03 novembre 2011

ORNELLA VANONI in copertina su "SETTE"

Sono passati quasi trent' anni dalla bella foto che ritrae Ornella Vanoni in un abitino fasciante blu elettrico, in posa sorridente davanti a uno sfondo di drappi celesti capaci di far risaltare ancora di più la sua testa di riccioli rossi. Eppure la cantante - a cui Sette in edicola oggi 03 novembre 2011, dedica la copertina - a distanza di tanto tempo, non potrebbe avere più energie: "Sono una signora di 77 anni che non ha mai avuto così tanta voglia di fare felice la gente e se stessa con il suo canto", ha confessato nelle pagine del libro che ripercorre la sua vita e i suoi amori, scritto con Giancarlo Dotto e intitolato, non a caso, "Una Bellissima Ragazza" (edito da Mondadori). Il magazine del Corriere della Sera ne ha scelto in esclusiva alcuni brani, ripercorrendo quelli che sono stati i grandi amori della cantante. Nomi che non hanno reso grande solo la sua vita, ma, qualche volta, anche il nostro Paese. Come quello di Strehler. La Vanoni racconta che per diverso tempo, quando lei aveva 19 anni, lui la seguiva "ma senza mai avvicinarmi". Un giorno, dopo averla accompagnata a casa in macchina "mi dichiarò il suo amore. Mi ha baciata, ci siamo abbracciati e abbiamo fatto anche l' amore. Sono tornata a casa che ero in estasi". "Per una ragazza incontrare un uomo di quel calibro è una cosa che ti schianta la vita. Se oggi mi chiedono se l' ho amato ti dico sì, ma ti dico anche che ero probabilmente molto innamorata dell' amore che lui provava per me". Non manca ovviamente il capitolo su Gino Paoli: "Quello per Gino fu un vero colpo di fulmine. Era il 1960. Stavo nella sede milanese della Ricordi. Vedo passare questo tipo smilzo, lugubre, con gli occhiali da cieco. Stava insieme a Ricky Gianco. Sai, quando sei in mezzo a tanta gente e senti una presenza, la senti tra tanti, e non puoi fare a meno di sentirla? Si chiama magnetismo". Peccato che a lei avessero detto che lui era omosessuale e a lui che lei era lesbica: "Per un po' ci siamo frequentati convinti l' uno dell' omosessualità dell' altro". E nel racconto onesto dell' amore, non manca il dettaglio altrettanto franco sulla fine: "Per togliermelo dalla testa ci ho messo un sacco di tempo, diciamo anni". Non solo amori, ma anche frequentazioni, amicizie, come quella con Bettino Craxi: "Bettino era sicuramente un leader. Quando parlava lo si ascoltava con attenzione. Qualche volta sono stata a casa sua, con Caterina Caselli, la figlia Stefania, il figlio Bobo. Era un uomo eccezionalmente simpatico, adorava la musica, come il suo delfino Silvio Berlusconi".