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31 maggio 2016

VARICHINA - LA VERA STORIA DELLA FINTA VITA DI LORENZO DE SANTIS



A Bari, quartiere Libertà, negli anni Settanta e Ottanta, essere gay è difficile, confessarlo al mondo è impossibile. Lorenzo De Santis, detto "Varichina", lo sa. Ma non ci sta. E grida al mondo la sua verità, incurante del fatto che il mondo può fargli molto male.
La docu-fiction di Mariangela Barbanente e Antonio Palumbo racconta la storia a tinte forti di un uomo che di una vita senza privilegi (
posteggiatore abusivo; vendeva candeggina, puliva i bagni pubblici; appariscente e volgare, famoso per le avances sguaiate che rivolgeva agli uomini che gli capitavano a tiro) ha fatto una bandiera. Respinto dalla famiglia, bistrattato dai suoi amanti, zimbello dei concittadini, la sua difesa in una città chiusa e ipocrita com'era la Bari di trent'anni fa era stata fare di se stesso un personaggio.

Ma chi era l’uomo che si nascondeva dietro questa maschera? In un racconto tragicomico tra realtà e immaginazione, documentario e fiction, il film racconta il coraggio di Lorenzo di rimanere se stesso nonostante tutto. La sua lotta per non restare ai margini in cui la società dei suo tempo voleva relegarlo.
La storia coraggiosa del "precursore di tutti i Gay Pride" non appartiene solo al pubblico LGBT, perché "Varichina", trash prima che fosse di moda, gay prima che fosse permesso, è un rivoluzionario che parla a tutti noi.


Non ci resta che vederlo al cinema.

04 luglio 2012

A BARI PARTE LA RIVOLUZIONE GAY. UNO SPORTELLO COMUNALE PER IL SUPPORTO

Una concessione alle istanze più provocatorie, perché "una rivoluzione potrebbe partire anche da Bari", e una promessa di dare voce, visibilità e aiuto a chi può aver bisogno di una mano. Il primo incontro tra il sindaco di Bari Michele Emiliano e i rappresentanti delle associazioni che si occupano di diritti di gay, lesbiche bisessuali e transessuali (GLBT), ha prodotto due risultati. L'atteso endorsement di Emiliano sulle unioni gay ("non ho difficoltà - ha promesso - a celebrare con crismi di ufficialità l'iscrizione di coppie dello stesso sesso al registro anagrafico già istituito a Bari") e la promessa della nascita, presto, entro l'estate, di uno sportello comunale dedicato alle problematiche gay. Sul modello di quanto già sperimentato a Torino. Un successo per le associazioni (quelle riunitesi nella rete antiviolenza, prima, alle quali via via si sono aggiunte anche le altre) che il 17 maggio, giornata contro l'omofobia, avevano chiesto di avviare appunto una discussione sul tema. Al primo incontro sono intervenuti gli esponenti di Arcilesbica, Un Desiderio In Comune, KéBari, Partifriendly, Arcigay, Between e Agedo. Con sfumature diverse, hanno sintetizzato le esigenze alle quali il Comune può dare una risposta: accesso di tutte le coppie, anche non etero, alle politiche sociali, servizi dedicati ai giovani che si scoprono omosessuali, formazione ai dipendenti comunali perché non si trovino impreparati davanti a questi temi, collaborazione e visibilità per le associazioni che si occupano di omosessualità. "Serve un modello di convivenza civile diverso - ha sintetizzato Emiliano - che diventi patrimonio di una istituzione, il Comune, non una conquista di una particolare amministrazione, quella che presiedo".

Il sindaco si è mostrato molto concreto. Ad accompagnarlo, alcuni consiglieri che avevano avviato il dialogo con le associazioni (Mariella Santacroce, Pietro Petruzzelli, Pierluigi Introna) e l'assessore all'Accoglienza, Fabio Losito. Le associazioni non si sono limitate a elencare carenze, ma hanno formulato proposte. Gianni Marsico dell'Agedo ha sostenuto che, a parità di costi, si potrebbero garantire, nelle case rifugio, due posti letto per omosessuali vittime di violenza. Pasqua Manfredi, di Un Desiderio In Comune, ha battuto sull'utilità anche di un semplice link tra il sito del Comune e quelli delle associazioni per promuoverne le iniziative e far uscire gay e lesbiche dalla invisibilità e dall'isolamento. Giuseppe Maffia dell'Arcigay ha parlato della necessità di sostenere i transessuali nell'inserimento nel mondo del lavoro. Il "tavolo" si è aggiornato a tra una decina di giorni. Emiliano si è impegnato a predisporre una delibera di giunta di indirizzo. "Un atto politico - ha spiegato - che contenga gli obiettivi ai quali la macchina comunale dovrà uniformarsi". Emiliano è pronto a prendersi la responsabilità politica dell'azione.

"Certo, se il Consiglio comunale volesse avviare una discussione costruttiva e non ideologica - ha detto - sarebbe un bene. Ma il rischio che questo tema si trasformi in occasione di marketing elettorale, c'è. Noi possiamo andare avanti autonomamente, come abbiamo fatto applicando la norma che consente alle coppie omosessuali a Bari di registrarsi come famiglia e come stiamo facendo contemplando le coppie non sposate nel bando per l'assegnazione di case popolari". Lo sportello per gli omosessuali potrebbe essere operativo fin dall'estate, stima Emiliano. Riguardo alla "celebrazione" delle unioni, chiesta da Between, il sindaco di Bari ha spiegato la sua posizione: "Nessuno vieta di celebrare l'iscrizione anagrafica, con una enfasi che manifesti la gioia dell'amministrazione per la costituzione di un nuovo vincolo. Ma non chiamiamolo matrimonio".

In foto un muro di Bari

06 agosto 2010

FRANCESISMI ALLA BARESE

Ge Tem = Je T'aime = Ti Amo

03 novembre 2008

BARI - TEATRO PETRUZZELLI AD UN PASSO DALLA RIAPERTURA

Spero proprio sia la volta buona, so che ci sono state molte polemiche sulla sua apertura, ma finalmente si vede qualcosa. Le foto dell'interno mostrano lo stato avanzato dei lavori, e sembra un gran bel lavoro di ricostruzione.

"Senza nessun diverso avviso da parte del ministero, andiamo avanti e l'inaugurazione la faremo il 6 dicembre""Abbiamo ricevuto la data del 6 dicembre dal Ministero dei Beni Culturali e dal commissario che sta procedendo alla ricostruzione. Questa data ci viene confermata dal direttore dei lavori, per cui nessuno l'ha mai cambiata, né hanno comunicato una data diversa". Lo ha detto il sindaco di Bari, Michele Emiliano, parlando con i giornalisti nel foyer (in corso di ristrutturazione) del Teatro Petruzzelli di Bari durante la cerimonia di celebrazione per il 17mo anniversario dell'incendio che lo distrusse. Rispondendo ad una domanda sulla data di riapertura del Politeama, distrutto da un incendio esattamente 17 anni fa, nella notte tra il 26 e il 27 ottobre del 1991 ha inoltre dichiarato: "Siamo arrivati a pochissimi giorni - ha aggiunto il primo cittadino - dallo scadere del termine prefissato, come il "countdown"consente di verificare. Per cui, noi senza nessun diverso avviso da parte del ministero, andiamo avanti e l'inaugurazione la faremo il 6 dicembre". Al termine della cerimonia il soprano Maria Grazia Pani si è esibita nel foyer in un'aria della Tosca. "Il soprano - ha detto il sindaco - ha provato a cantare nel teatro e ha detto che l'acustica è perfetta". All'interno, intanto, sono ripresi febbrili i lavori di recupero.
"Il clima e le posizioni di contrapposizione che si sono create attorno alla riapertura del Teatro Petruzzelli ci devono far riflettere. Questo non vuole dire ritardare ma vuol dire invece avere un'occasione per verificare se tutte le condizioni siano effettivamente garantite per poter riaprire il teatro". Lo ha detto il Ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, a proposito delle polemiche in corso sulla data di riapertura del teatro fissata per il 6 dicembre prossimo e messa in discussione dai proprietari. "Il Ministro Bondi - ha proseguito Fitto rispondendo ai giornalisti - ha convocato la famiglia Messeni Nemagna proprietaria del teatro e mi sembra che ci sia da prendere atto delle difficoltà che stanno emergendo e della volontàdi aprire il teatro. Questo penso che sia - ha concluso - un elemento dal quale nessuno di noi vuole prescindere".
Adesso non ci resta sperare non ci siano ulteriori disguidi. Nel frattempo il "Corriere del Mezzogiorno" ha promosso una campagna sulla riapertura del Teatro Petruzzelli. Basta inviare una semplice e-mail scrivendo un semplice "SI" al seguente indirizzo: m.tulanti@corieredelmezzogiorno.it





Un ringraziamento speciale a • Skymino's House •