22 dicembre 2011

IL PAPA E' GAY. LO GARANTISCE UNA TEOLOGA TEDESCA

Benedetto XVI omosessuale? A giudicare dal parere di una teologa scomunicata da più di vent'anni, Uta-Ranke Heinemann, non ci sarebbero dubbi: il Papa è senz'altro gay, basta guardare le sue foto. L'intellettuale piuttosto nota in Germania è la figlia di Gustav Heinemann, ex presidente della repubblica della SPD e prima teologa cattolica della storia. Il suo conflitto con la Chiesa è diventato rottura nel 1987, quando è stata scomunicata per aver affermato l'impossibilità biologica per una donna vergine di concepire un bambino. La Heinemann è stata anche compagna di Papa Ratzinger all'università, ed è proprio dai ricordi di quegli anni e dalla successiva osservazione dei comportamenti del Pontefice è giunta alla conclusione dell'omosessualità. In un'intervista al settimanale tedesco Vice ha dato le sue spiegazioni: "Quando eravamo insieme all'università negli anni cinquanta Ratzinger era l'ideale compagno di studi per una donna. Dava l'impressione di essere completamente asessuato, il partner perfetto per studiare in sale vuote e con poca luce. Durante gli anni però è cambiato molto, i suoi sguardi verso altri cardinali, come con Tarcisio Bertone, lasciano trasparire un guizzo negli occhi verso i corpi maschili che prima non aveva. Da tempo raccolgo sue fotografie, e secondo me dalle immagini traspare il suo orientamento omosessuale". A condividere il pensiero della teologa, un altro intellettuale scomunicato, David Berger. Uta-Ranke Heinemann durante l'intervista non si è fermata solo al giudizio sul Papa, ma ha esteso il suo parere all'atteggiamento della Chiesa nei confronti del sesso "Da duemila anni la Chiesa ha impostato una linea di così forte ostilità nei confronti della sessualità che sarà impossibile cambiarla, basti pensare al fatto che il Papa ammonisca i giovani su tre cose, la droga, l'alcol e il sesso. Per loro il sesso appartiene solo al bordello". E ha continuato: "Da quando Lutero ha sposato una suora la misoginia ha caratterizzato il clero, che non voleva aver più nessun scandalo con le donne. E qual è il miglior modo se non avere preti in larga parte gay?".