15 gennaio 2011

TONY WARD in copertina su "IO DONNA"

Tony Ward è in copertina su "IO DONNA" di oggi, sabato 15 Gennaio 2010, fotografato in esclusiva da Andrea Gandini ed intervistato da Paola Piacenza.

Un frullato rosso e uno verde.
Tony Ward inizia la giornata così. All'Herb Bar sotto casa. Tempio del biologico. "Ti fa l'effetto di una pera, ma è tutta salute" spiega, gagliardo. Il vocabolario di chi ha sempre vissuto intensamente è ancora lì, ma oggi per la vita del supermodel che, negli anni d'oro, venne considerato "la versione maschile di Linda Evangelista" e che suscita tuttora fenomeni di devozione da manuale di psicopatologia delle masse (icona gay, ma non solo), c'è un solo aggettivo: organico. Non beve caffé, la bottiglia non l'attira più, i party men che meno. In piena attività (il 15 gennaio sfila a Milano per Dolce&Gabbana), musa dei grandi della fotografia, Herb Ritts su tutti ma anche Steven Meisel, Bruce Weber, Terry Richardson, Karl Lagerfeld, Tony Ward è attore (in "L.A. Zombie" dell'amico Bruce LaBruce, appena passato al Festival di Torino, aveva un simpatico cameo), artista, produttore nonostante la recessione e l’'nagrafe (ha 47 anni, un'età considerevole nel suo ambiente): "Dio si prende ancora cura di me, mi illumina e mi aiuta a fregarmene" spiega. Di cosa, stiamo per appurarlo.

Mr. Ward, lei è uomo dalle molte etichette. "Icona maschile del secolo" per Vogue Francia. "Il miglior esempio di come si possa fare della professione di modello un’opera d’arte...".
Quello l'ha detto un mio amico.

Rick Castro, regista e fotografo gay, che si dice "ossessionato da Ward" e che nella sua galleria d'arte a Hollywood ha creato "l'unica esclusiva Tony Ward Toilet". Com'è che lei fa questo effetto?
Le fantasie su di me ci sono sempre state. Ma non me ne frega niente se a qualcuno piace il mio naso, il mio culo, i miei quadri o il mio uccello.

In un'intervista alla rivista britannica
Schön ha dichiarato: "Voglio fare una scultura di 15 metri in posa erotica mentre eiaculo gelatina fluorescente". Non sarà co-responsabile della mitologia?
Adoro provocare: la gente si spaventa. Ma alla fine devi ridere, se no esplodi.

Quindi come esorcizza le ossessioni altrui?
Anni fa ero Anthony Ward, lo ero per mia madre ogni volta che mi cacciavo nei guai: «Anthony!» urlava. Ho ricominciato a sentirmi Anthony, perché Tony ha sulle spalle un peso troppo grande. Credo sia cominciato quando uscivo con Madonna. In quel periodo ho capito che dovevo creare dei compartimenti. C'è la tua immagine pubblica, che non possiedi. E poi ci sei tu.

Per Madonna ha sempre avuto parole buone. Raramente chi l'ha conosciuta ne parla con affetto.
Ho visto le sue debolezze. Anche lei è un essere umano. E io l'ho incontrato quell'essere umano: è una ragazza in gamba, sensibile, insicura, gentile e meravigliosa. Non posso dire troppo su di lei, siamo stati insieme vent'anni fa e da allora abbiamo avuto pochi contatti. Ma le persone non cambiano: non può essere diventata una stronza.

Lei è cambiato: oggi è padre (ha tre figli dai nomi esotici: Tigre, Drago e Zucchero, in giapponese, come la loro mamma, Shinobu Sato) e scrive poesie, diari. Molto drammatici. I titoli: Pain, Fractured, Fucked, cioè "dolore", "spezzato", "fottuto".
Vado dallo psicanalista e ho capito di aver avuto un'infanzia normale. Mia madre ha tirato su da sola tre figli terribili ed era una bambina anche lei. Aveva 25 anni, davvero una gran donna. Ma alla fine anche la nostra era una famiglia della classe media, niente di speciale.

Speciale è quello che è venuto dopo. Lei ha vissuto l'era delle supermodel.
Certo, ma Linda Evangelista veniva pagata il triplo di me. I ragazzi che iniziano a lavorare oggi sono sfruttati dai loro agenti, usati dai fotografi: tutto quello che accade lì è governato dai soldi. E che una modella sia pagata il quadruplo di un modello non è giusto.

È religioso?
Non ho una religione di riferimento, so che quando il mio corpo abbandonerà il mio spirito, la mia energia si unirà a quella dell'universo.

Del suo corpo per ora sembra fare buon uso. Non ha problemi a mostrarsi nudo. Frontale, lato B... Il neo-puritanesmo con lei non ha presa.
Mia madre è cattolica, il ramo paterno della mia famiglia presbiteriano. I miei prozii preti. Non avrei potuto essere più esposto al puritanesimo di così. Mia madre ha frequentato la scuola cattolica ma non ci ha mai forzati ad andare in chiesa, ha lasciato che credessimo in quello che ci pareva. Comunque ci sono pro e contro nella mia libertà. La gente pensa che gli appartieni perché sei finito su un pezzo di carta. E vogliono possederti. Qualcuno chiede esplicitamente di fare sesso.

Si è mai sentito un uomo oggetto?
Scherza? Tutto il tempo. Ma, come ho già detto, sono a mio agio con il corpo. La prima volta che ho posato senza abiti per Bruce Weber avevo 22 anni, e ricordo che me ne stavo nudo tutto il giorno.

Faceva così caldo?
Dovremmo tutti stare sempre nudi. I vestiti sono una rottura.

Qui siamo sottozero. E poi scusi non è la moda che le dà da mangiare?
Be', sì ci sono delle buone ragioni per cui i vestiti sono stati inventati.


Fonte: Io Donna