01 ottobre 2012

L'OMOFOBIA MOSTRATA IN TEMPO REALE

Si chiama Nohomophobes.com ed è un sito realizzato dall'Institute for Sexual Minority Studies and Services della facoltà di Scienze dell'Educazione dell'Università di Alberta (Canada).
Partendo dall'assunto che chi apostrofa un gay utilizzando termini offensivi difficilmente lo fa in un'accezione positiva, il progetto monitora in tempo reale tutti i nuovi messaggi pubblicati su Twitter , mostrando e conteggiando quelli che contengono termini "sospetti". 
Ciò che ne emerge non è per nulla incoraggiante: i quattro contatori (separati a seconda dei termini identificati) crescono ad una velocità vertiginosa, dimostrando chiaramente quanto sia diffusa l'omofobia o, quantomeno, quanto non ci si preoccupi di far pubblicamente uso di termini che risultano offensivi verso una minoranza. I dati sottolineano anche come i gay maschi siano maggiormente soggetti ad insulti ed offese rispetto alle lesbiche, in una misura di circa 60 volte tanto.

Fonte: Gayburg