02 luglio 2015

29° FESTIVAL MIX MILANO: DAL 03 AL 06 LUGLIO al PICCOLO TEATRO STREHELER

Il cinema è sogno. Il cinema è libertà. La cultura è un dono. Dal 3 al 6 luglio 2015 il Festival MIX Milano di Cinema Gaylesbico e Queer Culture alla sua 29° edizione torna nella sede del prestigioso Piccolo Teatro Strehler una delle più importanti rassegne di cinema tematico a livello internazionale. Per l'edizione 2015 in programma 50 titoli tra lungometraggi documentari e cortometraggi; tre linee di concorso; quattro giorni per esplorare il meglio della cinematografia a tematica gay lesbica e queer, con numerose anteprime, ospiti internazionali e iniziative collaterali.
Il FESTIVAL MIX MILANO ideato da Giampaolo Marzi, è organizzato da Associazione Culturale MIX Milano insieme ad Immaginaria, il Festival di Cinema delle donne lesbiche eccentriche ribelli e in collaborazione con MFN Milano Film Network, la rete dei festival di cinema milanesi. Con il patrocinio del Comune di Milano, del Piccolo Teatro Strehler e di Expo in Città.
I 10 anni di festival al Piccolo Teatro Strehler, sono realizzati insieme ai crowdfunders, la campagna di finanziamento dal basso sostenuta tra gli altri da Mika, dalle nostre storiche Queen Rossy de Palma, Queen Franca Valeri e Queen Sandra Milo, La Pina e Diego e Costantino della Gherardesca. La campagna di partecipazione al processo produttivo partita su Limoney ha superato i 18.000 euro.


Si inaugura domani, venerdì 3 luglio con l’anteprima europea di "Jess & James", del regista Santiago Giralt, apprezzato per il film Geminis, selezionato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes, figura di spicco della scena culturale argentina. Ribelli on the road, storia d'amore, di sesso e d'amicizia. Anteprima italiana in collaborazione con il distributore Open Reel. Si chiude lunedì 6 luglio con l'anteprima europea di "Estrellas Solitarias". Esordio alla regia del messicano Fernando Urdapilleta, acclamato per Costa linda, cortometraggio d’esordio programmato in oltre 60 festival internazionali. Il film è stato presentato allo scorso Guadalajara Film Festival.



LUNGOMETRAGGI
Tra le altre anteprime del Concorso Lungometraggi: "Elephant Song" con Xavier Dolan, per la regia del filmmaker canadese Charles Binamé, dramma psicologico ambientato all’interno di un ospedale psichiatrico. Oltre a Dolan, un cast d’eccezione, Bruce Greenwood (Star Trek), Carrie-Anne Moss (la mai dimenticata Trinity della trilogia di Matrix) e Carherine Keener (Into the Wild); "Batguano" del brasiliano Tavinho Teixeira, la storia di Batman e Robin ambientata in un mondo anti-utopico alla Terry Gilliam; e Fear of Water di Edward James Anderson, basato sulla storia vera della regista, che racconta il coming out di due adolescenti di estrazioni sociali diverse.

  Dalla scorsa edizione del Festival di Venezia arriva "Métamorphoses" di Cristophe Honoré, un film coraggioso e seducente capace di azzardare un adattamento cinematografico delle Metamorfosi di Ovidio, re-inventate nei territori bucolici della Francia contemporanea; dall’ultimo Torino Gay & Lesbian Film Festival, arrivano due titoli: "Je Suis à Toi" una coproduzione belga-canadese firmata da David Lambert, sulla storia di un ragazzo argentino in fuga dalla miseria; e "Drown" di Dean Francis, girato tra le incontaminate spiagge australiane. Il film è un atto d’accusa al mondo dello sport e all’innata omofobia.
 "Appropriate Behaviour" ha commosso e divertito il pubblico del Sundance 2014. Opera della filmmaker americana di origine iraniana Desiree Akhavan, all'esordio nel lungometraggio, racconta la storia e la difficoltà di conciliare Brooklyn e la bisessualità con la cultura del paese d’origine (in questo caso l’Iran). Sempre nella sezione Concorso Lungometraggi si segnala: "Anita's Last Cha-Cha" della regista filippina Sigrid Andrea Bernardo, un racconto leggero di tensione sessuale e ribellione adolescenziale, reso ancora più interessante dalla brillante performance della giovane esordiente Teri Malvar; "Praia do Futuro" di Karim Ainouz - già apprezzato autore di Madame Satã e scelto da Wim Wenders per raccontare il Centre Pompidou nel film collettivo Cattedrali della Cultura - il film in concorso alla Berlinale 64, si concentra sulla storia d’amore tra due uomini, il baywatcher brasiliano Donato e il turista tedesco Konrad.
 
Da non perdere infine: "L'amour Au Temps de la Guerre Civile" del regista canadese quebecchese Rodrigue Jean (Lost Song, Yellowknife), il film sul mondo della prostituzione maschile di Montreal che ha debuttato in anteprima allo scorso Festival del Cinema di Toronto; "Lose Your Head" dei tedeschi Stefan Westerwelle e Patrick Schuckmann, thriller psicologico sull’universo disinibito dei locali notturni gay, acclamato dal pubblico della Berlinale del 2013 e ispirato a un fatto di cronaca accaduto nel 2009 proprio a Berlino città dove il film è girato;

 "Tiger Orange" di Wade Gasque, film targato USA, ambientato in una piccola città rurale della California centrale, a nord di Los Angeles, racconta il riavvicinamento di due fratelli gay dopo la morte del padre, il più giovane Todd è interpretato da Frankie Valenti, più noto come Johnny Hazzard, attore di punta del cinema porno gay, qui alla sua prima prova drammatica; e "Girltrash: all Night Long" di Alexandra Kondracke, basato su una fortunata serie web e ad oggi unico esempio di musical nella cinematografia lesbica indipendente, è una divertente fiction sulla storia di cinque ragazze durante una notte epica.


DOCUMENTARI
Accanto ai lungometraggi, trovano posto anche quest’anno i titoli del Concorso Documentari una selezione di opere che riflette i segnali di tendenza più originali che si raccolgono intorno ai temi dell’identità. Tra questi si segnalano due opere legate alla città di Bologna: "Torri, Checche e Tortellini" del regista teatrale e cinematografico Andrea Adriatico, storia del primo centro Lgbt italiano, il Cassero di Bologna, che il 26 giugno 1982 viene concesso dall’allora amministrazione cittadina - primo caso in Italia - al ‘Circolo di Cultura Omosessuale 28 Giugno’ (nato nel 1978); e "Una Nobile Rivoluzione" di Simone Cangelosi, docu-ritratto su Marcella Di Folco - nata Marcello, a Roma, il 7 marzo 1943, scomparsa a Bentivoglio il 7 settembre 2010 - leader carismatica, ma anche attivista capace di realizzare progetti concreti e innovativi, che nel 1988 fondò a Bologna la sezione emiliano romagnola del MIT, Movimento Italiano Transessuali.


Sempre nell’ambito dei ‘docu ritratti’, altri tre lavori: "Regarding Susan Sontag" di Nancy D. Kates, che ripercorre la vita della scrittrice, critica, attivista politica e icona femminista americana, ma anche personaggio assolutamente glamour, amato da artisti come Andy Warhol e costantemente sotto i riflettori dei media; "Born to Fly. Elizabeth Streb vs Gravity" di Catherine Gund, sull’evoluzione artistica e filosofica della straordinaria figura di Elizabeth Streb che, dopo una gloriosa carriera di ballerina sperimentale, fonda il suo Pop Action Performance Group e lancia se stessa e suoi performer dalla terra al cielo in esibizioni coloratissime e di enorme impatto; e "Tony Patrioli" di Tiziano Sossi, drammi, aneddoti, esperienze a fior di pelle del primo fotografo italiano di nudo maschile dagli anni 60, storico fotografo del mensile Babilonia che ha pubblicato i suoi libri e servizi fotografici sia in Europa che negli Stati Uniti.

E’ ambientato invece nel mondo del calcio professionistico argentino, "Fulboy" di Martín Farina, docu-fiction inusuale, prodotto da Marco Berger (Ausente), che racconta quello che di solito in TV non si vede, gli spogliatoi, le stanze d'albergo dei ritiri, la vita privata, sullo sfondo della finale dei Mondiali persi dall'Argentina con la Germania.
 La sezione del Concorso Documentari si chiude con due titoli italiani: "Gesù è Morto Per i Peccati degli Altri" di Maria Arena, presente al Festival anche come docente della masterclass di quest’anno (di seguito tutti i dettagli), viaggio nell'umanità e nella spiritualità di un gruppo di trans siciliani e della loro quotidiana battaglia di dignità, nello storico quartiere San Berillo di Catania; e Non so perché ti odio di Filippo Soldi, film che indaga l’omofobia e le sue cause, attraverso le testimonianze di persone che hanno subito aggressioni omofobiche, persone che le hanno compiute e persone che rappresentano quei movimenti che, negli ultimi tempi, hanno preso posizioni nettamente contrarie alle istanze del mondo LGBT.

CORTOMETRAGGI
Il Concorso Cortometraggi, presenta le consuete maratone quest’anno così suddivise: "GAY SHORTS" by Sicilia Queer, proiezione di sette corti provenienti dal SICILIA QUEER Festival Internazionale di Cinema GLBT e Nuove Visioni, in programma sabato 4 luglio dalle ore 17 presso la Scatola Magica del Teatro Strehler; e LES SHORTS by IMMAGINARIA, selezioni di corti scelti da IMMAGINARIA - Festival Internazionale del Cinema delle Donne Ribelli, Lesbiche, Eccentriche, in programma domenica 5 luglio dalle ore 17 sempre presso la Scatola Magica.


E’ possibile acquistare e regalare biglietti e abbonamenti al Festival MIX Milano su: www.kapipal.com/festivalmixmilano2015

TESSERA MFN
Con la tessera del Milano Film Network, oltre ad usufruire delle numerose convenzioni attivate, si potrà usufruire di uno sconto del 30% sull’abbonamento del Festival MIX Milano. Sarà possibile acquistare la tessera del MFN presso il Teatro Strehler. Ulteriori info su: www.milanofilmnetwork.it

INGRESSO
Abbonamenti:

50€ (valido per tutto il festival)
Prezzi singoli biglietti:
15€ (Day Pass)
10€ (biglietto singolo)





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