16 gennaio 2012

JAMES FRANCO SARA' ROBERT MAPPLETHORPE

Nuovo progetto per James Franco, che continua ad essere uno degli attori più richiesti di Hollywood col suo nome continuamente accostato a nuove produzioni. Ultimo in ordine di tempo il biopic sul celebre fotografo Robert Mapplethorpe. Rimasto famoso per i suoi ritratti, spesso nudi, in bianco e nero, durante la sua carriera Mapplethorpe è stato spesso al centro di polemiche, censure e controversie come quella sui finanziamenti pubblici per opere provocatorie (o, secondo altri, pornografiche).
Celebri sono rimaste soprattutto le foto di artisti e musicisti, come Andy Warhol, Debbie Harry, Grace Jones, Amanda Lear e della sua prima modella e amica Patti Smith, che usò proprio una foto di Mapplethorpe per l'artwork del suo primo album "Horses". Mapplethorpe morì nel 1989, a seguito di complicazioni dell'AIDS; poco prima della sua morte, fondò la The Robert Mapplethorpe Foundation, che ha promosso il suo lavoro in giro per il mondo, raccogliendo milioni di dollari di donazioni per la lotta all'AIDS. Di un film incentrato sulla vita del fotografo si parla già da un paio d'anni: a conquistarne i diritti è stata l'attrice (e da qualche tempo anche produttrice) di origine albanese Eliza Dushku (nota soprattutto per la sua partecipazione a varie serie televisive); per il ruolo di Mapplethorpe si era inizialmente parlato del fratello della stessa Dushku, Nate, ma in seguito ci si indirizzati verso Franco; a dirigere il film dovrebbe essere Ondi Timoner, fino a oggi noto soprattutto per i suoi documentari. La data di inizio delle riprese non è ancora stata decisa.

Nel frattempo, se siete a Milano, non perdetevi la mostra fotografica organizzata presso lo Spazio "FORMA" in calendario fino al 09 Aprile 2012.
La mostra, proveniente dalla The Robert Mapplethorpe Foundation di New York, comprende 178 fotografie e rappresenta un'occasione unica per ripercorrere, con un unico sguardo retrospettivo, il lavoro di Mapplethorpe, dalle prime polaroid di inizio anni Settanta, fino ai suoi celebri still life, ai fiori, ai ritratti, alla sconcertante serie dedicata a Lisa Lyon, alle splendide immagini dedicate al corpo maschile, indagato e celebrato come mai prima di allora, all'omaggio alla sua musa Patti Smith, agli insoliti, teneri e malinconici ritratti di bambini.
QUI maggiori informazioni.

"Spesso l'arte contemporanea mi mette in crisi perché la trovo imperfetta. Per essere perfetta non è che debba essere giusta dal punto di vista anatomico. Un ritratto di Picasso è perfetto. Non c'è niente di contestabile. Nelle mie fotografie migliori non c'è niente di contestabile – così è. È quello che cerco di ottenere".