17 aprile 2012

"GAY CURATEVI", LONDRA BLOCCA LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA

Una pubblicità che suggerisce ai gay che possono "guarire" e tornare a essere eterosessuali ha fatto arrabbiare il popolare sindaco di Londra. Due giorni prima che le locandine omofobe finissero sui tutti i bus della città, il conservatore Boris Johnson ha contattato il Guardian per annunciare che il progetto sarebbe stato immediatamente fermato. "Not Gay! Ex-Gay, Post-Gay and Proud. Get over it!" è l'annuncio pensato dall'associazione anglicana "Core Issues Trust", il cui leader ritiene i comportamenti omoerotici peccaminosi, e sostenuta dalla Anglican Mainstream, i cui sostenitori paragonano l'omosessualità all'alcolismo.
"Londra è una delle città più tolleranti al mondo e non tollera l'intolleranza", ha affermato Johnson, sottolineando che l'annuncio è chiaramente offensivo e che non finirà sui bus londinesi. Il gruppo cristiano ha ricordato che la Transport for London (TfL), l'azienda dei trasporti della capitale britannica, presieduta dal primo cittadino, aveva dato il via libero alla pubblicità, ideata come risposta a un appello di Stonewall, gruppo che lotta per i diritti degli omosessuali, che recitava: "Some People Are Gay. Get Over It!".
L'associazione cristiana ha infatti usato gli stessi caratteri e lo stesso colore della scritta pro-gay e in conferenza stampa aveva accusato Stonewall di volere diffondere l'idea che "gay si nasce". Intanto si avvicinano le elezioni per rieleggere il sindaco di Londra, in programma il mese prossimo. Il principale rivale di Boris Johnson, l'ex sindaco londinese Ken Livingstone (sconfitto nel 2008), ha accusato l'esponente Tory di non avere fermato l'annuncio prima.