Visualizzazione post con etichetta Università. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Università. Mostra tutti i post

21 giugno 2016

L'UNIVERSITA' BICOCCA DI MILANO CONDANNA L'OMOFOBIA ED ESPONE DUE BANDIERE RAINBOW

Questa mattina gli studenti dell'Università Bicocca di Milano hanno ricevuto una bella ed inaspattata email dal Prorettore che condannava l'odio indiscriminato della strage di Orlando.
Questo il testo completo:

Care studentesse, cari studenti, 
nella notte tra l'11 e il 12 giugno la comunità LGBTQI americana e internazionale è stata fortemente colpita dalla strage di Orlando, un atto di odio discriminatorio che ha portato alla morte di 49 persone e a un numero ancora più alto di feriti. Queste persone sono morte per i loro orientamenti sessuali. Fine dell'Università di Milano Bicocca è concorrere allo sviluppo della società attraverso la promozione culturale e civile della persona e l'elaborazione di una cultura fondata sui valori universali dei diritti umani, della pace, della solidarietà. Ripudiamo ogni atto di violenza, odio cieco, ignorante discriminazione; lavoriamo ogni giorno, nelle nostre aule e nei nostri laboratori, per costruire e difendere una società basata sulla conoscenza, sul diritto, sul rispetto e sull'accettazoine reciproca. In questa settimana in cui la città di Milano celebra la libertà delle persone di essere se stesse, di seguire la propria natura e di amare chi si vuole, vogliamo compiere un gesto simbolico in memoria di quelle vittime. Come segno di solidarietà verso la comunità LGBTQI del nostro Ateneo e internazionale, su proposta delle associazioni studentesche B.Rain - Bicocca Rainbow, ListediSinistra e Studenti Indipendenti Bicocca, abbiamo deciso di esporre nei prossimi giorni due bandiere rainbow in piazza dell'Ateneo Nuovo e in piazza della Scienza.

Cordiali saluti,
Il Prorettor vicario e Prorettore alla Didattica Prof. Paolo Cherubini

Un'ottima iniziativa inclusiva che dona ancora più pregio ad una delle migliori Università d'Italia
.

11 aprile 2012

L'OMOFOBIA MASCHERA UN'OMOSESSUALITA' LATENTE

Gli atteggiamenti particolarmente omofobi potrebbero nascondere delle tendenze omosessuali latenti. Lo suggerisce uno studio pubblicato dal Journal of Personality and Social Psychology, secondo cui l'ostilita' verso i gay è influenzata anche dall'ambiente familiare. "Gli individui che identificano se stessi come eterosessuali ma nei test psicologici mostrano una forte attrazione per persone del loro stesso sesso - spiega Netta Weinstein dell'università inglese dell'Essex - potrebbero sentirsi minacciati dai gay e lesbiche proprio perche' questi ricordano loro le proprie tendenze inespresse".
Lo studio riporta i risultati di quattro diversi esperimenti condotti negli Usa e in Germania in media su 160 studenti universitari. La propensione all'omosessualità è stata misurata sia attraverso il tempo impiegato dai soggetti ad associare la parola "me" alla parola "gay" o "etero" sia facendo scegliere loro tra una serie di foto di uomini o di donne. L'omofobia è stata invece misurata sia apertamente tramite un questionario sia attraverso dei test di completamento di parole.
Un'altra serie di questionari ha infine misurato quanto autoritarie fossero le famiglie dei partecipanti all'esperimento. In tutti gli esperimenti, scrivono gli autori, i partecipanti che si sono autodefiniti eterosessuali, ma che hanno mostrato una propensione inespressa all'omosessualità maggiore, erano anche quelli con le maggiori probabilità di reagire con ostilità nei confronti dei gay in diversi modi, dall'approvazione di politiche anti-omosessuali alla richiesta di leggi punitive per i comportamenti gay: "Per chi vive in famiglie molto rigide e omofobiche palesare un orientamento sessuale minoritario puo' essere terribile - sottolinea l'esperta - quindi le persone sono più propense a sopprimere gli istinti e avere atteggiamenti ostili verso gli omossessuali".

19 gennaio 2010

L'ARCIGAY DI MILANO INCORAGGIA LA RICERCA ACCADEMICA SU TEMATICHE LGBT*Q

Il C.I.G. Centro d'Iniziativa Gay ONLUS - Comitato Provinciale Arcigay di Milano, ha deciso di devolvere un contributo economico teso a favorire anche in Italia gli studi e le ricerche sul genere, sulle differenze di genere, sulla sessualità e sull’orientamento sessuale.
Il Bando di concorso, disponibile presso la segreteria dell'associazione e sul sito web, prevede due premi da € 2,500 ciascuno da assegnare a coloro che discuteranno, nel corso del 2010, una tesi di laurea magistrale su tematiche di interesse
Lgbt*q (lesbiche, gay, transessuale/transgender, queer).
"In un momento di forte crisi economica, in cui la ricerca scientifica italiana soffre la carenza di fondi e finanziamenti, i temi di interesse culturale, sociale e politico - che spaziando tra diverse discipline scientifiche toccano argomenti come identità di genere e orientamento sessuale - rischiano di finire nel dimenticatoio perché ritenuti non rilevanti economicamente" dichiara Marco Mori, presidente del
C.I.G. Centro d'Iniziativa Gay ONLUS - Comitato Provinciale Arcigay di Milano.
"Noi vogliamo incoraggiare la circolazione d’idee e la produzione culturale su questi temi, auspicando che si recuperi al più presto l'enorme divario esistente tra il nostro Paese e il resto del mondo. Mentre negli Stati Uniti e in Europa da anni si sono consolidati corsi di laurea in 'Studi di genere' e 'Studi gay e lesbici', in Italia si fatica a comprendere l'importanza strategica di questi campi del sapere, che nelle Università italiane hanno appunto uno spazio esiguo".
Il C.I.G. collaborerà con personalità di comprovata competenza scientifica e/o accademica per garantire una seria e attenta valutazione degli elaborati in concorso.