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12 ottobre 2012

VLADIMIR LUXURIA LANCIA UNA PETIZIONE ONLINE PER LA DEPATOLOGIZZAZIONE DELLA TRANSESSUALITA'

Una petizione online, che ha già raccolto al momento oltre 26.000 firme, per chiedere all'Organizzazione Mondiale della Sanità di togliere dalla lista delle malattie mentali la transessualità. E' la nuova iniziativa di Vladimir Luxuria, ex deputata di Rifondazione Comunista e attivista per i diritti del mondo LGBT. "Non sono malata. In realtà sto benissimo - scrive Luxuria nella piattaforma Change.org per spiegare qual è il senso dell'iniziativa - Ma l'OMS insiste nell'affermare che io sia malata: la transessualità, infatti, è nella loro lista delle malattie mentali. Questo è ridicolo, soprattutto se a dirlo è un'agenzia delle Nazioni Unite, e considerare le persone transessuali mentalmente malate serve solo a contribuire alla loro discriminazione". "L'OMS sta rivedendo la classificazione. E' il momento di dirlo chiaro e forte: i transessuali non sono malati. Come è successo con l'omosessualità, che è stata tolta da tale elenco nel 1990, è arrivato il momento di smettere di stigmatizzare le persone transessuali. Il 20 ottobre si celebra la Giornata Internazionale di Azione per la Depatologizzazione della Transesualità. Unisciti a me firmando questa petizione per chiedere all'Oms di smettere di considerare le persone transessuali, come me, dei malati mentali. Non sono malata. Sono solo malata d'amore"

Firma anche tu QUI.


Fonte: Adn Kronos

29 settembre 2008

LA FRANCIA CHIEDE LA DEPENALIZZAZIONE UNIVERSALE DELL'OMOSESSUALITA'

Il ministro francese per i Diritti Umani, Rama Yade, si è fatta promotrice di una proposta per la depenalizzazione universale dell'omosessualità. Con il pieno appoggio del governo di centro destra presieduto da Sarkozy, presenterà la sua richiesta all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il prossimo dicembre. "Questa iniziativa è importantissima. Ben 91 paesi nel mondo posseggono legislazioni che condannano gli atti omosessuali - dichiara Luca Trentini responsabile Diritti Umani di Arcigay - e, fra questi, ben sei prevedono la pena di morte. E' una situazione intollerabile, che lede i diritti umani fondamentali. Il mondo civile, e fra questi ci auguriamo anche l’Italia, devono sostenere questa iniziativa e farsi portatori di una cultura di rispetto e civiltà. Solo la settimana scorsa l’Iran ha condannato a morte per sodomia Nemat Safavi, l’ultima vittima di una lunga scia di delitti di stato".
Il forum di "
ellexelle", web della comunità lesbica italiana, ha lanciato una campagna di raccolta firme a sostegno di questa iniziativa che si può sottoscrivere cliccando QUI.