19 dicembre 2011

IL DELIRIO OMOFOBO DEL VESCOVO COLOMBIANO CORDOBA: "I GENITORI GAY PENSANO SOLO AL SESSO CON I FIGLI"

Juan Vicente Córdoba è un vescovo colombiano che ha criticato molto l'adozione di due bambini del suo Paese da parte di un giornalista americano, Chandler Burr. L'adozione da parte di un noto omosessuale ha creato molto discussione in Colombia, Nazione molto cattolica, e il vescovo Córdoba si è scatenato in un pesantissimo attacco a chi è gay. "Non conosco il signor Burr, ma una cosa è chiara: è un uomo che ama altri uomini. Ora ha adottato due bambini, di età di 10 e 13 anni. Non avrà mai con loro la classica relazione che c'è tra un padre e un figlio, perchè tra qualche anno o anche adesso forse li troverà attraenti, e questo potrebbe indurre un gay in tentazione". Per il vescovo Córdoba l'adozione di una bambina avrebbe quantomeno alleggerito il pericolo, anche se ovviamente il religioso è contrario alla sentenza del tribunale di Bogotà che ha stabilito come l'orientamento sessuale della persona che vuole adottare non costituisce un problema. Córdoba ha precisato il perchè delle tentazioni continue vissute da un genitore gay che avrebbe a che fare con figli maschi: "Gli omosessuali non sono esattamente malati, ma sono disturbati, e il loro disturbo li mette in difficoltà quando hanno a che fare con bambini o adolescenti del loro sesso, un po' come i diabetici con i dolci. Solo se un gay reprime il suo istinto, la sua libido, allora un figlio da lui adottato non correrebbe pericoli". Così il vescovo Córdoba, in un'intervista che è stata condivisa anche da altri ecclesiasti. La polemica contro l'adozione di due bambini da parte di Chandler Burr è servita alla Chiesa colombiana per ribadire il suo secco no ad ogni ipotesi di riconoscimento per gli omosessuali. La Corte del Paese sudamericano ha stabilito che le coppie gay sono discriminate dall'attuale legislazione, indicando al Parlamento un limite temporale per legiferare sulla loro equiparazione. Ipotesi che ovviamente viene respinta con grande vigore dalla Curia colombiana, sia mai che il diabete si possa diffondere.

Fonte: Giornalettismo