02 dicembre 2009

OMOSESSUALI E TRANS NON ENTRERANNO NEL REGNO DEI CIELI

E' il cardinal Javier Lozano Barragán, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, ad affermare che noi gay e le persone trans non entreranno nel Regno dei Cieli, vale a dire che saremo dannati. Ora la cosa è alquanto curiosa dal momento che lo stesso Gesù, interrogato su chi si sarebbe seduto alla sua destra nel Regno dei cieli, dice che non sta a noi stabilire queste cose, ma le conosce solo il Padre (Mt 20,23). Evidentemente Gesù sbagliava e oltre a Dio Padre lo sa anche il cardinal Lozano Barragán (oppure, ed è più probabile, Gesù Cristo e la Chiesa Cattolica non hanno nulla in comune). Ma veniamo alle parole di Sua Eminenza: in un'intervista rilasciata a Pontifex afferma:

In che modo valuta sia la omosessualità che i trans?
"Trans e omosessuali non entreranno mai nel Regno dei Cieli, e non lo dico io, ma San Paolo".

Ma se una persona è nata omosessuale?
"Non si nasce omosessuali, ma lo si diventa. Per varie cause, per motivi di educazione, per non aver sviluppato la propria identità nell’adolescenza, magari non sono colpevoli, ma agendo contro la dignità del corpo, certamente non entreranno nel Regno dei Cieli. Tutto quello che consiste nell’andare contro natura e contro la dignità del corpo offende Dio".

Da notare che nella stessa intervista il Principe della Chiesa afferma che è meno grave acquistare una rivoltella che usare la pillola del giorno dopo. Così, dopo il
Cardinal Caffarra che sostiene che non è giusto trattare i diversi come gli altri, abbiamo Lozano Barragán che indica la via dell’inferno. Ma alla fine è del tutto inutile provare a ragionare con loro: si crogiolassero nei loro abiti di seta lunga e nei loro ori (altro atteggiamento condannato da Gesù), incapaci di comprendere la vita (quella vera) delle persone.

Fonte:
QueerBlog