31 ottobre 2012

VISTO NEL WEEKEND: IO E TE

Niccolò Ammaniti non è il mio scrittore preferito. Bernardo Bertolucci non è il mio regista preferito. "Io e Te" non è un bel film ma neanche uno brutto. Piatto. Immobile, a tratti noiso. Forse inutile, un po' come il libro (anche se del romanzo nel film c'è solo l'idea).
Unica nota di merito è la bella colonna sonora:
The Cure (In Between Days), Muse (Sing For Absolution), Red Hot Chili Peppers, Arcade Fire. Ma anche un David Bowie d'annata che canta "Ragazzo Solo, Ragazza Sola" versione con testo in lingua italiana del singolo "Space Oddity", (ri)scritta da Mogol per l'uscita dell'omonimo album nel novembre 1969 e pubblicata solo su 7" e successivamenete disponibile nella raccolta "Rare" (1982) e nella ristampa (completamente rimasterizzata) in versione deluxe uscita per il quarantesimo anniversario dell'album "Space Oddity".
Sfortunatamente per Bowie la scrittura del testo italiano fu affidata a Mogol la cui poetica è quanto di più distante si possa immaginare dal mondo di David Robert Jones (il vero nome di
Ziggy Stardust). Il testo si scollega dall'originale trasformando la ballata in un banale e brutto pezzo d'amore che, per colpa dell'approssimativa pronuncia di Bowie, sembra cantata da Mal.

Ah già, bisogna parlare del film...ma anche no!
CLAUSTROFOBICO.