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08 novembre 2012
ED TESTA, COMPAGNO DI NICHI VENDOLA: CHIAMATEMI FIRST GENTLEMAN
Come si è sentito, al processo, nel ruolo di «first lady»? «Preferisco l’espressione 'first gentleman'. In passato ho sempre preteso il rispetto più assoluto della mia riservatezza e della mia privacy. Ora non ho più intenzione di nascondermi. Ogni volta che potrò, e ogni volta che vorrò, sarò accanto a Nichi».
Come vi siete conosciuti?
«E' stato un incontro del tutto casuale, in un bar della capitale in una caldissima serata di inizio settembre. Abbiamo cominciato a chiacchierare, Nichi si è subito offerto di accompagnarmi a scoprire alcuni angoli incantati della vecchia Roma. Davvero una bella passeggiata, non è mai più finita».
Oggi dove vivete?
«Nel borgo antico di Terlizzi... Tutti sanno di noi, ma mai un episodio spiacevole: siamo sempre accolti con grande cordialità. Il Sud Italia è molto, molto più aperto di quanto non si immagini. Io e Nichi ci sentiamo piuttosto discriminati da uno Stato che non riconosce i nostri diritti, che quasi non ci vede, e che sembra troppo condizionato da una classe dirigente ipocrita e arretrata».
Stiamo parlando di matrimoni gay?
«Parliamo di stessi diritti per tutti».
Anche di avere dei figli?
«Noi ne vorremmo più di uno».
Non ci dica che in casa Vendola parla come ai comizi.
«Per me è sempre lo stesso Nichi. Spesso intona delle canzoncine che inventa lì per lì, facendomi credere che si tratti di vecchie canzoni d’amore. E io ci casco».
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07 luglio 2011
NICHI VENDOLA: MESSAGGIO AI FRATELLI OMOFOBI
"Le forme più trasgressive e spettacolarizzate di esibizione dell'identità gay, normalmente, sfilano un giorno all'anno; le forme più pacchiane e spettacolarizzate di esibizione dell'identità etero, nella sua versione più maschilista e più machista e anche più greve, sfilano anche nei palazzi del potere tutti i giorni dell'anno".
Per il Governatore della Puglia l'omofobia non appartiene soltanto alla cultura di destra, ma anche a quella di sinistra, "che rappresenta l'omosessualità come una devianza piccolo-borghese". Nonostante questa cultura omofoba attraversi in modo trasversale la politica e la società italiane, secondo Vendola "oggi vale la pena pagare il prezzo della propria libertà piuttosto che soffrire due volte. E' ingiustificato l'atteggiamento di chi si nasconde, di chi fugge dalla propria verità, perché i tempi sono molto cambiati, perché ci si dà coraggio gli uni con gli altri".
E la Chiesa come si pone in tutto questo?
"Il fatto che sia governata da una casta sacerdotale maschile impedisce un confronto più capace di accoglienza. Ciononostante, chi ha una vera fede religiosa può essere gay, ma non può essere omofobo, perché il cristianesimo è "il capovolgimento di qualunque possibilità di violare la libertà e la dignità di ogni essere umano. Per questo, anche quando dalla "Chiesa cattolica arrivano messaggi arbitrari o violenti, noi dobbiamo evitare di replicare con stilemi da anticlericalismo ottocentesco".
E su qual è la manifestazione di omofobia ai suoi danni che gli ha fatto più male risponde: "Il ciclico tentativo di assimilare l'omosessualità alla pedofilia che periodicamente produce, nei protagonisti della macchina del fango, delle autentiche scariche d'adrenalina".
Vendola ricorda infine il suo discorso al World Gay Pride del 2000 e racconta a GQ: "Una delle cose più belle che mi siano accadute è quando, nel 2000, durante il World Gay Pride ho ricevuto una telefonata da mia madre. Aveva sentito alla radio il mio discorso e mi confidava che sia lei sia mio padre erano molto orgogliosi di me; papà aveva anche detto che forse avrebbero dovuto chiedermi scusa. Non ho mai pianto tanto in vita mia".
04 settembre 2008
ROSANNA CANCELLIERI: OSTUNI PEGGIO DELL'AFRICA!
"OSTUNI E' PEGGIO DELL'AFRICA!"Queste le parole della giornalista (ex naufraga all'Isola Dei Famosi) Rosanna Cancellieri.
La regina del topless flaccido e cellulitico, vittima di un furto ad Ostuni, se la prende con tutta la Puglia. Il sindaco controbbatte: "Ci chieda scusa!" e l'accusa di razzismo.
Gioielli, documenti, accessori per un valore di 7 mila euro. Questo il bottino che alcuni ladruncoli si sono messi in tasca ai danni della giornalista di moda. La "signora" era in vacanza a Ostuni, in Puglia, ospite di un amico. Quando le è capitata la disavventura, qualche giorno fa, non l'ha presa bene e ha perso l'aplomb: "Non credevo di essere capitata in Africa. Altrimenti sarei venuta senza effetti personali di valore. Anzi, Ostuni è peggio dell'Africa" ha tuonato. Poi aggiunge: "Sono schifata, non tornerò più in Puglia".
Il sindaco della cittadina, Domenico Tanzarella, nei giorni scorsi l'aveva cercata per scusarsi dell'accaduto ma quando ha saputo delle esternazioni della giornalista le scuse ha deciso di pretenderle lui e ha tacciato la Cancellieri di razzismo: "Ci avrebbe fatto anche onore essere paragonati all'Africa se non fosse che la Cancellieri quel paragone l'ha usato con disprezzo e dileggio. La signora deve ricordarsi che non si trova sull'Isola dei Famosi e quindi non deve approfittare di una disavventura per farsi pubblicità a buon mercato diffamando e ingiuriando territori rigogliosi e popolazioni generose e ospitali. Che ritornasse in se stessa e chiedesse scusa per i modi e i termini usati nell'esprimere un legittimo rammarico per una disavventura che è comune dalle Alpi alla Sicilia".
Ma chi si crede di essere questa? Per fortuna ha manifestato la volontà di non voler mettere più piede nella splendida Apulia! Posso tirare un sospiro di sollievo...
Gente così è meglio che resti segregata in casa!
Ma guarda te sta povera sfranta!!
QUI una bella considerazione di Francesco Specchia.
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