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09 novembre 2012

APPARIZIONI

Dio appare ogni volta in modi sempre diversi...

25 ottobre 2012

GAYS FOR GOD

La destra religiosa è l'ostacolo più grande per la conquista dell'uguaglianza LGBT in America. Ma c'è un movimento di gay evangelici che sta cercando di combattere l'omofobia all'interno della fede
Di questo argomento ne parla il n°45 della rivista canadese "Maison Neuve" a cui dedica un lungo approfondimento.

07 luglio 2011

NICHI VENDOLA: MESSAGGIO AI FRATELLI OMOFOBI

Nichi Vendola, il politico più discusso della sinistra italiana, l'uomo che ha puntato e vinto su un outsider come sindaco di Milano, si racconta al mensile GQ, che gli dedica un'insolita e provocatoria copertina sul numero di Luglio 2011, in cui indossa per l'occasione un grande orecchino da zingaro ispirato ai versi di Federico Garcìa Lorca.
"Le forme più trasgressive e spettacolarizzate di esibizione dell'identità gay, normalmente, sfilano un giorno all'anno; le forme più pacchiane e spettacolarizzate di esibizione dell'identità etero, nella sua versione più maschilista e più machista e anche più greve, sfilano anche nei palazzi del potere tutti i giorni dell'anno".

Per il Governatore della Puglia l'omofobia non appartiene soltanto alla cultura di destra, ma anche a quella di sinistra, "che rappresenta l'omosessualità come una devianza piccolo-borghese". Nonostante questa cultura omofoba attraversi in modo trasversale la politica e la società italiane, secondo Vendola "oggi vale la pena pagare il prezzo della propria libertà piuttosto che soffrire due volte. E' ingiustificato l'atteggiamento di chi si nasconde, di chi fugge dalla propria verità, perché i tempi sono molto cambiati, perché ci si dà coraggio gli uni con gli altri".
E la Chiesa come si pone in tutto questo?
"Il fatto che sia governata da una casta sacerdotale maschile impedisce un confronto più capace di accoglienza. Ciononostante, chi ha una vera fede religiosa può essere gay, ma non può essere omofobo, perché il cristianesimo è "il capovolgimento di qualunque possibilità di violare la libertà e la dignità di ogni essere umano. Per questo, anche quando dalla "Chiesa cattolica arrivano messaggi arbitrari o violenti, noi dobbiamo evitare di replicare con stilemi da anticlericalismo ottocentesco".
E su qual è la manifestazione di omofobia ai suoi danni che gli ha fatto più male risponde: "Il ciclico tentativo di assimilare l'omosessualità alla pedofilia che periodicamente produce, nei protagonisti della macchina del fango, delle autentiche scariche d'adrenalina".
Vendola ricorda infine il suo discorso al World Gay Pride del 2000 e racconta a GQ: "Una delle cose più belle che mi siano accadute è quando, nel 2000, durante il World Gay Pride ho ricevuto una telefonata da mia madre. Aveva sentito alla radio il mio discorso e mi confidava che sia lei sia mio padre erano molto orgogliosi di me; papà aveva anche detto che forse avrebbero dovuto chiedermi scusa. Non ho mai pianto tanto in vita mia".

11 aprile 2011

GESU' ERA GAY

Lo studio sui 70 libri ritrovati in una grotta in Giordania potrebbe portare una rivoluzione nella fede cattolica. Le testimonianze, i racconti, le parabole contenute nelle pagine rilegate ad anelli sono le prime dopo la morte di Gesù, anteriori anche ai rotoli del Mar Morto, che già avevano provocato un forte terremoto. Dalle prime traduzioni dall'ebraico antico e dai codici presenti, la figura di Gesù appare totalmente diversa da come ci è sempre stato raccontato, fino al punto di affermare che era dichiaratamente gay. I discepoli sarebbero stati un circolo di ragazzi omosessuali (dice il "The Guardian"), che non si nascondevano ma affermavano la loro libertà contro le rigide regole della religione ebraica. C'è anche una parabola che parla di due ragazzi la cui anima era legata indissolubilmente, così come il loro cuore e le loro vite. Per il resto è confermato il messaggio di amore e fede di Gesù, la sua morte in croce. Ci sono dettagli che combaciano perfettamente con le ricostruzioni storiche e che fanno guardare ai libri di Giordania come la più grande scoperta archeologica della Cristianità. Gay o non gay.

Fonte: Net1News

05 febbraio 2010

UMBERTO VERONESI: LA RELIGIONE IMPEDISCE DI RAGIONARE


"La religione impedisce di ragionare mentre la scienza vive nella ricerca della verità. Sono mondi molto lontani". Umberto Veronesi, nel corso di Sky Tg24 Pomeriggio, ha spiegato i motivi che, da scienziato, lo hanno portato ad allontanarsi dalla fede. "Scienza e fede non possono andare insieme - ha affermato l' oncologo - perché la fede presuppone di credere ciecamente in qualcosa di rivelato nel passato, una specie di legenda che ancora adesso persiste, senza criticarla, senza il diritto di mettere in dubbio i misteri e dogmi che vanno accettati o, meglio, subiti". Secondo Veronesi, infatti, la religione, per definizione, è integralista, mentre la scienza vive nel dubbio, nella ricerca della verità, nel bisogno di provare, di criticare se stessa e riprovare. In sostanza, è la sua tesi, si tratta di due mondi e concezioni del pensiero molto lontani l'uno dall'altro, che non possono essere abbracciati tutti e due. Nel corso della trasmissione l'oncologo ha poi ricordato di venire da una famiglia religiosissima, "ho recitato il rosario tutte le sere fino ai 14 anni", ma di aver deciso di allontanarsi, nei primi tempi con grande difficoltà, dopo aver esaminato a fondo tutte le religioni. "Perché - ha concluso - mi sono convinto che ogni religione esprime il bisogno di una determinata popolazione in quel momento storico".
Fonte: Ansa

27 gennaio 2009

“AVVENIRE” POLEMIZZA CON IL PARLAMENTO EUROPEO : CHE C’ENTRANO I DIRITTI DEI GAY COI DIRITTI UMANI?

Mera propaganda che poco ha a che fare con i diritti umani. E' questo il giudizio che Avvenire riserva alla relazione presentata al Parlamento Europeo il 5 dicembre scorso dall'eurodeputato di Rifondazione Comunista Giusto Catania - a nome della Commissione Per Le Libertà Civili, la giustizia e gli affari interni di cui è vicepresidente - e approvata il 14 gennaio. Le relazione - che ha ricevuto 401 voti favorevoli, 220 contrari e 67 astensioni - fa il punto sulla situazione dei diritti fondamentali nell'Unione Europea e tenta un bilancio degli ultimi 5 anni, a pochi mesi dalla scadenza del mandato (il 6 e 7 giugno infatti i cittadini europei sono chiamati al voto per il rinnovo del Parlamento). Il documento, di ampio respiro, richiama quindi gli Stati membri ad una serie di responsabilità - in particolare ad agire contro gli incitamenti razzisti e omofobici e le discriminazioni a danno di rom e coppie omosessuali, oltre che ad operare affinché siano eliminate le cause di squilibrio sociale tra donne e uomini - deplorando che i Paesi dell'Unione "continuino a sottrarsi a un controllo comunitario delle proprie politiche e pratiche in materia di diritti dell’uomo e cerchino di limitare la protezione di tali diritti ad un quadro puramente interno".
Di tutt'altro avviso Davide Rondoni che, in un editoriale del quotidiano della Cei (15/1) dal titolo "L’Europa deve smetterla di comandare in campo etico", condanna il documento in quanto, a suo avviso, mina "la credibilità dell’Assemblea di Strasburgo" legiferando su questioni "su cui gli Stati membri hanno il dovere e la libertà di farlo, sulla base delle decisioni maturate democraticamente al loro interno". La condanna di Rondoni investe anche i contenuti della relazione. Il documento, sostiene infatti l'editorialista, prende in considerazione una serie di problemi e ne esclude altri: "Sorprende ad esempio, l'assillante attenzione diffusa ai diritti delle coppie omosessuali e la fuggevolezza del riferimento al drammatico e ben più imponente fenomeno della tratta delle schiave del sesso che appesta l'Europa. Ma, appunto, - è la valutazione di Rondoni - è il rischio di documenti di indirizzo che esprimono posizioni ideologiche più che problemi reali". "Mettere in un mucchio generico solo alcuni temi che interessano per motivi che con i ‘diritti umani’ c’entrano fino a un certo punto - continua l'editorialista di Avvenire - è un’operazione non solo scorretta ma infine lesiva della nobiltà e della serietà del problema dei diritti". Sollevato dal fatto che il documento - frutto di "un'alzata di voce e di mano organizzata da qualche lobby" - non abbia valore vincolante, Rondoni sottolinea comunque che "il gioco è pericoloso": "Andando avanti di questo passo - conclude - per irresponsabilità o per incuria, l'Europarlamento si dimostra più luogo e strumento di propaganda che serio laboratorio per il futuro comune".
Sulla stessa lunghezza d’onda l'inviato di Avvenire a Strasburgo, Franco Serra. "Il documento - si legge nell'articolo intitolato "I diritti umani per l’Europa? Riconoscere le coppie Gay" - invita a rimuovere le discriminazioni contro i gay e le coppie omosessuali e lo fa in termini quantomeno discutibili, spesso offensivi verso valori non soltanto cristiani". Serra non specifica quali siano questi valori ma è solerte nel definire "freddezza" il netto dissenso espresso dal Vaticano nel dicembre scorso in merito alla proposta di depenalizzazione universale dell'omosessualità avanzata dalla Francia in sede ONU.

Fonte: GayNews