04 settembre 2009

LE ASSOCIAZIONI LGBT DELLA LOMBARDIA: CHIEDIAMO ASILO POLITICO ALLA SPAGNA

Comunicato Stampa:

Si moltiplicano in Italia gli attacchi alla comunità lesbica gay e trans e si fanno sempre più violenti grazie al disprezzo omofobico seminato da anni di clericalismo di stato.Ora è il tempo della solidarietà: in queste giornate in molte città si organizzano fiaccolate e presìdi a cui non faremo mancare il nostro apporto.Rifiutiamo un concetto di sicurezza costruito esclusivamente su di un’eccessiva volontà di controllo, popolato di inutili ronde, logica della paura e migliaia di telecamere, mentre gli omofobi continuano a pontificare indisturbati. Da anni combattiamo per una società aperta, per la cultura delle differenze, per la promozione delle diversità e per l’inclusione sociale di ogni minoranza. Le nostre richieste sono inascoltate anche oggi. Per questo motivo la settimana prossima chiederemo al Consolato Generale di Milano di concederci asilo politico.Non desideriamo fuggire ma chiederemo alla Spagna di farsi portatrice della nostra voce in Europa, affinché in quella sede si chieda ragione all’Italia del mancato recepimento delle numerose direttive in materia di uguaglianza di trattamento dei cittadini omosessuali.Le nostre sedi saranno aperte per tutte le persone che vorranno unirsi a noi in questo estremo gesto di protesta.

Le Associazioni LGBT della Lombardia:
Arcilesbica Zami Milano

Arcilesbica XXX Bergamo
C.I.G. Comitato provinciale Arcigay Milano
Orlando Comitato provinciale Arcigay Brescia
Coming Aut Comitato promotore Arcigay Pavia
Cives Comitato provinciale Arcigay Bergamo
La Rocca Comitato provinciale Arcigay Cremona
La Salamandra Comitato provinciale Arcigay Mantova
ComoGayLesbica
Associazione La Fenice - Transessuali & Transgender Milano
AGEDO (Associazione genitori, parenti e amici degli omosessuali) Milano
LeSovversive
Associazione Radicale Certi Diritti Milano
KOB - Collettivo omosessuali bicocca
Milano Contro l'Omofobia
GSI - Gay Sport Italia

1 commento:

  1. Yo soy de Barcelona, y aquí nos sorprendió hace dos años el conocer el dato de que el colectivo inmigrante mayor en mi ciudad es el italiano (no el ecuatoriano, marroquí o rumano como sería lo lógico, aparentemente). Se hizo un estudio y se vio que hay una parte de esos italianos que han emigrado por la endémica mala situación económica de Italia (Italia lleva en grave crisis desde hace más de 10 años), pero hay otra parte (sobre el 50%) que se podría decir que son "exiliados políticos". Es decir, que son italianos que ya no aguantan en un país ultracatólico, machista y homófobo, que solo se preocupa de aparentar y de llevar ropa de marca. Y su máximo exponente es Berlusconi. Como ellos dicen (yo tengo varios amigos italianos en esa situación), la sociedad italiana está enferma y no ven posible su curación al estar el Vaticano dentro de Italia, con todo su poder mediático y político. Varios de mis amigos italianos en Barcelona son gays, y ellos me comentan que “no sabemos lo bien que estamos en España” comparando con Italia.

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