20 ottobre 2011

A SCUOLA CONTRO L'OMOFOBIA. PRENDE IL VIA IL PROGETTO NISO NELLE SCUOLE DI ROMA

La lotta all'omofobia entra nelle scuole coinvolgendo più di duemila studenti europei grazie al progetto "Niso", in collaborazione con la Provincia di Roma. L'obiettivo, presentato il 19 ottobre al Liceo Socrate, è realizzare una proposta politica e di comunicazione contro le discriminazioni verso le persone lesbiche, gay e trans. Per farlo, quattro istituti romani (Aristotele, Cannizzaro, Giordano Bruno e Socrate) si daranno battaglia, a colpi di idee e trovate originali attraverso un Edu-game: laboratori di cinema e political game. E' questo il senso di "Voice Out!". Dunque, due squadre, l'una contro l'altra, armate di vedute aperte o chiuse sul problema dell'emarginazione, pronte a "darsele di santa ragione": in palio c'è un viaggio a Bruxelles, sede del Parlamento europeo. Ma qui arriveranno soltanto i più bravi - dopo la sfida con le altre scuole dell'Olanda, del Belgio e dell'Estonia - ovvero coloro i quali saranno stati in grado di elaborare un progetto contro le discriminazioni. E in quanto a idee, giovani e fresche, i ragazzi romani non sono secondi a nessuno. Basti pensare al Liceo Socrate, che ha lanciato persino un video su You Tube, una sorta di chiamata alla causa, da far girare per gli istituti e non solo. "Quella che sta per cominciare è una campagna elettorale, fra due opposti schieramenti sull'omofobia: parlarne poi è come abbattere un tabù", osserva Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, intervenuto, assieme all'assessore provinciale alla Cultura, Cecilia D'Elia, alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa. E i dati parlano chiaro. Secondo un questionario distribuito fra i giovani, dai 13 ai 26 anni, nei principali luoghi di aggregazione gay, il 74% degli intervistati ha dichiarato di aver subito almeno una volta nella vita un atto di bullismo, e fra questi, il 36% sarebbe avvenuto all'interno delle mura scolastiche. Inoltre, si registra un forte timore nel fare coming out, per paura che la società non capisca. E La percezione dei giovani mostra, inoltre, come il 48% ritenga che i gay siano accettati molto negativamente o negativamente nelle scuole. Solo per il 10 per cento, una piccola minoranza, esiste un clima positivo per gli studenti omosessuali.