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06 settembre 2013

INCHIESTA DE "L'ESPRESSO": IL PAESE DEI NO GAY

L'omofobia colpisce nelle grandi città. A ogni età. In ufficio e a scuola. E sono oltre 20 mila le richieste di aiuto. Ormai un'emergenza nazionale.
Rapporto sulle discriminazioni in una lunga inchiesta pubblicata su "L'Espresso" n.36 del 12 Settembre 2013. 

01 maggio 2011

PRECISAZIONI DA PALAZZO CHIGI

In un comunicato diramato qualche giorno fa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si precisa che:
"In merito a quanto riportano erroneamente alcune agenzie di stampa, il Presidente Silvio Berlusconi si è ben guardato dall’esprimere un pronostico sullo scudetto al Milan anche per evidenti ragioni scaramantiche".

Sembra uno scherzo invece è proprio vero. Il tutto si commenta da solo.
QUI la pagina di Palazzo Chigi.
Grazie ad Impo per la segnalazione.

08 novembre 2010

GALATEO SULLA FRECCIAROSSA

Gli italiani hanno molti problemi in questa fase storica. Ne hanno di seri e ne hanno di marginali.
Anche il progesso sostenibile rischia di metterli in crisi. Per dire: avevano ormai imparato a essere sciolti e a darsi arie in aereo, ma non riescono a far figura sull'alta velocità. Sui treni, insomma; fino all'avvento della
Frecciarossa considerati un mezzo di trasporto poco prestigioso. Nella maggior parte dei casi poi lo è (cioè: viaggiare in treno è bellissimo, però andate voi a spiegarlo ai pendolari del Novara-Milano e di altre tralte prestigiose, io non ci vado perché sono timida). Ma il Milano-Roma in tre ore sta soppiantando l'aereo, e ci sono ormai delle frasi fatte sul tema: "Ma vuoi mettere, niente ingorgo verso l'aeroporto, niente metal detector, si parte dal centro città e si arriva in centro, mi metto comodo e posso lavorare/ddormire/leggere finalmente "Guerra e Pace" e finirlo prima di Piacenza ecc. ecc".
Ci sono le frasi fatte, ma non c'è ancora un galateo dell'alta velocità. E molti habitués che sulla
Linate-Fiumicino sembravano ganzissimi (sapevano anche piegare perfettamente e in pochi decimi di secondi il luro cappottino blu manageriale prima di metterlo sul nastro rotante), nell'apparente più affabile vagone del treno spesso risultano peracottari. O forse, a volte, vengono svelati come tali. Forse in aereo seguivano le regole con abilità e scioltezza perché obbligati e guardati a vista dagli assistenti di volo. Perché i voli di linea sono uno dei pochi spazi italiani (sempre meno italiani, vabbè) dove esiste la certezza della pena. A tenere un cellulare acceso, si finisce nei guai. Sul treno no. Distinti signori vestiti da similbanchieri affliggono l'intera carrozza con suonerie tunz-paraparatunz (e non si pensava conoscessero tali sonorità, forse glile hanno impostate figli o giovani fidanzate di scarsa cultura musicale) sparate a volume da discoteca. I similbanchieri rispondono dopo ponderata riflessione, poi procedono a informare
gli altri passeggeri dei loro impegni lavorativi, del collega Nardozzi che e uno str., di quello che si sono mangiati la sera prima. Le similbanchiere donne fanno lo stesso, anzi di più. Basta sedere a sole sei file di distanza da da loro, basta un'ora tra Milano e Bologna, e si verranno a sapere tutte le loro vicende prorofessionali e in più (bonus) sgrideranno compagni apatci/avranno una crisi di nervi contro amanti inaffidabili/faranno prediche a figli che hanno preso votacci. Sono insopportabili ma almeno sono interessanti.
Il peggio del peggio, in treno, è la mammina con bambino, maschio e amatissimo. In aereo lo terrebbe buono. In treno lo fa trastullare per due ore e mezza filate con un videogioco che fa rumori sinistri in sensurround
appena il piccino tocca la tastiera. Chiederle di abbassare il volume la offende, comincia a urlare e accusa l'interlocutoredi essere mosso da turbe pedopornografiche. Gli altri, alla stessa riehiesta, non reagiscono così male. Tacciono stupito e basta. Non silenziano lo smartphone. Ti guardano solo malissimo, pensando "e la miseria, guarda che buzzurri si incontrano sui teni". In effetti. Buon viaggio.


Maria Laura Rodotà - Style (Corriere della Sera), International Edition - Novembre 2010