20 giugno 2014

LAVERNE COX prima TRANSGENDER in copertina su "TIME" magazine

"TIME", la prestigiosa rivista americana, dedica la copertina del 09 Giugno 2014 a Laverne Cox col titolo "The Transgender Tipping Point". 
Nell'articolo spiega che: "Un anno dopo la sentenza della Corte Suprema che ha legalizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso, un altro movimento sociale sfida gli stereotipi radicati nella società". Laverne Cox è un'attrice, produttrice televisiva, sostenitrice (e icona) del movimento LGBT, che si racconta così al Time: "Mi sono sentita una donna per la prima volta in terza elementare. La maestra all'epoca disse a mia madre: 'Signora suo figlio finirà a New Orleans vestito da donna'. Io pensavo di essere una bambina e che non c’era alcuna differenza tra ragazzi e ragazze. Penso che nella mia testa fossi convinta che avrei raggiunto la pubertà e sarei diventata una ragazza". Aggiunge poi che il suo passato è stato tormentato, arrivando sino a tentare di togliersi la vita quando era adolescente: "I compagni di scuola mi picchiavano con le bacchette del tamburo perchè ero un uomo che sembrava una donna. Imparai in chiesa che era un peccato. Immaginavo che mia nonna vegliasse su di me sapendo quello che mi passava per la testa, trovandosi in cielo. Così andai all’armadietto delle medicine e trovai un flacone di pillole. Lo presi. Le ingoiai tutte. E andai a dormire sperando di non svegliarmi... Pensai che mi avrebbero ucciso. Ma non lo fecero... I tempi sono cambiati. Oggi rispetto a quando sono cresciuta io puoi sentirti meno solo grazie a Internet. Penso che, rispetto al passato, sui media si trovino più modelli cui i giovani trans possono accostarsi. Ora ci sono così tante risorse là fuori che possono far sentire meno soli e aiutare ad accettare ciò che si è e si sta affrontando invece di pensare, ‘Cosa c’è di sbagliato in me?'".

In Italia la vedremo questo autunno nella serie lesbo "
Orange Is The New Black" (a settembre sul canale Mya di Mediaset), insieme al fratello gemello, col quale è cresciuta in Alabama. Negli USA l'attrice è celebre anche per l'apparizione come concorrente nella prima stagione del reality "Voglio Lavorare per Diddy" al fianco di Puff Daddy.

In America ci sono circa un milione e mezzo di transgender. Ultimamente molte trans tipo
Laverne, come Janet Mock, Chaz Bono e Chelsea Manning, stanno dando voce e visibilità al movimento,anche se ancora oggi molte trans vivono in povertà, senza lavoro e perseguitate con molestie e violenze. Time raccoglie anche le storie di altre trans, come quella di Paisley Currah, professore alla "Brooklyn College, City University of New York", F to M, transitata da donna a uomo, che racconta di come sia più accettato il suo passaggio di identità, ritenuto quasi meno grave di un uomo che diventa donna, segno che il sessismo colpisce ancora.
Jamie Ewing ha servito la nazione per cinque anni, tra esercito e Guardia Nazionale, ma poi è stata espulsa in quanto trans. Cassidy Lynn Campbell, nato "Lance", come ancora lo chiama suo padre, è stata eletta reginetta della scuola nella conservatrice Huntington Beach la scorsa settimana. Ashton Lee ha chiesto in giro le firme per la legge che gli garantisce di usare bagni maschili e giocare nella squadra maschile della scuola. Legge passata nel 2013. E Rose Hayes, oggi è capo software engineering di "
Google" a San Francisco. 

Fonte: cinemagay.it