità quando si accoglie in negozio il cliente con un "Welcome to the pier" l'effetto che si avrà in risposta sarà un "prego?!?"...




08 ottobre 2009

PARLA DINO, IL RAGAZZO ACCOLTELLATO A ROMA LO SCORSO AGOSTO

"Io e Giuseppe ci stavamo baciando. E' posibile essere accoltellati per questo? Per "Svastichella" non deve esserci nessun tipo di sconto: deve scontare gli anni in galera o in un istituto psichiatrico per quello che ha fatto". Quando alza la maglietta e mostra il suo corpo segnato da ferite appena rimarginate e un lunga cicatrice sull'addome, Dino, il giovane gay accoltellato lo scorso 22 agosto a Roma davanti al Gay Village, ha negli occhi la paura di quella sera,ma anche tanta rabbia. In una conferenza stampa nella sede dell'Arcigay di Roma, Dino ha ricordato con lucida sofferenza la sera in cui lui e Giuseppe, un altro giovane gay con il quale si frequentava, sono stati aggrediti. "Questo tizio (Alessandro Sardelli detto "Svastichella", ndr) ci ha gridato "vergognatevi" soltanto perchè io e Giovanni eravamo abbracciati e ci stavamo baciando - ha raccontato - Gli ho risposto "perche", cosa faccio di male?". Quando è successo eravamo seduti fuori al Gay Village, vicino a un venditore ambulante di panini. Dopo due minuti sono stato aggredito alle spalle con una botta in testa e una coltellata al polmone. Pensavo di essere morto. Poi mi sono svegliato ritrovandomi tutto il mondo nella stanza di un ospedale'', ha proseguito Dino, che adesso ha una cicatrice sull'addome dovuta all'operazione, una taglio sul fianco per la coltellata e altri quattro tagli dovuti al drenaggio delle ferite. "Io ho avuto a che fare con Sardelli - ha concluso Dino - il mio compagno poi ha avuto la sua reazione, ma non ho potuto vedere nulla. Non so se ci sono stati altri aggressori. In ogni caso quella a me e a Giuseppe sono state due aggressioni diverse".

15 giugno 2009

16 aprile 2009

HUGH JACKMAN A ROMA IN PIAZZA DI SPAGNA

Hugh Jackman solo soletto sulla scalinata di P.zza di Spagna
a Roma martedì scorso.

Mi stupisce il fatto che non ci sia nessuno intorno.
Come si fa a non saltargi addosso?
Bah!




13 gennaio 2009

VICTORIA BECKHAM A ROMA CON I FIGLI

Sabato scorso Victoria Beckham ha portato i bambini a Roma a visitare il Colosseo. Come una normale turista ha fatto le foto con i gladiatori. L'unica differenza è che dietro di lei aveva un fotografo che la fotografava, un altro fotografo fotografava il fotografo che fotografava Victoria, un altro fotografava il fotografo che fotografava il fotografo che fotografava Victoria e così via per 2 km. Non mi sembrava tanto allegra. Forse perchè camminare con 20 cm di tacchi sui sanpietrini non è che sia il massimo della comodità! Io avrei messo una "bella" e "comoda" VALLEVERDE. Is nice to walk in Valleverde shoes! ;-)




26 settembre 2008

JUSTIN TIMBERLAKE ANCORA IN GIRO PER ROMA

Justin Timberlake è ancora in giro per Roma
con la sua fidanzata
Jessica Biel.
Notate la piega dei jeans e le scarpe con il tacchetto.
INGUARDABILI!