14 novembre 2012

INSULTI OMOFOBI A VENDOLA VIA TWITTER DAL CONSIGLIERE PDL ANDREA DI PIETRO

Nichi Vendola è stato oggetto dell'ennesimo insulto omofobo lanciato via Twitter prendendo a pretesto la sua dichiarata omosessualità. Dal suo profilo Andrea Di Pietro, 31 anni, consigliere comunale del PDL di Vigevano, ha apostrofato così il leader di Sinistra Ecologia e Libertà: "Vendola è viscido tanto quanto la vaselina che usa".

L'offesa omofoba al governatore pugliese, protagonista lunedì sera insieme agli altri 5 candidati alle primarie di centrosinistra del confronto trasmesso da SkyTg24, è arrivata come sempre dalle fila del centrodestra. Eletto consigliere di Vigevano nel marzo 2010 con un discreto successo (secondo per numero di voti ottenuti), Andrea Di Pietro è anche segretario provinciale del sindacato Ugl, quello guidato fino a tre anni fa era guidato da Renata Polverini, per intenderci. La sua frase su Twitter ha scatenato un polverone e la polemica non accenna ad arrestarsi.

Inevitabili ed immediate sono arrivate le reazioni da parte dell'Arcigay: il presidente Paolo Patané e la sezione locale dell'associazione, a Pavia, chiedono le immediate dimissioni del consigliere, spiegando che l'atto omofobo è di una gravità assoluta, quanto più in considerazione della carica pubblica ricoperta da Di Pietro. "Chiediamo dimissioni e non scuse, perché qualunque ruolo pubblico impone una vigilanza in più sul linguaggio e su come onora o mortifica la cittadinanza di tutti. In questo caso il sig Di Pietro ha disonorato il suo ruolo; offeso l'intera città di Vigevano; insultato
Vendola; insultato le persone omosessuali; insultato buon gusto, senso civico, costituzione. E' troppo per le mere scuse signor Di Pietro: rimedi dimettendosi subito e almeno in questo faccia onore alla sua città".

Ma la questione non si è certo chiusa con quell'unico cinguettìo. Il Tweet di Di Pietro ha generato un botta e risposta con un utente (Tarpelio), che gli ha fatto notare: "Detto così, sembri un vero esperto della vaselina di
Vendola...". Segue la replica stizzita di Di Pietro: "Fortunatamente non lo sono! magari tu...". 
Nel pomeriggio il consigliere continua a twittare messaggi rivendicando la libertà di esprimersi su Vendola con giudizi personali senza per questo essere considerato omofobo. Per rispondere alla sollevazione generale del web, ha usato la sua pagina Facebook, dove ha postato un lungo messaggio che è tutto un florilegio di punti sospensivi ed esclamativi: "Per le cose serie il popolo di INTERNET non reagisce mai con un accanimento pazzesco che alcune persone stanno facendo nei miei confronti... Era una semplice BATTUTA che avevo fatto ed ovviamente è stata interpretata MALE... (...) Io non sono omofobo e sono contro a tutte le violenze fatte a qualunque PERSONA !! Nella mia frase di violenza non si parla... Era per evidenziare in modo SCHERZOSO la falsità di certe persone (...)".

Evidentemente raggiunto dalla richiesta di dimissioni della comunità omosessuale, il consigliere si è poi rivolto direttamente al "popolo gay", con uno sproloquio che offende la lingua italiana, prima ancora che le persone: "Non era riferito a voi e non era offensivo!! Come molti di voi gay si stanno comportando nei miei confronti! Siete VOI I PRIMI CHE DOVETE il rispetto alle persone che non hanno la vostra tendenza ... Cosa volete farmi adesso per una semplice battuta? volete GIUSTIZIARMI IN PIAZZA?!? (...) Se siamo nel 2012 come dite voi, dovete capire che molte persone non sono come voi ed anno DIRITTO a fare una battuta (...)". 


Infine, la chiosa di un messaggio delirante (nella sintassi quanto nel significato) con tanto di invito ad indignarsi per i problemi veri del Paese, più che per le battute: "Spero di essere stato chiaro ... Se poi volete amplificare ciò che non è grave (...) PROBLEMI VOSTRI!!! Indignatevi così con problemi VERI... come faccio io! Cioè sulle persone SFRUTTATE... Senza lavoro..senza casa e con gravissimi problemi sociali!!! Fate questo!! INDIGNATEVI SU QUESTE COSE SIAMO NEL 2012!!".

Quello di Di Pietro è solo l'ultimo episodio di insulti rivolti a
Vendola e basati sulla sua omosessualità. Di recente un attacco simile era arrivato dai banchi della Lega Nord in Parlamento, quando il deputato Alberto Torazzi aveva commentato così le posizioni del governatore sul matrimonio gay: "Al Presidente Vendola, siccome noi siamo fondamentalmente buoni, auguriamo tanta felicità e ci auguriamo che possa presto rimanere incinta".

Nessun commento, ora come allora, da
Nichi Vendola e dal suo staff a cui va tutta la mia solidarietà.
  Fonte: excite.it