Dal Royal Wedding alla morte di Osama bin Laden, dalle rivolte inglesi di quest'estate alla caduta di Mu'ammar Gheddafi. Ecco alcuni degli eventi più significativi del 2011 riprodotti con i famosi mattoncini LEGO e fotografati da alcuni uteti Flickr.
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31 dicembre 2011
UN ANNO RACCONTATO CON LE LEGO
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17 ottobre 2011
STEVE JOBS in copertina su "ROLLING STONE"
Si torna a parlare di Steve Jobs, questa volta senza sentimentalismi artificiali per commemorare la sua morte. Il numero di questa settimana dell'edizione americana di Rolling Stone (n°1142 del 27 Ottobre 2011), pubblica un interessante saggio sulla vita adolescenziale di Jobs scritto dalla prima fidanzata storica, Chris-Ann Brennan. Tra i dettagli, ne spicca uno in particolare: Steve era un adolescente particolarmente romantico.I due si incontrarono nel lontano 1972. La relazione durò per circa sei anni, interrotta dopo la nascita della figlia Lisa Brennan-Jobs. La donna racconta di essere stata colpita in particolare dalla personalità e dal carisma di Steve. Aggiunge, che il 17enne Jobs era un ragazzo fortemente romantico, interessato alla musica di Bob Dylan, alla poesia e alle arti.
Brennan ammette che all'epoca non capì subito le intenzioni creative di Steve Jobs, e solo molti anni dopo ha compreso cosa stava realmente cercando di fare. L'ex lo descrive come un solitario, che non parlava molto, e crede che abbia pensato alle canzoni di Dylan come ispirazione per cambiare il mondo.
Con il tempo, Jobs si è trasformato in un tipo fin troppo spesso dispotico, tanto da negare la paternità della figlia Lisa per quasi due anni, prima di dare ad uno dei primi computer Apple addirittura il suo nome.
Dettagli interessanti su un saggio che certamente andrà a ruba presso i fan della mela morsicata e gli appassionati di Jobs.

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06 ottobre 2011
RICORDANDO STEVE JOBS
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26 agosto 2011
TIM COOK E' L'OMOSESSUALE PIU' POTENTE D'AMERICA
Sarà un visionario come il suo predecessore? Ce la farà a generare ancora prodotti innovativi e a spiazzare la concorrenza? Sono questi gli interrogativi che accompagnano l'esordio di Tim Cook, da poche ore balzato alla guida della più grande azienda tecnologica del mondo, la Apple, dopo le dimissioni di Steve Jobs, vero motore del successo della casa produttrice di iPhone e iPad.
Appassionato di calcio, fanatico del fitness, il nuovo amministratore delegato deve dimostrare a mezzo mondo di essere all'altezza dell'eredità raccolta e mostrare che il suo genio è capace di trainare l'azienda verso nuovi successi e il mantenimento della leadership, e soddisfare consumatori e investitori che vedono in Apple uno dei pionieri dell'informatica. E' in azienda dal 1998, Cook. Proveniva da Compaq, azienda concorrente produttrice di pc. Le persone che lo hanno conosciuto ed hanno lavorato con lui lo definiscono "brillante", "fenomenale", un manager che valorizza l'efficienza operativa tanto quanto il design. Il passaggio di mano intimorisce i mercati, forse, ma non certo la società. Se si defila Jobs, tra gli operatori esterni si fa spazio la sfiducia. Naturale, forse. Ma non avviene lo stesso in società.
Durante gli anni di relativo anonimato come n. 2 del co-fondatore di Apple, Cook ha già avuto la possibilità di testarsi come AD. "Tim è stato fatto amministratore delegato per qualche tempo e l'azienda ha avuto un enorme successo", ricorda oggi Colin Gillis, analista finanziario di BGC. "La vision e la road map resta intatta", peraltro. Nominato leader della gestione delle vendite nel 2000, nel 2004 Cook è balzato alla guida della divisione Mac. E dall'estate di quell'anno ha cominciato comincia ad assumere un ruolo di primissimo piano in azienda, non appena Jobs è stato costretto a ritirarsi momentaneamente a causa di una rara forma di cancro al pancreas.
Originario dell'Alabama, Cook ama la competizione pura, proprio come Jobs Ma ha dalla sua atteggiamenti pacati, ben distanti dalle sfuriate di cui si rendeva protagonista il precedessore. "Si sono completati l'uno con l'altro", commenta oggi il Guardian. E' un mattiniero, Cook. Comincia a lavorare alle 4 e 30 del mattino, fa palestra alle 5, mangia barrette energetiche. E' calmo e silenzioso. Recentemnte la rivista "OUT" lo ha nominato gay più potente degli States. Cook non ha però mai parlato pubblicamente della sua sessualità.
Fonte: Gay News
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