30 agosto 2012

COME NON DETTO: ARRIVA AL CINEMA LA PRIMA COMMEDIA GAY POP

Nelle sale arriverà il 6 Settembre in 150 copie "Come Non Detto", esordio al cinema del promettente Ivan Silvestrini, ma il film sul coming out fa già discutere nel Paese del Vaticano. La storia è infatti quella di una love story tra Mattia (Josafat Vagni), brillante universitario che proviene dalla classica famiglia italiana sull'orlo della separazione, ed Eduard, coetaneo spagnolo che vive all'insegna della modernità. Tra un padre che allena una squadra di rugby (Ninni Bruschetta), una madre ansiosa e frustrata (Monica Guerritore), una nonna che non s'arrende all'età e cerca ancora lavoro, una sorella coatta che sforna figli in continuazione, l'unica amica che sembra capirlo, una drag queen che gli fa da grillo parlante (Francesco Montanari) e un bullo che non gli dà tregua il ragazzo cercherà il coraggio di confessare il proprio orientamento sessuale.

Nato 4/5 anni fa da un'idea dello sceneggiatore, il film affronta un tema delicato che "era sempre stato trattato in maniera tragicomica mentre il lato comico era sempre stato messo da parte e a noi interessava raccontare la storia di un ragazzo che si fa condizionare dalle circostanze esterne, che vive una vita che non è la sua, e non riesce ad essere se stesso", il progetto è stato proposto a diversi produttori, tra cui Andrea Occhipinti, che però lo avevano confuso col solito film di Ozpetek. Ma la commedia diretta da Silvestrini e scritta da Proia affronta per la prima volta l'amore gay senza sprofondare nel dramma sociale: "Non c'è nessun tipo di j'accuse alla società. C'è un accenno al bullismo... ma sul fatto che la società sia omofoba non ci piove. Poi però è responsabilità di ognuno di noi accettarsi e se non siamo i primi a normalizzarci non possiamo aspettarci che saranno gli altri ad accettarci. Il messaggio sta nel self empowerment", ha dichiarato lo sceneggiatore.

La scelta coraggiosa di non sfociare nel classico vittimismo di tante tragedie cinematografiche made in Italy si riflette anche nello stile pop rincorso e riuscito di Silvestrini, che ha spiegato:"Quando ci siamo incontrati la prima volta io e Rocco (Marra, il direttore della fotografia) abbiamo pensato che il nostro sarebbe stato un film pop. Lui veniva da una serie di film molto cupi e insieme abbiamo dato sfogo alla nostra fame cromatica". Per il trentenne romano Come Non Detto è il primo lungometraggio al cinema dopo il successo della webserie Stuck.

Sfugge agli schemi ritriti del cinema nostrano anche l'impianto narrativo che Roberto Proia ammette senza esitazioni: "non è esattamente italiano, ma la nostra idea era semplicemente quella di realizzare un film bello ma anche commerciale alla maniera americana. L'ambizione di chi dà un messaggio è quella di farlo arrivare a più persone possibile!". E, come vorrebbe la tradizione extraeuropea, non è detto che alcuni personaggi della commedia, come quelli interpretati da Valentina Correani ed Andrea Rivera, non vengano catapultati in una serie per la tv o in uno spin-off del film.
 

Fonte: Excite.it