15 maggio 2012

NOZZE GAY, IL PD NON CE LA FA

Obama si è schierato e Hollande pure. Da noi invece i vertici del maggiore partito progressista continuano con le prudenze e i distinguo. Ormai superati non solo da Vendola e dai Radicali, ma anche da Di Pietro, che si dice apertamente favorevole al matrimonio omosessuale. Ignota invece la posizione in merito del Movimento 5 Stelle.


Barack Obama compie un atto storico dichiarando che "è importante affermare che le coppie omosessuali debbano potersi anche sposare"; in Francia François Hollande apre ai matrimoni gay in campagna elettorale. E il Commissario europeo agli Affari Interni, Cecilia Malmstrom - esponente del Partito Popolare Liberale svedese, si complimenta sostenendo che la tendenza prevalente in Europa è quella dell'estensione del matrimonio civile anche alle coppie omosessuali. E in Italia?

Le forze politiche - dopo Dico, Pacs e altri improbabili acronimi - sembrano spaesate e incapaci di dare concreti segni di apertura a una questione che riguarda da vicino milioni di persone e di coppie. ll Partito Democratico che dichiara di avere "un'ampia convergenza di vedute con le forze progressiste europee e di essere impegnato ad elaborare una piattaforma programmatica comune", non sembra avere sui diritti civili la stessa comunanza di programmi e prospettive.

Pier Luigi Bersani, sostiene di ispirarsi ai due presidenti, ma preferisce "regolare con forme non sovrapponibili a quella del matrimonio". Secondo Bersani,, bisogna "tenere fuori dal dibattito la parola matrimonio, che da noi comporta una discussione di natura costituzionale, al contrario di altri paesi. Tuttavia dobbiamo dare dignità e presidio giuridico alle convivenze stabili tra omosessuali perché il tema non può essere lasciato al far west".

Sulla stessa linea anche Dario Franceschini capogruppo alla Camera che si appella alla Costituzione per dire no al matrimonio gay: "La Costituzione parla di uomo e donna. Penso che in Italia sarebbe una conquista giusta il riconoscimento delle unioni civili e ho già proposto di inserire presto in calendario la proposta di legge. Sull'argomento ci sono tante chiacchiere e invece dobbiamo uscire dagli schemi ideologici e regolamentare un fenomeno sociale ormai molto diffuso". Anche tra persone dello stesso sesso? "Nel momento in cui si riconoscono dei diritti alle persone che scelgono di convivere non c'è questo confine, possono essere anche due fratelli".

Fonte: Silvia Cerami, L'Espresso